“Nardo voleva solo vincere, è rispetto della democrazia?”. La Civica Io sto con Bolzano: “Giustificazioni politicamente insostenibili”
Continua la bufera intorno al neo-consigliere Nardo dopo la conferenza stampa di questa mattina: “Le giustificazioni addotte dal consigliere comunale passato nei giorni scorsi a Forza Italia e nella maggioranza di centro-destra – scrive la Civica Io sto con Bolzano – sono politicamente insostenibili”

BOLZANO. “Nardo voleva solo vincere, è rispetto della democrazia?”. Sono queste le parole della Civica Io sto con Bolzano in un nuovo attacco al neo-consigliere Manuel Nardo che, entrato in Consiglio da primo dei non eletti per la Civica di Angelo Gennaccaro, ha poi deciso di passare negli scorsi giorni a Forza Italia e nelle maggioranza di centro-destra (lo avevamo raccontato Qui).
Lo stesso Nardo si è espresso in mattinata in una conferenza stampa, nella quale ha confermato la volontà di andare avanti per la sua strada, non prendendo assolutamente in considerazione la possibilità di dimettersi: “La sfera personale – ha detto a il Dolomiti – non dovrebbe mai essere toccata, se ne occuperanno i miei legali”.
“Parliamo di politica, va benissimo – scrive la Civica in una nota –. Ci piacerebbe capire da Nardo quali punti del programma della coalizione di centrodestra siano così diversi da quelli della nostra lista civica da giustificare un simile cambio di campo repentino. Anche perché sapeva perfettamente che, all’interno della nostra lista, avrebbe potuto votare liberamente a favore di ciò che riteneva giusto. Non c’è mai stata alcuna imposizione, né vincolo: la nostra è sempre stata una comunità di confronto e dialogo. Come Nardo sa benissimo visto il confronto che ha avuto con Angelo Gennaccaro prima delle surroghe dove ha giurato che piuttosto che cambiare casacca si sarebbe dimesso. Oggi scopriamo che, evidentemente, il tema era politico e non tecnico e queste dichiarazioni private erano solo il frutto della necessità di far approvare la sua surroga con i voti dell’opposizione per poi tradire. Il tutto senza nemmeno presentarsi in aula. Proprio quell’opposizione che oggi Nardo vede come il luogo peggiore del mondo senza alcun rispetto delle dinamiche istituzionali e democratiche di confronto tra le parti”.
“Nardo – continua la Civica Io sto con Bolzano – era presente alla riunione del 29 maggio quando abbiamo preso la decisione di restare all’opposizione. Successivamente ha partecipato attivamente alla scelta di capogruppo e vicecapogruppo firmando il documento relativo. Anche in quell’occasione la lista si era già posizionata all’opposizione. Non solo, martedì 17 giugno alle 21.51 ha inviato ad Angelo Gennaccaro un messaggio di apprezzamento per il suo discorso in aula con tanto di emoji con il fuoco. Discorso che, come riscontrabile da tutti, certo non nascondeva la volontà di stare all’opposizione. Entusiasmo nero su bianco sulla chat: lo sa anche lui. Curioso come abbia perso così tante occasioni per manifestare un tanto acuto dissenso”.
La lista prosegue poi nell'attaccare apertamente “la debolezza politica” delle argomentazioni portate da Nardo: “L'unica motivazione emersa in cinque giorni – scrivono i responsabili della forza politica – è il desiderio di non stare all’opposizione e una generica maggiore vicinanza al centrodestra. Ci chiediamo allora perché non si sia candidato direttamente con una delle liste della coalizione del centrodestra, come Forza Italia o la stessa Lista Zanin, che ha accolto diversi imprenditori come ama sottolinearsi. Le possibilità c’erano, ma ha preferito presentarsi con noi”.
“E' inaccettabile sul piano democratico ascoltare un consigliere comunale – si legge nel documento – che afferma candidamente di essersi presentato con una lista solo perché convinto che sarebbe andata in maggioranza. Questo significa zero condivisione del programma, zero ideali e zero visione per la città. Solo interesse al potere: non bellissimo. È l'arroganza di chi pretende di stare tra i vincitori per diritto naturale, a prescindere dall'esito delle urne. Quando Nardo sostiene di rappresentare un ambiente più ampio delle sue 145 preferenze, dimostra una totale confusione sul piano elettorale. Le preferenze determinano chi entra in consiglio, ma i seggi vengono assegnati in base ai voti di lista. Un principio basilare che andrebbe conosciuto prima di rivendicare rappresentanze estese in base al nulla”.
La conclusione è affidata a una riflessione di natura valoriale: “In politica, come nella vita, esiste anche la capacità di accettare di non essere maggioranza, di restare una squadra anche quando non si condivide tutto, di dimostrarsi leali, affidabili, coerenti e rispettosi. Sono questi i valori che ci rappresentano e che riteniamo fondamentali. Oggi ha poi detto di voler spegnere le polemiche e invece ha convocato una conferenza stampa, cercando di vestire i panni della vittima. Ancora una volta, ha smentito con i fatti le parole che stava pronunciando. Addirittura in contemporanea”.
Su una chiusa, però, c'è accordo: “Si è parlato troppo di Manuel Nardo. Ora è il momento di iniziare a lavorare veramente e di occuparsi dei temi importanti della città. Ciascuno consapevole della propria moralità e di cosa ha fatto. Auguriamo, quindi, un buon lavoro anche a lui”.












