Bisesti incontra gli studenti universitari che protestano per il caro affitti: sul tavolo nuovo studentato a Piedicastello e portale TRent
L'assessore: ''Vanno portate avanti tutte le soluzioni praticabili, proseguendo nel percorso che non potrà dare risultati immediati ma che è fondamentale. In questo senso, un ruolo cruciale lo hanno i privati, ad esempio sulle case sfitte. C’è un margine di azione per aumentare la disponibilità e quindi l’accessibilità degli spazi''

TRENTO. Tende e proteste sotto il palazzo della Provincia anche a Trento da parte degli studenti universitari contro il caro-affitti e allora oggi l'assessore competente Mirko Bisesti oggi ha deciso di incontrarli. I rappresentanti, componenti del consiglio degli studenti (c'erano il presidente Gabriele Di Fazio con Raffaele Amistadi, Gianmarco Ruvolo, Riccardo Sidoti), hanno raggiunto l'assessore nel suo ufficio e qui hanno parlato dei progetti per allargare l’offerta di posti nelle strutture pubbliche, sia attraverso nuovi studentati sia con l’ampliamento di quelli esistenti. E ancora lo sviluppo degli strumenti già operativi, come il portale “TRent”, per favorire sempre più l’incontro tra domanda e offerta, la sensibilizzazione rivolta ai privati, che hanno un ruolo cruciale nel mettere in circolo gli spazi sfitti e favorire una maggiore disponibilità sul mercato.
Sono questi alcuni punti della strategia della Provincia autonoma di Trento, d’intesa con l’ente strumentale Opera universitaria e con l’Ateneo stesso, per combattere il problema del caro affitti che affrontano anche gli iscritti UniTrento. ''Occorre fare il possibile per garantire l’accessibilità degli alloggi per gli universitari nel nostro territorio - così Bisesti -. Si tratta di un obiettivo di sistema. In primo luogo per le vite di migliaia di studenti dell’Ateneo trentino, che come sappiamo sono per una quota prevalente fuorisede e devono poter vivere e studiare in Trentino a costi affrontabili. Ma in generale anche per la crescita della stessa università e del nostro territorio”.
L’assessore ha parlato del progetto, già approvato, del nuovo studentato a Piedicastello e degli ulteriori interventi in programma. “Abbiamo sbloccato le risorse della nuova struttura sulla Destra Adige a Trento, che potrà procedere con tempi relativamente brevi e darà una risposta importante ai bisogni - ha spiegato Bisesti -. Inoltre, ci siamo già confrontati con l’Opera per partire il prima possibile con l’ampliamento di San Bartolomeo. Su quell’area stanzieremo le risorse necessarie per l’intervento, con l’obiettivo di garantire più di cento nuovi posti letto”.
C’è poi l’impegno per favorire l’incontro tra domanda e offerta: “Il portale TRent che abbiamo lanciato ormai da due anni fa sta funzionando bene. Occorre lavorare in questa direzione e sviluppare sempre di più il portale”, ha sottolineato Bisesti.
La Provincia, d’intesa con l’Opera e la governance dell’Ateneo, proseguirà sugli interventi in campo, nella consapevolezza che non è facile risolvere un fenomeno - i rincari - che è legato a molteplici fattori e che nel caso di Trento si riflette su una situazione di partenza già caratterizzata da valori immobiliari più alti rispetto alla media italiana. “Vanno portate avanti tutte le soluzioni praticabili, proseguendo nel percorso che non potrà dare risultati immediati ma che è fondamentale. In questo senso, un ruolo cruciale lo hanno i privati, ad esempio sulle case sfitte. C’è un margine di azione per aumentare la disponibilità e quindi l’accessibilità degli spazi”, ha aggiunto l’assessore. Il confronto, così è stato condiviso, proseguirà con l’avvio di un tavolo che si riunirà nei prossimi giorni e vedrà la partecipazione dei rappresentanti degli studenti e delle istituzioni interessate.













