Contenuto sponsorizzato
Trento
21 maggio | 19:54

IL PODCAST. Tra le tende della protesta degli studenti per il caro-affitti, Minniti: ''Ecco le nostre soluzioni. Bene nuovi studentati ma il problema è adesso''

Dopo una settimana di campeggio di fronte al palazzo della Regione, gli studenti hanno sospeso la protesta contro il caro affitti, in attesa di valutare gli esiti del dialogo intrapreso con le istituzioni. La protesta, durata circa una settimana, voleva richiamare l’attenzione della politica sull’emergenza abitativa in atto. Nella nuova puntata di TrenTopic, intervistiamo Michele Minniti, consigliere di Opera Universitaria e rappresentante Udu, per capire da lui cosa sta succedendo

di Francesco Cestari

TRENTO. Levano le tende, in tutti i sensi, gli studenti protagonisti della protesta-campeggio, che ha occupato il piazzale davanti al palazzo della Regione a Trento durante la settimana appena trascorsa. Se ne tornano a casa, per il momento, forti di aver strappato alla politica un appuntamento ufficiale nel quale discutere insieme possibili soluzioni all’emergenza abitativa, e con la promessa di restare vigili sui risultati del tavolo appena aperto.

 

Michele Minniti, studente siciliano iscritto al Dipartimento di Ingegneria e rappresentante degli studenti all’Opera Universitaria di Trento in quota Udu, va dritto al punto. Quella in corso è una vera emergenza abitativa. La popolazione di studenti iscritti all’Università di Trento è di circa 17 mila immatricolati, dei quali due terzi sono fuori sede. Secondo quanto riporta Udu, i posti disponibili in strutture e studentati pubblici sarebbero solamente 1200. A livello nazionale, invece, le locazioni messe a disposizione dagli enti del diritto allo studio sono 40.000 per una popolazione di 800.000.

 

Pur posizionandosi relativamente meglio rispetto a quanto succede fuori regione, “Trento risulta essere una delle città più care dove abitare. In media si arriva a pagare anche oltre 400 euro al mese per una stanza singola”, riporta Minniti. Il problema, come già evidenziato da varie inchieste de il Dolomiti, c’è ed è sempre più sentito, aggravato inoltre dal rincaro energetico che fa pesare ancora di più la voce affitto nel bilancio degli studenti.

 

La richiesta principale che gli studenti porteranno al tavolo di lunedì consiste nella costruzione di più studentati. “Opera Universitaria - commenta Minniti, che ne è anche membro del CdA - si pone come obiettivo di arrivare almeno al 10%, quindi 1600 posti letti su Trento”. I progetti che dovrebbero portare al raggiungimento del target prefissato, vedono coinvolti gli studentati Santa Margherita e Sanbapolis di Trento, uno nuovo nell’area di Piedicastello, e altre nuove locazioni a Rovereto. Queste soluzioni garantirebbero quindi circa 300 posti in più.

 

È una soluzione che non risolve il problema - commenta il rappresentante di Udu - e lo studentato a Piedicastello ne è un esempio: ci vorranno tre anni per realizzarlo. È per questo motivo che andrebbero comunque agevolati i canoni”. Tra le altre misure invocate da Minniti e dagli altri studenti accampati in piazza Dante, rientra anche “un maggior utilizzo del canone concordato, attraverso l’incentivo della leva fiscale, così da rendere più conveniente per i proprietari di case affittare a studenti”. Infine, secondo Udu andrebbero istituiti dei contributi pubblici per far fronte alle spese energetiche e imposta una limitazione degli affitti turistici. Vale tutto insomma, purché abbia l'effetto finale della calmierazione dei prezzi.

 

Tra i protagonisti del sit-in, tuttavia, si nota l’assenza di altre sigle dell’associazionismo studentesco a parte quella di Udu. Fatto questo che non sembra preoccupare Minniti, che ribatte: “L'interesse non è solo degli universitari ma di tutti i cittadini”. Al contrario, tanti i politici di passaggio, sia della giunta comunale che provinciale, a mostrare solidarietà e supporto. Una passerella in vista delle prossime elezioni? Al tavolo di lavoro programmato per lunedì prossimo, gli studenti incontreranno, tra gli altri, il Sindaco Franco Ianeselli, l’assessore Mirko Bisesti e il Rettore dell’Università. Tema oggetto del confronto non sarà solo il caro affitti ma anche il trasporto pubblico. Allo stato attuale, però, non traspaiono grandi speranze.

 

Nella puntata di questo TrenTopic, capiamo meglio, insieme a Udu, le ragioni della protesta studentesca contro il caro affitti. Pagarsi una stanza è diventato sempre più proibitivo per molti dei giovani iscritti all’università. Le possibili soluzioni non mancano, alcune delle quali sono offerte dagli stessi studenti, che tuttavia riscontrano grande difficoltà ad essere ascoltati. Ora, però, qualcosa sembra muoversi.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 21 luglio | 13:30
Poiché una parte dei rifiuti raccolti si trovava in zone di difficile accesso, il trasporto del materiale è stato effettuato anche con [...]
Cronaca
| 21 luglio | 13:03
L'allarme è scattato attorno alle 10 e 30 lungo la Ss45 bis, all'altezza della centrale di Fies nell'Alto Garda. Uno dei due mezzi coinvolti ha [...]
Cronaca
| 21 luglio | 11:20
Il corpo dell'escursionista è stato trovato a poca distanza dal Rifugio Plan, una struttura che si trova a 2989 metri, inutili purtroppo i [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato