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“Fugatti è un autocrate che umilia l’Autonomia”, Futura alza le barricate per difendere la Fondazione Edmund Mach

La Giunta tenta il colpo di mano per estromettere le cooperative dal Cda della Fondazione Edmund Mach, Futura: “Ci auguriamo che Kaswalder, in un soprassalto di dignità, bocci questo emendamento, ennesima indecenza del decisionismo fugattista”

Di Tiziano Grottolo - 23 July 2020 - 19:04

TRENTO. Le grandi manovre da parte della Giunta per mettere le mani sulla Fondazione Edmund Mach sono state palesate lo scorso 15 giugno, quando alla presenza di tutte le componenti della cooperazione agricola trentina è stato preannunciato un cambio nella governance della Fondazione, che di fatto le avrebbe escluse dalla stessa (QUI articolo). Una notizia che ha colto di sorpresa Federcoop che si è detta “amareggiata” per una scelta “incomprensibile”.

 

Ora la Giunta leghista, bypassando il normale iter, vorrebbe promuovere questo cambiamento sotto forma di un emendamento all’assestamento di bilancio che sarà discusso in questi giorni. In altre parole un colpo di mano che ha provocato la reazione di Paolo Ghezzi e Lucia Coppola, esponenti di Futura in consiglio provinciale: “Condanniamo l'autocrazia di Fugatti che umilia l’Autonomia”. Infatti, per ostacolare la legge Spinelli sulla ricerca (dove era contenuta la modifica al Cda della Fem) Futura aveva presentato 147 ordini del giorno.

 

Un pacchetto ostruzionistico che in parte è servito al suo scopo ma che non è detto riesca a impedire che le cooperative vengano fatte fuori dal Cda della Fem. “La giunta – afferma Futura – ripresenta spudoratamente l’emendamento Zanotelli dentro la legge di assestamento di bilancio che nulla c’entra. Ci auguriamo che la presidenza del Consiglio provinciale, in un soprassalto di dignità, bocci questo emendamento, ennesima indecenza del decisionismo fugattista”.

 

La preoccupazione di molti, non solo delle minoranze, è che la Fem venga trasformata nell’ennesimo ente strumentale della Pat, “con il rischio – osservano Ghezzi e Coppola – di una sua maggiore strumentalizzazione politica da parte dell’esecutivo”. Dal canto suo Federcoop chiede di continuare a recitare un ruolo da protagonista: “La cooperazione deve necessariamente essere coinvolta direttamente e senza mediazioni nell'individuazione dei componenti espressione del mondo agricolo”.

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