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Ghezzi e Coppola con i residenti delle valli di Fiemme e Fassa assediati dal traffico: “La mobilità va ripensata”

Nei giorni scorsi era stata l’associazione Transdolimites a sollevare per l’ennesima volta il problema che si ripresenta ogni anno in forma peggiore. I due consiglieri di Futura puntano il dito contro danni ambientali e disagi per turisti e residenti chiedendo alla Giunta quali scelte saranno messe in campo per trovare delle soluzioni

Di Tiziano Grottolo - 20 agosto 2019 - 13:38

TRENTO. Il problema dell’eccessivo traffico che attanaglia le valli di Fiemme e Fassa, e congestiona i passi dolomitici, è una questione irrisolta che da molti anni a questa parte offre parecchi crucci ai governi provinciali.

 

Nessuno, fino ad ora è riuscito a trovare una soluzione in grado di accontentare tutti, da un lato chi con i turisti lavora, dall’altro i residenti “prigionieri in casa propria” del traffico automobilistico che, tanto nella stagione estiva quanto in quella invernale, mette a dura prova le arterie stradali di queste zone.

 

Nei giorni scorsi era arrivata la nota di Massimo Girardi, presidente dell’associazione Transdolomites, che denunciava una situazione: “Di ordinaria follia”. Evidenziando come, per percorrere il breve tratto di strada che divide Soraga e Pozza di Fassa, servano ormai 35 minuti: “I turisti sono arrabbiati e rasseganti e vengono a sfogarsi sui nostri social”, fa notare Girardi.

 

Ora anche i consiglieri di Futura, Paolo Ghezzi e Lucia Coppola, sono intervenuti sulla questione: “Quello della mobilità è un problema cruciale per i nostri territori montani – si legge nella nota che cita anche la protesta degli ambientalisti a Passo Sella di qualche giorno fa – durante la stagione dello sci e nei mesi estivi le nostre strade sono prese d’assalto dalle auto. Il numero di veicoli privati, soprattutto turistici, aumenta di anno in anno, mettendo a dura prova la viabilità e la sostenibilità delle nostre valli”.

 

In questa partita ci perdono tutti, tanto i turisti quanto i residenti, Ghezzi e Coppola individuano la possibile soluzione nel ripensamento complessivo della mobilità, in particolare attraverso l’incentivazione del trasporto pubblico e la realizzazione di infrastrutture per la mobilità pubblica.

 

“Si ritiene quindi necessario rideterminare l’intera mobilità delle valli dell’Avisio – scrive Futura – eliminando l’inquinamento da traffico e gli ingorghi durante le stagionalità turistiche e promuovendo la sostenibilità ambientale e turistica dell’intera zona, che verrebbe ulteriormente valorizzata”.

 

Nel tempo si sono alternate mozioni che impegnavano la giunta a trovare delle soluzioni per un piano di mobilità alternativa, ma anche studi che ponevano dei dubbi sulla sostenibilità economica della realizzazione di un eventuale ferrovia.

 

“Passano gli anni – concludono Ghezzi e Coppola – ma soluzioni non se ne sono trovate e si moltiplicano le lamentele dei residenti e turisti che si trovano a viaggiare su strade intasate dal traffico e chiedono a gran voce servizi e infrastrutture su ferro e fune”.

 

Per questo i due consiglieri di Futura hanno interrogato la Giunta per conoscere quali strategie verranno elaborate per far fronte a questi problemi, magari rivalutando la possibilità di realizzare un collegamento ferroviario con una soluzione che sia sostenibile dal punto di vista finanziario.

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