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Cassa Rurale, "Minacce dopo aver criticato Katia Rossato, vergognosa violenza" la denuncia di Alberto Pattini: "Mi rivolgerò alle forze dell'ordine''

La minaccia è arrivata da un utente che ha commentato un post fatto dal militante leghista Daniele Demattè in difesa della moglie, la consigliera provinciale Rossato. Pattini: ''Non possiamo accettare una simile violenza. Sentirò le forze dell'ordine'' 

Pubblicato il - 18 giugno 2020 - 19:34

TRENTO. “Alberto Pattini sei proprio un pagliaccio. Meriteresti il linciaggio da noi poveri contadini. Vei en campagna che te tiro sotto con el trattor embezille”. Questo il commento inviato all'indirizzo del capogruppo del Patt in consiglio comunale a Trento, Alberto Pattini, che è comparso sui social dopo un suo intervento che riguardava la Cassa Rurale di Trento e le dichiarazioni fatte dalla consigliera provinciale Katia Rossato.

 

Un commento che ha portato il capogruppo del Patt a rivolgersi alle forze dell'ordine. "La violenza verbale sui social non può essere lasciata correre”.

Per capire meglio la situazione dobbiamo però fare un passo indietro. Il tutto è iniziato con un comunicato della consigliera Rossato dal titolo “Assemblea Cassa Rutale Trento: come socia e consigliere provinciale nutro dubbi sull'opportunità di invitare i soci a delegare il notaio Piccoli”. Il riferimento è ovviamente quello a Paolo Piccoli che di recente ha deciso di sostenere il candidato sindaco Franco Ianeselli. Per la consigliera, infatti,  sarebbe inopportuno delegarlo per alcune operazioni.

 

Qui il testo del comunicato:

 

Come socia prima che da Consigliere provinciale nutro profondi dubbi sull’opportunità da parte della Cassa rurale di Trento di invitare i soci a delegare il Notaio Piccoli in occasione dell’assemblea che si svolgerà il 3 luglio prossimo. Sappiamo tutti che l’attività verrà svolta secondo l’imparzialità che contraddistingue i notai, ma da parte di Cassa rurale di Trento ci doveva essere maggiore attenzione anche in merito alle recenti decisioni prese dal Dottor Piccoli che ha scelto di candidarsi e di sostenere Franco Ianeselli.

Si tratta di un’operazione che coinvolge migliaia di soci e di elettori di Trento e lasciarla gestire ad un candidato non è stata forse la scelta migliore. Inoltre mi stupisce la scelta operata da Cassa rurale di Trento: perché rivolgersi al Notaio Piccoli e a non tanti altri notai presenti a Trento, semmai non candidati alle elezioni comunali? Detto ciò auguro buon lavoro al Dottor Piccoli e invito Cassa rurale, ancora una volta, a prestare particolare attenzione a certe decisioni delicate e complesse in questo periodo.

 

A questo testo è seguito a sua volta l'intervento del capogruppo del Patt, Alberto Pattini, anche lui socio della Cassa Rurale che qui riportiamo:

 

“Forse l'é meio continuar a vender Ovi?

La signora Katia Rossato, consigliera provinciale della Lega, prima di politicizzare le operazioni di voto di organo aziendale di cui anch'io sono socio, studi o si faccia spiegare come funziona l'art 106 del Dl 18/2020. Con l'indennità che riceve una ricerca o una consulenza giuridica potrebbe anche permettersela e non pensiamo costi tanto di più di due cassette di ovi.

 

Un comunicato quest'ultimo che non è andato giù al militante leghista, e marito della consigliera Rossato, Daniele Demattè che sulle proprie pagine Facebook ha attaccato Pattini definendolo “Piccolo uomo” e spiegando che “Anche nella sua imparzialità, credo che da socia, sia più che legittimo pretendere che un notaio designato da una Cassa Rurale, non sia politicamente schierato né in procinto di essere candidato alle prossime elezioni comunali come lo sarà il notaio Piccoli! Le offese di pattini sono indecenti! Denigrare le persone sul piano lavorativo, denota povertà di spirito, un livello che non mi appartiene!”.

E' proprio sotto a questo post che nelle ultime ore si sono scatenati altri commenti di critica nei confronti di Pattini. Tra i quali, però, anche la minaccia rivolta al capogruppo del Patt a cui facevamo riferimento all'inizio. Premesso che il rispetto verso gli altri non deve mai mancare anche sul web, e questo vale per tutti, nulla giustifica le minacce di morte. "Tra l'altro il commento ha ricevuto anche un like da parte dello stesso Daniele Demattè" dice Pattini.

“Il notaio rappresenta lo Stato e il commento fatto dalla consigliera Katia Rossato l'ho ritenuto offensivo nei confronti di una persona che da anni nello svolgere la sua professione si è sempre dimostrato imparziale” spiega Pattini. “Anche io come tanti sono un contadino e di certo non mi metto a canzonare questa importante attività. Nel mio post non ho denigrato una persona, ho solo magari usato dell'ironia e in politica ci sta – continua il capogruppo del Patt – e magari ho consigliato alla consigliera di leggere la normativa. Quello che non va bene è arrivare ad avere minacce come quelle che mi sono state rivolte con tanto anche di like da parte del marito della consigliera Rossato”.

 

La vicenda finirà ora all'attenzione delle forze dell'ordine. “E' giusto che chi di dovere verifichi quello che è successo. Nessuno, e ripeto nessuno, può accettare che si arrivi a una simile violenza”.

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