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Aggressione contro Nudm, la solidarietà di Zanella e Arcigay: “L’estrema destra è tornata a mostrare il proprio volto violento”

Dopo l’aggressione ai danni di alcune attiviste di Non Una di Meno arriva la solidarietà di Arcigay: “Rigurgiti di intolleranza e violenza” e Zanella: “Quello utilizzato dagli esponenti politici dell’estrema destra è un linguaggio d’odio, che mistifica la realtà per alimentare l’intolleranza”

Di Tiziano Grottolo - 20 novembre 2021 - 08:37

TRENTO. Negli ultimi giorni sono stati diversi gli episodi di intolleranza che, in alcuni casi, sono sfociati sia in aggressioni verbali che fisiche. L’ultimo caso riguarda la denuncia di Non Una di Meno che ha riferito di un aggressione avvenuta pochi giorni fa in centro a Trento.

 

Sulla vicenda interviene anche il circolo Arcigay del Trentino e parla di “un rigurgito di intolleranza fascista che attraversa il territorio di tutta la regione”. Il riferimento, oltre che all’aggressione, va a quanto avvenuto a Bolzano dove, riferiscono gli attivisti, la politica ha tentato di colpire Centaurus, il circolo Arcigay Bolzano e le sue iniziative: “Un caso montato ad arte da Fratelli d’Italia, dove la dialettica politica sfocia nella diffamazione”.

 

Per questo Arcigay del Trentino esprimere solidarietà e vicinanza agli attivisti di Centaurus Arcigay Bolzano e Non una di meno: “Non è tollerabile che le nostre istituzioni, le nostre strade e le nostre piazze siano attraversate da questo rigurgito di intolleranza e violenza nei confronti delle donne, delle persone Lgbtqi e di chiunque sia percepito come ‘diverso’”.

 

Anche Paolo Zanella, consigliere provinciale di Futura, interviene per stigmatizzare i recenti avvenimenti, citando anche il caso dell’esponente di Fratelli d’Italia e commissario della Commissione cultura della circoscrizione Gardolo che in un post su Facebook (poi rimosso) aveva scritto: “Posso dire che due palle con ste propagande per la violenza verso la donna? Sembra sia tutto a senso unico. Se gli uomini sono così tremendi, scopatevi i cavalli. Facile”.

 

“In questi giorni – afferma Zanella – l’estrema destra è tornata a mostrare il proprio volto violento. Si è superato il limite del consentito. Qui non si tratta di legittimo diritto di dissentire. Quello utilizzato dagli esponenti politici dell’estrema destra e dai loro sodali è linguaggio d’odio, che mistifica la realtà per alimentare l’intolleranza. Esibizionisti, pedofili, adescatori di minori, pervertiti, maiali. Le parole usate sono intrise di pesantissimo odio omofobico e come tali non offendono solo l’intera comunità Lgbt+ ma anche e tutte le persone che credono nel rispetto dell’alterità. Il tutto a dimostrazione di quanto sia necessaria una legge contro l’odio omolesbobitransfobico”.

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