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Vignetta sessista per ''tutte le signorine animaliste e vegane'', polemiche sul post del consigliere di Fratelli d'Italia

Le critiche piovute sul consigliere veneto di Fratelli d'Italia non si fermano.  Rinaldo Sidoli, portavoce di Alleanza Ecologista, ha affermato di voler presentare un esposto in Procura contro Berlato. Il consigliere veneto di Fratelli d'Italia pronto a denunciare

Foto da internet
Di G.Fin - 27 December 2019 - 11:07

TRENTO. Un post sessista pochi minuti dopo la mezzanotte di Natale. Il consigliere regionale veneto di Fratelli d'Italia, Sergio Berlato, già europarlamentare e paladino dei cacciatori è stato travolto in queste ore da moltissime polemiche dopo quello che ha scritto (e poi cancellato) nella propria pagina Facebook.

 

«Dedico questa vignetta a tutte le signorine animaliste e vegane che in questi giorni mi hanno fatto dono dei loro insulti e delle loro minacce, solo per il fatto che sono un appassionato cacciatore» questo il commento di Berlato a corredo di una vignetta offensiva.

Le critiche piovute sul consigliere veneto di Fratelli d'Italia sono state molte e da più parti.

 

A rivolgersi alla Procura con un esposto per quanto scritto da Berlato è Rinaldo Sidoli, portavoce di Alleanza Ecologista. “Sergio Berlato, attraverso la sua pagina Facebook ha dedicato una vignetta ‘a tutte le signorine animaliste e vegane’ con degli insulti sessisti che vanno oltre alla libera critica politica”. Sidoli ha spiegato che sarà presentato un esposto alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma “per il reato di diffamazione, che potrà essere sottoscritto – ha spiegato in un post su Facebook - da tutte le donne che si sono sentite offese e diffamate. Ci auguriamo che nelle prossime ore arrivino delle scuse da Fratelli d’Italia”. Alleanza Ecologista si appella poi a Giorgia Meloni perché prenda le distanze da certe affermazioni denigratorie verso l’impegno di volontarie a difesa degli animali. “Simili volgarità – viene spiegato - non dovrebbero appartenere al linguaggio di un rappresentato dello Stato. In quelle poche parole vi è racchiuso un razzismo viscerale contro tutto il genere femminile, costretto, indipendentemente da ciò di cui si occupa, a dover rendere conto della propria vita sessuale. Una ironia che scade nel triviale per noi è inaccettabile”.

 

A rilanciare il post criticando l'esponente di Fratelli d'Italia anche la pagina 'Sentinelli di Milano': “Politico di lungo corso, attualmente consigliere regionale del Veneto eletto nella lista di Fratelli d’Italia, quella di io sono Giorgia, io sono donna, io sono Cristiana. Cosa gli ispira il Natale? Insulti sessisti alle donne” è stato scritto in un post.

 

Dal canto suo il consigliere Sergio Berlato nelle scorse ore con un post ha spiegato: “Reiterati sono stati gli inaccettabili insulti e le pesanti minacce, anche di morte, a cui sono stato sottoposto, assieme alla mia famiglia, da parte di sedicenti animalisti che mi hanno pesantemente aggredito sui social per il solo fatto di essere un appassionato cacciatore. Anziché denunciare alle autorità competenti gli autori e le autrici di questi misfatti per diffamazione aggravata e minacce, ho preferito ridicolizzarli attraverso la pubblicazione di una vignetta, non di mia produzione ma reperita e reperibile sul web, rivolgendomi non a tutte le animaliste che rispetto pur avendo convinzioni molto diverse dalle loro, ma solo a quelle che hanno ritenuto di farmi gratuitamente e reiteratamente dono dei loro inaccettabili insulti e delle loro gravi minacce, anche di morte. Dal momento che sia io che la mia famiglia siamo stati resi oggetto più volte degli insulti e delle minacce da parte di questi sedicenti animalisti e che questi insulti e queste minacce continuano ad essere reiterati, sarà mia cura rivolgermi alla Procura della Repubblica per veder tutelata la mia onorabilità assieme a quella dei miei famigliari.
 

Sono stato eletto con le preferenze per tre legislature in Consiglio regionale del Veneto e per quattro legislature, sempre con le preferenze, al Parlamento europeo. La mia fedina penale è perfettamente pulita e la mia credibilità personale e la mia correttezza sono attestate anche dal consenso che mi viene ripetutamente dimostrato dai miei numerosissimi elettori. Saranno le autorità competenti a verificare chi veramente abbia oltrepassato i limiti della legalità e della decenza”.

 

Questa mattina l'esponente di Fratelli d'Italia con un altro post ha spiegato di aver eliminato la vignetta “solo per evitare squallide ed or strumentalizzazioni a danno del Partito, non prima di averne salvato una copia integrale con tutte le inqualificabili offese e le inaccettabili minacce, anche di morte, a cui sono stato sottoposto assieme ai componenti della mia famiglia da parte degli animalisti. Sarà mia cura farne pervenire tempestivamente copia alle autorità competenti, unitamente alla mia denuncia querela per diffamazione aggravata e minacce per la quale ho già fornito mandato ai miei legali. Alle autorità competenti smetterà la decisione per le conseguenti determinazioni”.

Le polemiche, però, non si fermano e sui social rimbalza la vignetta pubblicata dal consigliere veneto. Berlato, tra l'altro, quest'anno si è candidato alle elezioni Europee nella circoscrizione Italia Nord Orientale (Veneto, Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia ed Emilia Romagna) e con oltre 19 mila preferenze è risultato essere il candidato più votato dopo la leader Giorgia Meloni, divenendo uno dei tre candidati che saranno eletti dopo la fuoriuscita della Gran Bretagna per la Brexit. Non è la prima volta che la categoria dei cacciatori e Fratelli d'Italia si trovano al centro delle polemiche in veneto. Ad inizio di dicembre, infatti, i cacciatori veneti erano stati richiamati in una inchiesta scritta dall'Espresso per dei finanziamenti versati nel 2018 al partito della Meloni. Circa 70 mila euro che la potente associazione veneta ha deciso di far passare dal proprio conto a quello di Fratelli d'Italia. (QUI L'INTERO INTERO)

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