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Appartamenti universitari agli agenti di polizia, Ghezzi: “Sedici studentesse dovranno lasciare i loro alloggi”

Il consigliere di Futura perplesso circa la decisione del presidente della Pat di destinare 16 alloggi dello studentato “Mayer” ai nuovi agenti di polizia, togliendoli però agli studenti che probabilmente ne avrebbero più bisogno. Ghezzi: "Sedici studentesse dovranno andarsene e trovarsi una nuova casa"

Di Tiziano Grottolo - 29 dicembre 2019 - 17:08

TRENTO. La decisione risale allo scorso 16 dicembre, quando il presidente della Pat Maurizio Fugatti aveva palesato l’intenzione di riservare sedici alloggi per giovani agenti della polizia presso lo studentato “Mayer”. L’annuncio era stato fatto durante la conferenza stampa congiunta alla quale avevano preso arte, oltre a Fugatti, il questore di Trento Giuseppe Garramone, il commissario del governo Sandro Lombardi, l'assessore all'università Mirko Bisesti e il dirigente alle infrastrutture e trasporti Stefano De Vigili.

 

Questa decisione aveva suscitato le reazioni dell’Udu “scelta imposta da Fugatti, vuole fare propaganda a spese degli studenti” e di Edoardo Meneghini, presidente del Consiglio degli studenti che non le aveva di certo mandate a dire, parlando di una “decisione​ sbagliata, che non ha giustificazioni – aggiungendo – la Pat impone le decisioni e va a ledere il diritto allo studio” (Articoli QUI e QUI).

 

Infatti per accedere a questi appartamenti gli studenti devono presentare una specifica domanda di posto alloggio all’ente per il diritto allo studio della Provincia di Trento. Il primo anno i posti vengono assegnati sulla base del reddito e del patrimonio della famiglia, mentre dal secondo anno in poi vengono considerati anche criteri di merito, ovvero il rendimento negli studi. Ora però, oltre agli affitti spropositati, carenza di posti alloggio e scarsa disponibilità di spazi studio gli studenti dovranno fare i conti con 16 alloggi in meno assegnati ad altrettanti agenti di polizia.

 

Non pochi considerando che attualmente lo studentato “Mayer” può contare su 130 posti letto, gestiti direttamente dall’Opera universitaria, sulla questione è intervenuto anche il consigliere provinciale di Futura 2018, Paolo Ghezzi che ricorda come sia stata denunciata più volte, dalle rappresentanze studentesche, la carenza di alloggi universitari che hanno come effetto quello di alzare la domanda per gli appartamenti privati comportando prezzi più elevati a carico delle famiglie degli studenti e delle studentesse.

 

Pur rilevando che la presenza delle forze dell’ordine sia necessaria per garantire la sicurezza e che sia necessario che gli agenti siano messi nelle condizioni di poter lavorare al meglio sul territorio, il consigliere rimane critico: “Se è vero che la Provincia può usufruire di una quarantina di alloggi per necessità istituzionali è altrettanto vero che sedici studentesse dovranno lasciare i loro alloggi per garantirne l’uso agli agenti di polizia”, l’affondo di Ghezzi.

 

Proprio su questa considerazione è stata depositata un’interrogazione per avere delucidazioni sulle tempistiche e il preavviso con i quali si è voluto agire, ma anche per sapere “se si sono valutate, di concerto con l’Opera universitaria, alternative più idonee per ospitare gli agenti”.

 

In più Ghezzi vorrebbe sapere quali alternative siano state offerte alle studentesse che dovranno lasciare il loro alloggio allo studentato Mayer e soprattutto quali precauzioni saranno state attivate per ospitare, in uno studentato, agenti di polizia dotati di armi di servizio”. Tute domande alle quali il presidente della Pat, Maurizi Fugatti, e l’assessore all’istruzione Mirko Bisesti sono chiamati a rispondere.

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