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La Giunta vuole tagliare Osservatorio per la salute e comitato scientifico: vigilavano sulle prestazioni dal servizio sanitario provinciale

La proposta della Giunta sta facendo molto discutere: fra i compiti dell’Osservatorio per la salute c’è quello di verificare le prestazioni del servizio sanitario provinciale, ma anche valutare le disuguaglianze sociali nella salute. Le principali funzioni dell’osservatorio saranno attribuite al Dipartimento di prevenzione, presieduto da Antonio Ferro

Di Tiziano Grottolo - 12 luglio 2020 - 14:23

TRENTO. Passata l’emergenza sanitaria è tempo di “ristrutturazioni” per l’assessorato alla salute presieduto da Stefania Segnana, “vittima” di quello che viene definito “piano di potenziamento e riorganizzazione della rete assistenziale” è l’Osservatorio per la salute, che la Giunta vorrebbe tagliare. Attualmente l’Osservatorio è composto dal responsabile Pirous Fateh-Moghadam, (medico), Laura Battisti (statistica), Anna Pedrotti (medica), Federica Rottaris (sociologa) e Mariagrazia Zuccali (medica).

 

L’Osservatorio è un organo di supporto tecnico-scientifico della Giunta, creato per sostenere le attività di promozione della salute attraverso il monitoraggio dello stato di salute della popolazione, la valutazione dei risultati di salute conseguiti e la pianificazione di interventi di sanità pubblica, compresa la rilevazione e verifica delle prestazioni del servizio sanitario provinciale.

 

Insomma una sorta di organo “di controllo” che fra le altre cose si occupa di monitorare la situazione per quanto riguarda le disuguaglianze sociali nella salute e la salute di genere. Tra le motivazioni addotte dalla Giunta si legge: “È necessario rafforzare le funzioni istituzionali del Dipartimento di prevenzione di Apss – il dipartimento guidato da Antonio Ferro – attraverso la specifica attribuzione di un’attività di monitoraggio dello stato di salute della popolazione”. Una funzione che, come già detto, attualmente è in capo all’Osservatorio per la salute incardinato negli organi della Pat.

 

“Venendo meno la funzione che principalmente lo caratterizza – prosegue la nota che accompagna la proposta – le altre funzioni dell’Osservatorio rimangono direttamente in capo al Dipartimento provinciale competente in materia di salute – inoltre – la soppressione dell’Osservatorio rende poco giustificabile, sul piano procedurale e organizzativo, il mantenimento del Comitato scientifico previsto dalla stessa norma, stante il ruolo di supporto di quest’ultimo rispetto all’attività dell’Osservatorio e di verifica della stessa”. In altre parole sarà soppresso anche il Comitato scientifico, dove attualmente siedono due membri nominati dal Consiglio provinciale (uno scelto dalle minoranze).

 

La proposta ha fatto storce il naso a diversi addetti ai lavori che giudicano l’intervento come l’ennesima intromissione della Giunta, per di più nei confronti di un organo che ha l’importantissimo compito di verificare le prestazioni erogate dal servizio sanitario provinciale e la predisposizione delle strategie e degli strumenti di programmazione per la prevenzione e la promozione della salute. Fra questi si citano il Piano per la salute del Trentino e il Piano provinciale della prevenzione, nonché le linee guida per la strategia provinciale per lo sviluppo sostenibile.

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