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Bolzano
05 luglio | 10:41

Insulti a valanga e l'augurio di morire. "Ti trovassero fredda domani mattina": non si ferma l'ondata di odio social verso la sindaca di Merano Katharina Zeller

La sindaca, sui profili social si sfoga e condivide uno screenshot dei commenti che da settimane invadono i sui profili. "Non ho tempo per azioni legali e ho di meglio da fare nella mia vita, ma ci sto pensando"

MERANO. E’ passato più di un mese dal discusso insediamento di Katharina Zeller e dal giorno in cui la neoeletta sindaca ha fatto parlare tutto il paese per il suo rifiuto di indossare la fascia tricolore. Nonostante sia trascorso del tempo non si ferma l’ondata di odio verso la prima cittadina di Merano che ora si sfoga sui social network.

 

Il suo gesto e le sue dichiarazioni (“A me non piace molto il tricolore eh...”) hanno fatto il giro del paese, scatenando le ire di molti. Ma se a volte il dibattito e le critiche hanno senso, altre sfociano nella violenza verbale immotivata, come in questo caso.

 

Zeller condivide sul suo profilo Facebook “Un piccolo “best of” dei commenti d’odio che da settimane invadono i miei profili”. Allegato al post, uno screenshot di commenti pieni di odio, di insulti, di violenza, compresivi dell'augurio di morire.

 

“Ti trovassero fredda domani mattina”, “Dimettiti zecca”, “puzzi di m***a di vacca”, si legge. Ma non solo. "Gli austriaci li abbiamo già preso a calci nelle guerre precedenti, non sarà certo questa frustrata filoaustriaca a cambiare le cose".

 

“È davvero impressionante - scrive Zeller - con quanta rabbia, ignoranza e aggressività certe persone si muovono online. Alcuni di questi leoni da tastiera dovrebbero solo ritenersi fortunati che preferisco dedicare le mie energie al lavoro per la nostra città anziché intraprendere azioni legali - anche se, in certi casi, sarebbero pienamente giustificate".

 

"Diventa davvero preoccupante quando questa dinamica viene consapevolmente alimentata. Certi partiti si dedicano con impegno a polarizzare ulteriormente il dibattito. Il senso di responsabilità politica, per me, è un’altra cosa”, conclude Zeller.

 

La solidarietà alla prima cittadina è arrivata in decine di commenti a questo post. Molte le persone che la invitano a non trattenersi e a denunciare i leoni da tastiera che affollano i suoi profili.

 

La sindaca ammette che ci sta pensando e che forse prendere drastici provvedimenti potrebbe essere utile non solo per fermare questa ondata di odio, ma anche per fare capire, una volta per tutte, a chi scrive sui social che ci sono conseguenze. Esattamente come quando si insulta qualcuno per strada.

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