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| 09 gen 2019 | 19:16

Chi la spunterà tra i due, Bezzi o Savoi? Attesa la sentenza del Tar sul seggio conteso in Consiglio provinciale

Ricorsi e contro-ricorsi per il seggio andato alla Lega ma rivendicato dall'Udc. Il Tribunale amministrativo dovrebbe decidere nelle prossime ore. I due esponenti del centrodestra con il fiato sospeso, in ballo un posto che vale sia politicamente che economicamente

di Donatello Baldo

TRENTO. Chi la spunterà tra i due, Giacomo Bezzi dell'Udc o Alessandro Savoi della Lega? Domani - giovedì 10 gennaio - il Tar si pronuncerà sul ricorso presentato dal primo e sul contro-ricorso presentato dal secondo. In ballo c'è un seggio in Consiglio provinciale che vale politicamente ed economicamente.

 

Giacomo Bezzi, all'indomani del 21 ottobre, rimase infatti escluso dal consesso provinciale per soli due voti. Due soli voti che hanno impedito di far scattare l'attribuzione del seggio alla sua lista, l'Unione di Centro con Fugatti, costituita ad hoc per far entrare Bezzi in Consiglio provinciale dopo che Forza Italia lo aveva messo alla porta per i dissapori con Michaela Biancofiore.

 

Il seggio andò alla Lega, il quattordicesimo, quello di Alessandro Savoi arrivato ultimo tra gli eletti. Quel posto ora è sub judice e sarà il Tribunale amministrativo a decidere a chi andrà. Se decidesse in favore di Bezzi, Savoi dovrebbe lasciare il suo scranno. Un duro colpo all'ex presidente della Lega, allo storico esponente del Carroccio. Un colpo che avrebbe conseguenze anche politiche.

 

Da parte sua Giacomo Bezzi continua a sostenere che il ricorso non è contro la Lega ma contro l'Ufficio centrale circoscrizionale, quello che dopo le elezioni deve pronunciarsi sulle convalide. Che dirime i casi dubbi, che esamina eventuali errori dei seggi territoriali. L'accusa è di aver sbrigato le faccende troppo sbrigativamente e nello specifico di non aver verificato 28 schede non attribuite.

 

Il Tar potrebbe decidere in giornata, oppure a distanza di qualche ora. Questo se decide di decidere sulla base degli atti depositati, prendendo in esame quelle 28 schede ballerine. Se invece volesse procedere con un'istruttoria i tempi potrebbero allungarsi.

 

Non di tanto, perché le questioni elettorali hanno la precedenza, tuttavia dovrebbero 'riaprire' le urne e andare alla ricerca di altre schede contestate, un lavoro che richiede tempo e per forza procrastinerebbe la sentenza. Bezzi e Savoi sono col fiato sospeso, ed entrambi sperano che si decida in fretta.

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