Contenuto sponsorizzato
Bolzano
08 luglio | 10:39

Shitstorm sui social, la politica finisce nella rete: da Fattor a Zanin, da Bianchi a Huber c'è la 'pokerface' e il 'pesce puzzolente' e la pioggia di insulti contro Nardo che si difende

Si scatena l'odio social intorno al consigliere comunale che ha "tradito" la civica di Angelo Gennaccaro per approdare in Forza Italia. Nardo si difende come può, raccoglie tutti i commenti e respinge le accuse. Ma lo scontro social coinvolge tutti gli interessati

Shitstorm sui social, la politica finisce nella rete: da Fattor a Zanin

BOLZANO. "Nardo dimettiti", "sei un piccolo uomo", "hai approfittato di tutti noi". C'è chi addirittura chi lancia accuse infamanti sui suoi locali e sul suo lavoro. Lo scontro social si infiamma nel peggiore dei modi, il dissing fa accapponare la pelle e coinvolge anche chi, fino ad oggi, ha sempre mantenuto un profilo basso e non ha mai ceduto alla tentazione di prendersi a parolacce o lanciare accuse sui social.

 

Insomma questo Manuel Nardo che lascia il partito di Gennaccaro per andare in Forza Italia (ve ne abbiamo parlato qui) sta letteralmente facendo arrabbiare chiunque. Aprire gli occhi questa mattina ed entrare sui social (soprattutto su Facebook, luogo della polemica per eccellenza) è stato quasi monotematico. A Bolzano si sono salvati solo il reel di un gattino con il cappello e il buongiornissimo della zia. Tutto il resto era Manuel Nardo. 

 

Una sorta di "ho visto lei che insulta lui, che insulta lui, che insulta lei" che arriva a toccare picchi elevatissimi. Ma facciamo un passo indietro. 

 

Ieri mattina (7 luglio) senza nessun tipo di preavviso, Angelo Gennaccaro invia una nota dai toni molto accesi dove si scaglia contro il "traditore Manuel Nardo", chiedendo le sue dimissioni. E ovviamente in molti fuori dal capoluogo si sono posti la stessa importante e profonda domanda: chi diamine è Manuel Nardo? Cosa avrebbe fatto per scatenare le ire del consigliere provinciale e numero uno della civica "Io sto con Bolzano"? La risposta è arrivata poco dopo. 

 

Candidato nelle fila della civica, Nardo gestisce diversi locali nella città di Bolzano ed è colui che è subentrato allo stesso Gennaccaro in consiglio comunale. Primo dei non eletti, 145 preferenze, si scopre oggi essere stato il cavallo di razza di cui tutti si sono fidati, su cui tutti hanno puntato tutto. Ma lo si scopre solo quando lui molla Gennaccaro e la civica, per andare in Forza Italia. All'improvviso, e a una velocità siderale, esce dal gruppo whatsapp della civica, esce dal gruppo consiliare e diventa consigliere comunale di Forza Italia. Il perché di questa scelta? Beh, lui, come molti altri, non ha gradito la decisione di Angelo Gennaccaro di restare fuori dalla maggioranza e appena gli è stato proposto, ha cambiato casacca. Cioè no. Prima ha aspettato che la surroga fosse ufficiale e che il suo posto fosse sicuro, poi ha mollato gli arancioni della civica, per andare con gli azzurri di Bianchi (quanti colori!).

 

Insomma. Ce n'è abbastanza per scatenare le ire di chiunque. 

 

Le valanghe di insulti e le accuse social non si contano. Già nella giornata di ieri Stefano Fattor, ex assessore e capogruppo del Partito Democratico, pubblica una vignetta nella quale è riportato un carro di pesce puzzolente, e sopra la foto di Nardo. Insomma, un carro dei vincitori puzzolente. Sia mai. Zanin, suo grandissimo amico, quello della stima reciproca, delle pacche sulle spalle, dell'amore social, si arrabbia. "Stefano così non rispetti tutti noi. Non rappresentarci come un carro di letame", dice Zanin. "Non è letame, ma pesce", scrive Fattor. E via che tutta la popolazione politica bolzanina ha lasciato almeno un commento su quel post. Con protervia. 

 

 

Poi è stato il turno di Christian Bianchi, che, con un post e una fotografia di un articolo, ha voluto ricordare a tutti come Alessandro Huber, ex coordinatore provinciale del Partito Democratico, abbia fatto lo stesso passaggio di partito, mollando i Dem ed approdando al porto sicuro della civica di Gennaccaro. Huber, tra i delusissimi delle ultime elezioni in quanto non eletto, secondo Bianchi si dimentica di aver fatto la stessa identica cosa solo pochi mesi fa. E allora Huber risponde con un reel, nel quale rispedisce tutte le accuse al mittente, e nel quale dichiara sostanzialmente che "qualcuno in questi giorni ha messo la maschera del tradimento, la poker face". Il tutto condito dall'hashtag #nardoout

 

"Hai approfittato di Confesercenti durante la campagna elettorale!", "sei una traditore meschino attaccato alla poltrona", "fai schifo come tutti gli altri". Addirittura si tira in ballo l'inchiesta Romeo e Heinz Peter Hager perché Nardo, titolare appunto di alcuni noti locali in città, secondo alcuni hater dal dito veloce nasconderebbe qualcosa e avrebbe troppo le mani in pasta (tutto materiale da querela se non dimostrato, ovviamente). Mancano solo i commenti in cui lo si accusa di bruciare i coniglietti. Ma forse sono solo sfuggiti all'occhio di chi scrive. Insomma una vera e propria shitstorm in piena regola. Nardo, a giudicare dagli orari di pubblicazione dei post ha passato tutta la notte a cercare di difendersi, a leggere i commenti, a rispondere singolarmente a chi lo accusa. Se la prende con chi lo definisce "collega", se la prende con Fattor, con i leoni da tastiera casuali. 

 

“Con grande convinzione ho deciso di aderire nella giornata odierna a Forza Italia. Provengo da una famiglia di imprenditori e sono un uomo abituato a fare: nella vita gestisco locali, eventi e dipendenti, voglio dare il mio contributo attivamente al governo di Bolzano. La politica non la faccio di professione ma per passione: ho deciso di candidarmi e dedicare del tempo a questa esperienza per poter dare in primis un valore aggiunto alla nostra città portando una visione da chi la vive come cittadino e come operatore del settore gastronomico. Fare un opposizione a persone con le quali condivido intenti e valori mi sarebbe sembrata una scelta ipocrita, non democraticamente condivisa e quindi subita, basata su una contrapposizione politica che non mi appartiene", scrive Nardo in un post. Ma è solo l'inizio. 

 

Riportando in una fotografa i commenti ricevuti (proprio come Katharina Zeller), scrive: "Mi chiedo se sia giusto che io venga additato con la mia famiglia (e cito “Mi attiverò in tutte le sedi opportune per verificarlo“ ) come infame, ladro, senza dignità, persone non capaci di crescere i nostri figli, traditori,m***a, approfittatore, qualcuno che invoca la procura per le mie attività, venduto, che ammazzo la madre per la poltrona. Se questo è il vostro modo di far politica ve lo lascio tranquillamente e vi auguro il meglio". 

 

Nel dibattito prende parola anche Nicol Mastella, al fianco di Angelo Gennaccaro dalla nascita della civica, ex consigliera comunale. Sempre pacata e a modo, anche lei si getta nella mischia con un post che però rispecchia a pieno il suo stile. Nessun insulto, nessuna accusa assurda, ma solo un rimprovero per aver cancellato un post risalente alla campagna elettorale: "Io invece vorrei chiederti come mai hai cancellato questo post dal tuo profilo? Rinnegando tutto ciò che dicevi di rappresentare...in poche mosse hai voltato le spalle a chi ti ha dato fiducia e il silenzio con cui hai rimosso ciò che eri fino a ieri non fa che deludere ancora di più!". 

 

Delusione è la parola chiave. Nardo delude tutti, Bianchi delude Gennaccaro, Fattor delude Zanin. Un ''diludendo'' generale insomma. 

Ed è solo martedì. 

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 07 agosto | 21:25
L'uomo stava compiendo un'escursione assieme ad un amico e, mentre stava percorrendo in discesa il sentiero 370, che da Malga Termoncello rientra a [...]
Politica
| 07 agosto | 19:18
Gli hotel a 5 stelle in Trentino sono una dozzina, quasi un sesto rispetto a quelli presenti in Alto Adige. I punti di forza del territorio sono [...]
Cronaca
| 07 agosto | 18:59
Parte nelle Prealpi trevigiane la storia di Luca Parussolo, giovane allevatore che ha ereditato la passione e l’arte di fare formaggio dalla [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato