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Il deputato altoatesino scatena una ''shitstorm''. L'assessora è pronta a denunciarlo ma lui se ne lava le mani

Filippo Maturi ha chiesto ai suoi follower cosa ne pensassero dell'assessora che ha partecipato alla manifestazione ''L'Italia che resiste'' e ha scatenato il linciaggio mediatico con commenti sessisti, razzisti e della peggior specie. Lui oggi si giustifica e scarica le responsabilità su chi gli ha risposto ''sopra le righe''

Di Luca Pianesi - 05 febbraio 2019 - 13:26

BOLZANO. Un tempo si definiva ''linciaggio mediatico'' oggi si parla di ''shitstorm'' che tradotto in italiano significa ''tempesta di cacca''. A scatenarla, due giorni fa, un parlamentare della Repubblica italiana altotesino (anche se è stato paracadutato in Lazio), della Lega,  Filippo Maturi, contro un'assessora del comune del capoluogo altoatesino, Marialaura Lorenzini, che sabato ha partecipato alla manifestazione ''Italia che resiste''. Maturi ha postato un'immagine dell'assessora dei Verdi e ha aggiunto la scritta: ''Ieri, mentre i marciapiede di Bolzano erano inagibili per la neve, l’assessore alla mobilità Lorenzini era - insieme a una manciata di suoi compari - a manifestare sotto al Comune contro Salvini. Cosa vogliamo dire a questa gentile signora?''.

 

Ha lanciato l'esca ai suoi follower (tra l'altro piuttosto pretestuosa visto che non c'è attinenza tra i due concetti espressi) e li ha strumentalizzati trasformandoli nella più classica delle ''shitstorm''. La ''tempesta di cacca'' si è scatenata in pochi secondi. Frasi razziste, sessiste, insulti e volgarità della peggior specie hanno in pochi secondi colorato (il colore lo lasciamo scegliere a voi) la bacheca del parlamentare Maturi. Frasi del tipo ''Visto che molti di quei signori migranti vanno in giro a stuprare le nostre donne, le nostre ragazze, perché non li contenta uno a uno, evitando che vadano in giro a fare danni, ne ha di lavoro'' o ancora ''Questa è peggio delle metastasi'', per arrivare a ''Che brutta che è mamma mia.. Ma sti pidioti veramente hanno tutti quella faccia.. Pazzesco li riconosci subito non serve neanche che aprino bocca.. Poi quando la aprono fanno solo danni.. E i fatti li continiamo a vedere' scritto con un italiano che qualifica da solo l'autore.

 

 

Non citiamo nomi e cognomi perché, al contrario di Maturi, pensiamo sia triste strumentalizzare certe persone. Lui, invece, orgoglioso, oggi, ha rincarato la dose. Lorenzini, infatti, ha annunciato che depositerà denuncia per quanto accaduto e il deputato leghista ha rilanciato con un nuovo post che così recita: ''Oggi la sinistra mi attacca sui giornali accusandomi di incitare all’odio perché nei miei post coinvolgo chi li legge chiedendo loro di esprimere le proprie idee o le proprie posizioni, definendolo “squadrismo virtuale”. Alla faccia della democrazia! A volte qualche commento è decisamente sopra le righe, ma ho adottato la scelta di non censurare le posizioni di nessuno cancellando i loro commenti - nemmeno quando esagerano nei miei confronti - perché sono convinto che il sacrosanto diritto di espressione comporti anche la responsabilità di ognuno per ciò che dice e scrive''. 

 

Insomma la strumentalizzazione è doppia: la responsabilità è dei suoi follower che a precisa domanda hanno risposto, purtroppo, qualcuno, ''decisamente sopra le righe''. Chissà cosa si aspettava, a questo punto, il deputato dai suoi ''amici''di Facebook? Che tipo di risposte pensava avrebbe ricevuto? Sarà rimasto stupito di quanto accaduto? Lui, nel dubbio, conclude con un classico ''un sorriso ai rosiconi'' e se ne lava le mani, o almeno ci prova, perché quando si ha a che fare con una ''shitstorm'' difficile che tornino, immediatamente, pulite

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