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Gli studenti del Martino Martini restano senza alloggio, Guglielmi a Bisesti: “Trovare al più presto nuovi spazi”

Da quest’anno alcuni studenti del Martino Martini saranno esclusi dal convitto di San Michele all’Adige: “La precedenza va agli iscritti dell’istituto agrario”. Guglielmi: “Chiedo a Bisesti di attivarsi per trovare nuovi spazi e risolvere il problema”

Di Tiziano Grottolo - 05 giugno 2020 - 13:17

TRENTO. Fra i primi a sollevare la questione in consiglio provinciale c’è stato Luca Guglielmi, il consigliere eletto in quota ladina, che ha puntato il dito sull’esclusione di alcuni studenti dal convitto dell’Istituto agrario di Mezzocorona. Gli alunni in questione frequentano in realtà l’istituto Martino Martini di Mezzolombardo che però da tempo si appoggia al “convitto agrario” per ospitare ragazzi e ragazzi che provengono da alcune zone lontane della val di Fassa ma devono recarsi a Mezzolombardo per frequentare le lezioni.  

 

“Sono stato contattato da alcuni genitori preoccupati perché a partire dal prossimo settembre non potranno usufruire del servizio – afferma Guglielmi – a causa della diminuzione di posti disponibili dovuta ai dettami di sicurezza post Covid-19. I ragazzi in questione – aggiunge – provengono dalla Valle di Fassa e risulta impensabile che possano recarsi tutti i giorni a Mezzolombardo dai propri comuni di residenza. Ancora più difficile pensare che possano usufruire di un alloggio privato in affitto, l’età è di 14 anni”. Effettivamente tra Canazei e l’istituto Martino Martini ci sono più o meno 90 chilometri di distanza, circa 1 ora e 30 in automobile per il solo viaggio di andata.

 

Per approfondire la questione abbiamo contattato la responsabile del convitto Anna Maria Llupi, che ha precisato: “Il discorso è un po’ diverso, quest’anno abbiamo ricevuto tantissime iscrizioni pervenute all’istituto agrario di San Michele, di conseguenza sono arrivate molte richieste per accedere al convitto”. Si tratta di circa 190 domande a fronte di circa 170 posti letto disponibili, in pratica le sole richieste provenienti dagli iscritti all’istituto agrario superano l’offerta. “Abbiamo dovuto respingere le domande fatte da circa 13 alunni del Martini – spiega Llupi – perché da regolamento dobbiamo dare priorità ai nostri iscritti, per questo abbiamo dovuto comunicare che per gli altri non c’era posto”. Tanto che anche alcuni iscritti di San Michele saranno esclusi dal convitto.

 

Eppure, qualora dovessero entrare in vigore norme anti-coronavirus più stringenti, la situazione potrebbe aggravarsi è stata la stessa responsabile ad ammettere: “Non sappiamo ancora come andrà a finire, ma se le normative dovessero prevedere che si potrà ospitare solo un giovane per stanza allora i posti sarebbero sostanzialmente dimezzati, in tal senso però non sappiamo ancora nulla solo che dovremo adeguarci alle disposizioni”. Per cercare una soluzione Guglielmi ha depositato un’interrogazione chiedendo all’assessore all’istruzione Mirko Bisesti di intervenire e “per sapere se non ritenga di potersi adoperare, anche con il sindaco di Mezzolombardo, per trovare nuovi spazi e risolvere il problema”.

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