Contenuto sponsorizzato

Professionisti in fuga dall’Azienda sanitaria, Demagri: “Dimissioni triplicate. La riorganizzazione? Manca di visione, si va verso la privatizzazione della sanità”

La Giunta Fugatti è in carica da 4 anni ma la maggior parte dei dossier sulla Sanità sono ancora sul tavolo. Demagri: “Sono sempre di più i medici e gli infermieri che scelgono di lasciare l’Azienda sanitaria trentina, una diaspora verso cliniche private o addirittura verso altre regioni”

Di Tiziano Grottolo - 07 agosto 2022 - 06:01

TRENTO. Proprio in questi giorni l’Azienda sanitaria ha annunciato una riorganizzazione interna con la nomina dei nuovi direttori di dipartimento “15 professionisti di lunga esperienza nella sanità pubblica”, si legge nel comunicato. “Con le nomine dei direttori di dipartimento – ha evidenziato il direttore generale Antonio Ferro – abbiamo aggiunto un tassello fondamentale al nuovo impianto organizzativo dell’Apss”. Entro la fine del mese di agosto, ha fatto sapere sempre Ferro, è prevista la riorganizzazione anche dell’area amministrativa con le nomine dei nuovi direttori di dipartimento.

 

Se è vero che i professionisti nominati alla guida dei vari dipartimenti vantano una grande esperienza, dei dubbi rimangono sull’impianto generale della “riforma” avvallata dalla Giunta Fugatti. “Mancano progettualità e visione” sottolinea Paola Demagri, consigliera provinciale del Partito autonomista. “Questa riorganizzazione appare più un tentativo per rimediare a una serie di errori di questa legislatura, come se non bastasse quasi nessuno dei nuovi direttori di dipartimento viene dagli ospedali periferici”.

 

Per l’appunto, secondo la consigliera autonomista, sarebbero state fatte delle scelte incoerenti rispetto a quanto dichiarato dalla Giunta Fugatti. “Si è parlato tanto di valorizzare gli ospedali periferici ma questa riorganizzazione va nel senso opposto, siamo ben lontani dal potenziamento e dalla valorizzazione delle strutture di Valle che rimangono poco attrattive mentre le strumentazioni stanno diventando obsolete”.

 

“Stiamo assistendo a una deriva verso la sanità privata – rincara la dose Demagri – perché i 13 milioni di incremento dal 2018 non sono stati investiti nel personale aziendale o per lo smaltimento delle liste di attesa ma si è preferito foraggiare enti esterni. Così però i cittadini trovano difficoltà ad accedere alle cure, per poter trattare alcune patologie legate ai tumori molti malati devono rivolgersi fuori provincia perché qui mancano gli specialisti o i tempi di attesa sono troppo lunghi”.

 

Ormai la Giunta Fugatti è in carica da 4 anni ma la maggior parte dei dossier sulla Sanità sono ancora sul tavolo. Come se non bastasse altri gravi problemi si stagliano all’orizzonte. “I ricorsi dei medici che sono contrari alla mobilità provinciale rischiano di mettere in crisi il sistema”, osserva la politica autonomista. È di questi giorni la notizia che un medico ha vinto un ricorso perché dalla pediatria di Rovereto veniva mandato a coprire dei turni in altri ospedali periferici. “Non ha senso chiedere agli specialisti di ridurre le liste d’attesa senza fornire loro personale di supporto, attrezzature adeguate e aprendo nuovi ambulatori periferici”.

 

Il problema più grave però è la carenza di personale aggravata dai tanti professionisti che scelgono di andarsene. “Sono sempre di più – dice Demagri – i medici e gli infermieri che scelgono di lasciare l’Azienda sanitaria trentina, una diaspora verso cliniche private o addirittura verso altre regioni”. Dopo le dimissioni di peso dei giorni scorsi ce ne sarebbero altre in arrivo, alcune di queste riguarderebbero anche del personale amministrativo.

 

“A quanto pare nell’ultimo periodo le dimissioni sono sono triplicate rispetto al passato e la preoccupazione per questa tendenza è altissima”. Per far restare i professionisti però occorre avere un sistema ben impostato, affidabile e che sappia essere attrattivo “in poche parole – conclude l’esponente del Patt – un’Azienda Sanitaria d’eccellenza che non può essere considerata uguale a un’altra, perché altrimenti è evidente che nelle scelte dei professionisti prevalgono valutazioni di altro tipo che causano la diaspora a cui stiamo assistendo”.

Contenuto sponsorizzato
Edizione del 26 settembre 2022
Telegiornale
26 set 2022 - ore 21:21
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Politica
26 settembre - 20:37
I lavoratori autonomi prediligono Fratelli d'Italia che pesca un 17% dal Movimento 5 stelle. Il terzo polo prende voti dal centrosinistra che a sua [...]
Politica
26 settembre - 20:14
Con l'elezione di Alessia Ambrosi, Sara Ferrari e Dieter Steger si completano i risultati per il Trentino Alto Adige alle politiche 2022 con i 13 [...]
Cronaca
26 settembre - 21:06
La tragedia è avvenuta nella zona della val di Non. Il 70enne stava tagliando legna quando ha accusato un malore e si è trascinato addosso il [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato