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Cesare Battisti 'Spia a soldo dell'Italia'? Coppola: "Ha combattuto ed è morto da eroe. No ad interpretazioni fuorvianti"

La consigliera provinciale Luca Coppola di Futura ha presentato in provincia una interrogazione e spiega: "La lotta di Battisti per il Trentino italiano è un’eredità preziosa, da ricordare e trasmettere ai più giovani con attenzione e rispetto"

Pubblicato il - 25 maggio 2019 - 12:01

TRENTO. “Ma ai nostri bambini raccontiamo che Battisti è stato 'una spia al soldo dell'Italia'' a chiederselo è la consigliera provinciale di Futura, Lucia Coppola dopo le critiche arrivate da alcuni genitori in merito ad un cartello presente alla mostra realizzata dai bambini delle scuole Sanzio ed esposta anche durante la festa del quartiere di San Martino dello scorso fine settimana.

 

Della questione ce ne eravamo già occupati qualche giorno fa contattando la scuola e chiedendo informazioni sul cartello che, riferendosi a Cesare Battisti, riporta la scritta: “Un deputato austriaco (spia a soldo dell'Italia) che ha tradito il suo parlamento e la sua gente per sparare contro i suoi connazionali”. (QUI L'ARTICOLO)

 

Da parte della scuola ci era stato spiegato che i bambini aveva “usato fonti storiche” per realizzare i pannelli. “Sicuramente è stata una frase riportata e probabilmente l'insegnante avrà fatto da mediatore dicendo che la valutazione di una parte della popolazione nei confronti di Battisti era stata questa” aveva spiegato la referente.

 

A chiedere ora ulteriori chiarimenti è stata la consigliera provinciale Coppola attraverso una interrogazione provinciale.

 

La lotta di Battisti – ha spiegato - per il Trentino italiano è un’eredità preziosa, da ricordare e trasmettere ai più giovani con attenzione e rispetto. Non si mette in discussione la libertà e l’indipendenza dell’insegnamento, ma ci si chiede se la figura di Cesare Battisti e il contesto storico in cui è vissuto, siano stati spiegati agli alunni in tutte le loro sfaccettature”.

 

Attraverso l'interrogazione si chiede quindi alla Giunta e all'assessore provinciale competente se siano al corrente del testo scritto nel cartello “ che offre una immagine fuorviante di una persona che ha combattuto ed è morto da eroe”. Si chiede se nel contesto della mostra fossero anche presenti pannelli che raccontassero la figura di Cesare Battisti come eroe irredentista e se la scuola abbia fornito agli alunni una conoscenza generale della figura di Cesare Battisti e del contesto storico in cui è vissuto, ha combattuto ed è morto.

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