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Aggressione omofoba in Trentino, Arcigay: ''Una coppia inseguita da un furgone, insultata e minacciata. La Pat cancella i fondi, come può prevenire questi episodi?''

I fatti si sono svolti ieri, domenica 29 settembre, una coppia gay residente a Mezzolombardo è stata inseguita da un furgone vetrato per le vie del centro abitato. Poi dal mezzo sono scese alcune persone che hanno inveito contro la coppia con frasi omofobe e minacciose

Pubblicato il - 30 September 2019 - 13:55

MEZZOLOMBARDO. "Nel 'tollerante' Trentino è avvenuto l'ennesimo e gravissimo attacco omofobo ai danni di una coppia gay". Così il Comitato arcigay del Trentino, che aggiunge: "Una vera e propria aggressione fisica e verbale, a testimonianza della difficile situazione presente anche sul nostro territorio. Una tranquilla passeggiata domenicale di una coppia per le strade della propria città è stata interrotta da violenti insulti, urla e minacce a sfondo omofobo da parte di un gruppo di assalitori".

 

I fatti si sono svolti ieri, domenica 29 settembre, una coppia gay residente a Mezzolombardo è stata inseguita da un furgone vetrato per le vie del centro abitato. Poi dal mezzo sono scese alcune persone che hanno inveito contro la coppia con frasi omofobe e minacciose.

 

"Un episodio - prosegue la nota del Comitato - che è sintomatico del disinteresse delle istituzioni locali, che per prime non sembrano interessate al benessere della comunità Lgbt+ e restano in silenzio. Non solo evitano il dialogo e il confronto con le associazioni, gli enti e i movimenti che sul territorio ogni giorno informano e sensibilizzano per prevenire le violenze contro chi è semplicemente se stesso e desidera vivere la propria vita in libertà"

 

Il Comitato lamenta la decisione di cancellare i fondi destinati all'educazione di genere e al contrasto all'omofobia nelle scuole (QUI ARTICOLO). "In questo modo - prosegue Arcigay - la Provincia non può prevenire episodi di questo tipo. Anzi queste decisioni vanno nella pericolosa direzione opposta. Come si può pensare di sconfiggere i 'mostri' che l'ignoranza genera, se non si fa nulla per rendere più inclusivo il nostro tessuto sociale e culturale. Il contrasto all'omo/bi/transfobia non può più ricadere unicamente sul lavoro volontario e gratuito dell'associazionismo locale: sono necessari impegno ed interesse anche degli enti pubblici locali, per superare gli slogan 'copia/incolla' e le semplici dichiarazioni d’intenti che, per quanto positive, non trovano poi riscontro nella realtà con azioni vere e proprie".

 

La coppia incassa la solidarietà del Comitato. "Va tutta la vicinanza, la disponibilità e il sostegno di Arcigay del Trentino - conclude la nota - non siete soli, in questo momento difficile. ‍Cercheremo di fare luce sulla vicenda e continueremo a lavorare affinché la quotidianità dei nostri affetti non risulti più oggetto di scherno, discriminazione e violenza".

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