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Nel post-Covid negati i fondi per i disabili, Futura: “Fugatti ha depennato 1 milione di euro”

Futura aveva depositato un emendamento per mettere a bilancio 1 milione di euro (per tre anni) per interventi in favore delle persone con disabilità ma alla fine la proposta è stata bocciata dalla maggioranza leghista. Cattani: “Fugatti non ha certo fatto un dispetto ai consiglieri Ghezzi e Coppola, ma un grave danno dimostrando il mancato interesse per i disabili e le loro famiglie”

Di Tiziano Grottolo - 03 agosto 2020 - 15:38

TRENTO. “Prima i nostri concittadini, i tagli alla cooperazione internazionale saranno un’occasione per dare più aiuti a disabili trentini e alle loro famiglie”, così la capogruppo leghista Mara Dalzocchio, oltre un anno fa, aveva giustificato la sforbiciata voluta dalla maggioranza (QUI articolo). Uno schema già visto, dividi et impera, togliere i soldi ad alcuni per destinarli ad altri.

 

Eppure, dopo un anno di lavori, le iniziative in tal senso sono state poche ma nei giorni scorsi si era presentata l’occasione per rimediare: Paolo Ghezzi e Lucia Coppola, rappresentanti di Futura, avevano depositato un emendamento per destinare 1 milione di euro (per tre anni) in interventi in favore delle persone con disabilità. Una cifra che complessivamente raggiungeva i 3 milioni di euro.

 

Secondo quanto ricostruito da Futura in un primo momento il presidente della Pat, Maurizio Fugatti, aveva accolto favorevolmente la proposta negoziando lo stanziamento di 1 milione di euro. Una lieta sorpresa che però si è tramutata in indignazione quando l’emendamento è stato respinto dalla maggioranza (dopo l’uscita dall’aula delle opposizioni).

 

“Fugatti si è voluto vendicare dell’ostruzionismo depennando i fondi per i disabili – accusa Piergiorgio Cattani, presidente di Futura e disabile, come ci tiene a sottolineare lui stesso – l’impegno concordato era stato quantificato dal gruppo nella cifra di circa un milione di euro da aggiungere all’assestamento di bilancio”.

 

Risorse fondamentali per le strutture e i servizi a supporto della disabilità, si tratta di sostegni importanti, vitali – prosegue Cattani – per le famiglie e per permettere un’esistenza dignitosa e attiva volta alla piena inclusività di persone che, messe nelle condizioni migliori, danno il loro contributo alla società”.

 

Il presidente di Futura non usa mezzi termini: Nonostante Fugatti, Salvini e la Lega si siano riempiti la bocca di belle parole in favore di politiche sulla disabilità, questo importante sostegno era solo merce di scambio per evitare l’ostruzionismo di Futura. Non votandolo il presidente della Pat non ha certo fatto un dispetto ai consiglieri Ghezzi e Coppola, ma un grave danno dimostrando il mancato interesse per i disabili e le loro famiglie”.

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