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| 14 lug 2020 | 17:00

Coronavirus, la Pat vuole togliere le competenze sanitarie alle Rsa. Upipa: ''Non lo accettiamo. Non diventeremo una geriatria territoriale''

La Provincia ha preparato un emendamento al bilancio di assestamento che andrebbe a togliere alle Rsa del Trentino le competenze della direzione sanitaria e di assistenza medica per incardinarle in capo all’Azienda Sanitaria provinciale. Il Patt: "Inorriditi da ingerenza di Fugatti e Segnana"

Coronavirus, la Pat vuole togliere le competenze sanitarie alle Rsa

TRENTO. “Non accettiamo alcun genere di commissariamento se questo è l'intento della Pat. Se invece ci sono altre ragioni allora nell'emendamento deve essere specificato perché così come è scritto non va bene”. Le parole sono di Francesca Parolari presidente dell'Upipa e si riferiscono all'emendamento al bilancio di assestamento proposta dalla Provincia che andrebbe a togliere alle Rsa del Trentino le competenze della direzione sanitaria e di assistenza medica per incardinarle in capo all’Azienda Sanitaria provinciale.

 

Un emendamento che ha colto di sorpresa Upipa. “L'ho saputo solo nelle scorse ore” ha precisato Parolari che rivendica la storia di un modello che anche in una situazione di emergenza come quella che si è abbattuta con il coronavirus, ha saputo resistere.

 

“Siamo strutture autonome e abbiamo una nostra storia – spiega - non vogliamo diventare reparti di geriatria territoriali. La nostra missione è diversa. Se in una situazione come quella che abbiamo affrontato ci sono stati dei problemi questo non significa che il modello delle Rsa trentine sia sbagliato. Rispetto ad altre zone abbiamo resistito molto di più ed abbiamo un buon numero di strutture che ne sono uscite indenni”.

 

Non tutto ovviamente è andato alla perfezione. L'emergenza ha portato a galla alcuni aspetti che devono essere migliorati. “Come in tutte le crisi punti per migliorarsi ci sono” continua la presidente dell'Upipa. “Quello che mi sento di proporre è creare – spiega – dei tavoli di confronto permanenti con l'azienda sanitaria per valorizzare il meglio di quello che ognuno ha al suo interno. Non vogliamo, e lo ripeto, diventare reparti di geriatria territoriali ma essere sempre di più elementi importanti delle comunità che sanno intercettare risorse, bisogni e dare risposte”.

 

Sul tema dell'emendamento che la Provincia ha presentato ad intervenire è stato anche il gruppo del Patt con la consigliera Paola Demagri. “Come gruppo consiliare del Patt – ha spiegato - appena capita l’intenzione del presidente Fugatti e dell’assessora Segnana, siamo inorriditi di fronte ad un’ingerenza ed una violenza inaspettate nei confronti di un sistema che in questi anni ha saputo aumentare la qualità e dimostrare come si possa con lo sforzo di tutti migliorare i servizi ai nostri anziani”. 

 

“Oggi – conclude il gruppo del Patt - attraverso questo emendamento si legge tra le righe la volontà da parte della Pat di dichiarare che le Apsp non hanno fatto un buon lavoro e che solo l'accentramento della decisioni nelle mani della Giunta potrà assicurare un futuro migliore. Ci spiace dirlo, ma il futuro delle Rsa è davvero funesto”.

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