Contenuto sponsorizzato
Trento
02 luglio | 20:16

Urzì contro la pastasciuttata antifascista, la replica di Spagnolli: "Non è un'ossessione ma è storia e memoria. Può consolarsi con la pasta Balilla"

Il senatore e vice presidente del Gruppo per le Autonomie. Luigi Spagnolli, commenta l'intervento del deputato e coordinatore del partito di Giorgia Meloni in Trentino Alto Adige: "Non sarà certo lui a riscrivere la storia o a cancellare la memoria di chi ha sacrificato la vita per la libertà. Davanti a questa storia, l’unica cosa da fare è inchinarsi. Con rispetto. Punto"

Urzì contro la pastasciuttata antifascista, la replica di Spagnolli: Non è un'ossessione ma è storia e memoria

TRENTO. "Se Urzì proprio non sopporta la pastasciutta antifascista, può sempre consolarsi con la pasta Balilla". Queste le parole di Luigi Spagnolli, il senatore e vice presidente del Gruppo per le Autonomie commenta l'intervento del deputato e coordinatore del partito di Giorgia Meloni in Trentino Alto Adige. 

 

"Un delirio, un'ossessione, oltre a essere un'azione di marketing disastrosa", le parole (tanto incredibili quanto assurde) di Alessandro Urzì (Qui blog e approfondimento di Luca Pianesi, direttore de il Dolomiti). Il riferimento va all'evento previsto per il 27 luglio a Daiano in val di Fiemme.

 

Un tradizione, italiana, e un appuntamento che viene organizzato quasi ovunque a cavallo del 25 luglio perché quel giorno del 1943 Mussolini è stato destituito e arrestato. Un momento di speranza e un passo verso la liberazione. 

 

"Non è un’ossessione, come dice lui", replica Spagnolli. "E' memoria. E' storia. E' il ricordo dei sette fratelli Cervi, massacrati dai fascisti e che, pochi mesi prima del loro eccidio, offrirono un piatto di pasta al loro paese per festeggiare la caduta di Mussolini".

 

Ma a quanto pare Urzì non sembra digerire la pasta antifascista e un'ossessione tutta sua. "In Val di Fiemme come in tutta Italia, la loro tragedia e il loro coraggio continuano a vivere. Se ne faccia una ragione: non sarà certo lui a riscrivere la storia o a cancellare la memoria di chi ha sacrificato la vita per la libertà. Davanti a questa storia, l’unica cosa da fare è inchinarsi. Con rispetto. Punto", conclude Spagnolli.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 09 agosto | 22:17
Ci sono ancora molti focolai, il sottobosco bruciato è ancora troppo caldo e le fiamme potenzialmente sono in grado di riattivarsi nell'area [...]
Cronaca
| 09 agosto | 20:46
"Si trovano bene, credo sia evidente, vanno d'accordo e Isaac è cresciuto tantissimo, in maniera esponenziale. E' stato lui a voler partecipare al [...]
Cronaca
| 09 agosto | 19:18
A raccontare i momenti di terrore è l'atleta Simone Vigolo: Il cuore a mille, la pelle in fiamme e la gola che si chiudeva. Se oggi [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato