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Bolzano
07 luglio | 13:28

“Tradimento vergognoso”: Gennaccaro contro Nardo che abbandona la Civica per la maggioranza. Fattor: ''Nemmeno venuto in consiglio già dà prova di trasformismo''

Subentrato proprio a Gennaccaro, il neo consigliere Nardo sarebbe pronto a passare in un non meglio definito partito della maggioranza. Nardo non avrebbe digerito la decisione del  consigliere provinciale di restare all'opposizione e avrebbe optato per un cambio di casacca scatenando le ire del numero uno della civica "Io sto con Bolzano" che ora chiede le sue dimissioni

BOLZANO – “Manuel Nardo ci ha traditi. Senza alcun preavviso, senza alcun confronto, da un giorno all’altro ha scelto di voltare le spalle alla lista civica che lo ha portato in consiglio comunale”.

 

A parlare è un arrabbiatissimo Angelo Gennaccaro. Perché lui è stato, appunto, “tradito” da qualcuno in cui riponeva totale fiducia, ovvero il numero 15 della sua lista civica “Io sto con Bolzano”, Manuel Nardo. Primo dei non eletti con 145 preferenze, Nardo è appena subentrato allo stesso Gennaccaro, dopo che questo si è dimesso dal suo ruolo di consigliere comunale e, a quanto pare ha già deciso di cambiare casacca.

 

“Un gesto inaccettabile, tanto più grave per la sua tempistica studiata nei minimi dettagli - sottolinea ancora una volta Gennaccaro che ricorda - Soltanto qualche sera fa celebravamo insieme, nei suoi locali, la chiusura della campagna elettorale. Oggi ci comunica che passerà in maggioranza. Il tutto, guarda caso, dopo la surroga al mio posto in aula.”

 

Ma cosa ha scatenato le ire di Gennaccaro in un lunedì mattina qualsiasi e senza preavviso alcuno? Pare che sia proprio “preavviso” la parola chiave.

A Gennaccaro sarebbero girati gli ingranaggi tra ieri sera e questa mattina. Nardo lascia il gruppo whatsapp della Civica, lascia il gruppo consiliare e annuncia che andrà in maggioranza.

Così, de brutto.

 

Non è una novità che Nardo fosse tra coloro che spingevano per andare in maggioranza e che la decisione di Gennaccaro di restare invece all’opposizione gli abbia causato qualche mal di pancia. Ma insomma, un conto è avere mal di pancia, un conto è correre tra le braccia della concorrenza.

 

“Le voci parlano di un approdo in forze politiche guidate da chi già in passato ha dato dimostrazione di cambi repentini di maglia, ma la verità è che oggi conta il metodo, non la destinazione - tuona Genaccato - Nardo ha tradito la fiducia di chi lo ha votato, e anche di chi ha scelto la lista senza dare la preferenza proprio a lui. Tutti traditi. Non può accorgersi oggi che la nostra è una lista autonoma, senza padrini politici. Lo sapeva benissimo: ha scelto comunque di candidarsi. E ha scelto ora di tradire”.

 

Non una mossa intelligente, secondo Gennacaro ma anzi “Un errore clamoroso anche per il proseguo della sua carriera politica. Non ha nemmeno fatto un giorno in consiglio e già si sposta completamente: se non ci ripensa avrà per sempre l’etichetta di inaffidabile. E in politica le etichette sono difficili da superare”.

 

“Chi cambia casacca il giorno dopo le elezioni, dimostra di avere un solo valore: il potere. Chi si muove così non lo fa per convinzione, ma temo per convenienza. Ecco, dunque, che la questione delle surroghe non era solo tecnica ma anche decisamente politica. Nardo mi disse persino che si sarebbe dimesso piuttosto che passare da un'altra parte e tradire il movimento. Può ancora farlo oggi”

 

Gennaccaro sottolinea anche i sospetti legati a una regia esterna: “Mi auguro sinceramente che dietro questa scelta non si nascondano altri interessi. Mi attiverò in tutte le sedi opportune per verificarlo. Ma anche se così non fosse, il gesto resta politicamente e moralmente inqualificabile. Poi ci stupiamo che la gente non vada a votare.”

 

Infine, un messaggio ai cittadini: “La politica ha bisogno di coerenza, di rispetto per chi vota e di etica pubblica. Quanto accaduto oggi rappresenta tutto ciò che non vogliamo essere. Manuel Nardo, da oggi, ne porta la responsabilità. Ci appelliamo alla sua serietà e al suo senso politico: si dimetta ancora prima di iniziare invece di prendersi la libertà di spostare gli equilibri politici degli elettori di un’intera città”, conclude Gennaccaro

 

Ma ora la domanda è: dove va Nardo? E’ stato corteggiato veramente da altre Forze che lo hanno convinto a un cambio repentino di squadra? Pare di si. L'asso pigliatutto Christian Bianchi colpisce ancora e si porta a casa il terzo consigliere comunale, rubandolo letteralmente alla concorrenza. 

 

Un cambio repentino e improvviso che fa storcere il naso anche ai colleghi dell'opposizione e in particolare a Stefano Fattor del Partito Democratico. "Il giovane non si è fatto nemmeno vivo in consiglio il giorno dell’insediamento e già dà prova di trasformismo passando armi e bagagli nelle file della maggioranza in quota Forza Italia - dichiara Fattor che aggiunge - Due amare considerazioni: la politica viene considerata da molti come un autobus che serve pro domo sua. La seconda; non basta essere giovani per essere diversi".

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