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Demagri (Patt): “La Giunta sull’assestamento di bilancio dimentica sanità e anziani. L’unico provvedimento? Un taglio da 120 milioni”

La consigliera autonomista ha presentato due ordini del giorno per spingere la Giunta ad agire sul tema della sanità: “Sentiamo parlare di vaccini e dell’apertura del punto nascita di Arco ma si tratta solo di specchietti per le allodole, perché i criteri previsti dal Ministero della Salute non potranno mai essere raggiunti

Di Tiziano Grottolo - 27 luglio 2019 - 18:50

TRENTO. In questi giorni il consiglio provinciale sta votando, tra mille difficoltà, la manovra di assestamento di bilancio. I rapporti tra minoranze e giunta sono molto tesi da un lato si lamenta la totale chiusura del governo provinciale alle proposte di emendamento, dall’altra si accusa le opposizioni di attacchi strumentali e di saper porre solo dei veti sulle proposte presentate.

 

Oggi però è arrivata una nuova denuncia da parte delle minoranze: “Nell’assestamento di bilancio che si sta discutendo in questi giorni in aula, la Giunta provinciale ha completamente dimenticato la sanità trentina” accusa la consigliera del Patt Paola Demagri.

 

“Nessun articolo tratta la materia – fa notare la consigliera autonomista – e nessun finanziamento è stato previsto per sviluppare progetti o miglioramenti o riorganizzazione che vadano a favore della sanità trentina o delle Apsp”.

 

Per cercare di portare all’attenzione della Giunta questa problematica Demagri ha presentato due ordini del giorno “Per colmare il vuoto presente nella legge 21 che verrà votata in questi giorni”.

 

Nel mirino è finito in particolare il nuovo modello organizzativo in materia di assistenza per gli anziani ‘Spazio Argento’ varato dal precedente governo di centrosinistra e bloccato dall’attuale assessora alla sanità Stefania Segnana.  

 

Nel 2018, con una delibera, erano stati stanziati circa 2,5 milioni di euro a favore di Spazio Argento ma poiché per quest’anno nessuna Comunità di Valle partirà con il progetto di riorganizzazione, dal momento che è stato bloccato, Demagri chiede che almeno vengano sbloccati i fondi ed assegnati alle Comunità di Valle: “In modo tale che possano essere finanziati progetti già in essere, oppure attuati nuovi servizi”.

 

Secondo quanto riportato dalla consigliera autonomista le Comunità si troverebbero in affanno e non tutte avrebbero a disposizione le risorse necessarie per continuare a mantenere progetti e servizi attualmente disponibili nei territori.

 

“Purtroppo – afferma Demagri – l’unica apertura rispetto a quest’ordine del giorno da parte dell’Assessora Segnana è stato far presente che entro la fine dell’anno potrà partire un progetto sperimentarle. Mi sarei aspettata tempistiche differenti, anche perché abbiamo sollecitato più volte l’argomento, ma a quanto pare ci sono altre priorità rispetto ai nostri anziani trentini, che al di là dei proclami vengono puntualmente dimenticati”.

 

Ma a non convincere Demagri c’è anche la programmazione dell’attuale giunta rispetto al servizio sanitario provinciale: “Ad oggi il governo di centrodestra non ha ancora messo nero su bianco quali siano le sue priorità per la riorganizzazione del sistema”.

 

La preoccupazione dunque, rispetto queste mancanze, riguarda un possibile calo della qualità del servizio sanitario provinciale.

 

“Sentiamo parlare di vaccini e dell’apertura del punto nascita di Arco ma si tratta solo di specchietti per le allodole, perché i criteri previsti dal Ministero della Salute non potranno mai essere raggiunti. L’unico sforzo che questa Giunta ha fatto nei confronti dell’Azienda Sanitaria – conclude Demagri – è stato quello di chiedere alla stessa azienda un risparmio di 120 milioni nei prossimi cinque anni, che sicuramente causerà una riduzione del personale e quindi del ‘Gold standard’ della nostra Azienda”.

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