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| 14 lug 2020 | 18:59

Futura: “Inaccettabile blitz di Fugatti e Segnana contro le Rsa, non è possibile riformare il sistema sanitario a colpi di emendamento”

L’emendamento che fa discutere è stato presentato da Fugatti e spiegato da Ruscitti: “Serve per supportare al meglio sia gli ospiti che gli operatori delle Apsp in un’ipotesi di ritorno dell’epidemia”. La replica di Futura: “La Giunta vuole depotenziare tutti gli enti con cui si fa fatica a relazionarsi”

Futura: “Inaccettabile blitz di Fugatti e Segnana contro le Rsa
di Tiziano Grottolo

TRENTO. In questi giorni le commissioni deputate stanno vagliando la proposta di assestamento di bilancio varata dalla Giunta, fra gli emendamenti presentati ce ne è uno che porta la firma niente meno che del presidente della Pat Maurizio Fugatti. Il provvedimento mira a togliere alle Rsa del Trentino le competenze della direzione sanitaria e di assistenza medica trasferendole in capo all’Azienda Sanitaria provinciale. Un emendamento varato in fretta e furia tanto che non c’è nemmeno stato il tempo di avvisare i diretti interessati, come la presidente di Upipa Francesca Parolari che è caduta dalle nuvole: “L’ho saputo solo nelle scorse ore – ha confermato – non accettiamo alcun genere di commissariamento se questo è l'intento della Pat. Se invece ci sono altre ragioni allora nell'emendamento deve essere specificato perché così come è scritto non va bene” (articolo QUI).

 

Anche dalla politica non sono mancate le critiche: “Le modalità sono sempre le stesse – hanno puntato il dito i consiglieri di Futura Paolo Ghezzi e Lucia Coppolala Giunta accentrare a sé enti terzi con cui si fa fatica a relazionarsi. La cancellazione dell’osservatorio per la salute all’interno dell’assestamento di bilancio era solo l’antipasto, ora tocca alle Apsp”. Se una riorganizzazione del sistema sanitario provinciale potrebbe anche essere fisiologica dopo la pandemia i dubbi restano. Il dirigente generale del dipartimento salute e politiche sociali, Giancarlo Ruscitti ha percorso la storia dell’emendamento e garantito la costante collaborazione tecnica con Upipa e Spes. “L’idea – ha spiegato – è quella di poter supportare al meglio sia gli ospiti che gli operatori delle Apsp in un’ipotesi di ritorno dell’epidemia”.

 

Una giustificazione che non ha convinto il capogruppo di Futura: “Lo scaricabarile della giunta provinciale nei confronti delle rsa, che hanno pagato il costo più alto di vite umane durante l'emergenza della pandemia, ce lo ricordiamo bene, gli errori strategici e organizzativi del sistema sanitario sono stati sfacciatamente rovesciati sulle direzioni delle case di riposo. La risposta a un’esigenza strutturale – ha aggiunto Ghezzi – non può essere quella di un colpo di mano fatto con un emendamento di Fugatti in commissione, con l'obiettivo di rendere le Apsp strutture solo sanitarie e per nulla autonome”.

 

Nell’emendamento in questione si legge: “Alla copertura degli oneri provvede l’Azienda provinciale per i servizi sanitari con il proprio bilancio”. Per il consigliere si tratta dell’ennesima “offesa alla trasparenza, è assurdo che un emendamento di questa portata non indichi i costi o i risparmi di questo stravolgimento strutturale”. Ancora più strano che né Fugatti né l’assessora alla salute Stefania Segnana si siano presentati in commissione per discutere il provvedimento: “È evidente che la pandemia Covid-19 abbia fatto emergere la necessità di una riforma strutturale del welfare trentino e di conseguenza anche delle Apsp soprattutto sulla parte sanitaria, ma è cosa ben diversa ripensare un settore strategico e fondamentale a colpi di emendamenti, senza un serrato e proficuo confronto con le stesse Rsa e l’Upipa”.    

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