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Odio sui social, minacce a Pattini: ''Vei en campagna che te tiro sotto col trattor embezille”. La Postale individua il Troll, indagato

La vicenda è scoppiata il 18 maggio del 2020 a seguito di un comunicato che era stato fatto dalla consigliera provinciale Katia Rossato e al quale aveva risposto l'ex capogruppo del Patt, Alberto Pattini. Una riposta che aveva ricevuto poi attacchi e minacce di morte che l'esponente del Patt aveva denunciato. Ora la Procura ha chiuso le indagini e nei giorni scorsi è stato mandato l'avviso all'autore del post, un 39enne di Trento che è indagato per diffamazione e minaccia aggravata

Di G.Fin - 22 giugno 2022 - 10:28

TRENTO. “Alberto Pattini sei proprio un pagliaccio, meriteresti il linciaggio di noi poveri contadini.. vei en campagna che te tiro sotto col trattor embezille”. Un messaggio scritto da un troll, una persona che su Facebook usava un nome diverso dal suo per diffondere odio e che era stato indirizzato all'allora capogruppo del Patt, Alberto Pattini. Quest'ultimo, visto gli attacchi e  le minacce ricevute aveva deciso di denunciare  alle forze dell'ordine.


Sulla vicenda ha iniziato ad indagare la polizia postale che è riuscita ad individuare la persona che si nascondeva dietro ad un nickname. Ora la Procura ha chiuso le indagini e nei giorni scorsi è stato mandato l'avviso all'autore del post, un 39enne di Trento che è indagato per diffamazione e minaccia aggravata. Assieme a lui altre sette persone erano finite nei guai sempre per lo scontro avvenuto sul web ma la loro posizione è stata stralciata. 

 

LA VICENDA
La vicenda è scoppiata il 18 maggio del 2020 a seguito di un comunicato che era stato fatto dalla consigliera provinciale Katia Rossato dal titolo “Assemblea Cassa Rutale Trento: come socia e consigliere provinciale nutro dubbi sull'opportunità di invitare i soci a delegare il notaio Piccoli”. Il riferimento era ovviamente quello a Paolo Piccoli che aveva deciso di sostenere l'allora  candidato sindaco Franco Ianeselli. Per la consigliera, infatti,  sarebbe inopportuno delegarlo per alcune operazioni. 

 

Qui il testo del comunicato:
Come socia prima che da Consigliere provinciale nutro profondi dubbi sull’opportunità da parte della Cassa rurale di Trento di invitare i soci a delegare il Notaio Piccoli in occasione dell’assemblea che si svolgerà il 3 luglio prossimo. Sappiamo tutti che l’attività verrà svolta secondo l’imparzialità che contraddistingue i notai, ma da parte di Cassa rurale di Trento ci doveva essere maggiore attenzione anche in merito alle recenti decisioni prese dal Dottor Piccoli che ha scelto di candidarsi e di sostenere Franco Ianeselli.
Si tratta di un’operazione che coinvolge migliaia di soci e di elettori di Trento e lasciarla gestire ad un candidato non è stata forse la scelta migliore. Inoltre mi stupisce la scelta operata da Cassa rurale di Trento: perché rivolgersi al Notaio Piccoli e a non tanti altri notai presenti a Trento, semmai non candidati alle elezioni comunali? Detto ciò auguro buon lavoro al Dottor Piccoli e invito Cassa rurale, ancora una volta, a prestare particolare attenzione a certe decisioni delicate e complesse in questo periodo.

 

A questo testo è seguito a sua volta l'intervento del capogruppo del Patt, Alberto Pattini, anche lui socio della Cassa Rurale che qui riportiamo:
 “Forse l'é meio continuar a vender Ovi? La signora Katia Rossato, consigliera provinciale della Lega, prima di politicizzare le operazioni di voto di organo aziendale di cui anch'io sono socio, studi o si faccia spiegare come funziona l'art 106 del Dl 18/2020. Con l'indennità che riceve una ricerca o una consulenza giuridica potrebbe anche permettersela e non pensiamo costi tanto di più di due cassette di ovi”.

 

Un comunicato quest'ultimo che non è andato giù al militante leghista (poi diventato consigliere comunale), e marito della consigliera Rossato, Daniele Demattè che sulle proprie pagine Facebook ha attaccato Pattini definendolo “Piccolo uomo” e spiegando che “Anche nella sua imparzialità, credo che da socia, sia più che legittimo pretendere che un notaio designato da una Cassa Rurale, non sia politicamente schierato né in procinto di essere candidato alle prossime elezioni comunali come lo sarà il notaio Piccoli! Le offese di pattini sono indecenti! Denigrare le persone sul piano lavorativo, denota povertà di spirito, un livello che non mi appartiene!”.

 

L'ODIO SUI SOCIAL 

 

E' proprio sotto a questo post che poi si sono scatenati altri commenti di critica e attacchi nei confronti di Pattini. Tra i quali, però, anche la minaccia di morte  rivolta al capogruppo del Patt a cui facevamo riferimento all'inizio.

 

Una situazione che Alberto Pattini ha denunciato alle forze dell'ordine che hanno poi avviato l'indagine ricostruendo quello c he era successo e dando un nome e un volto al troll che aveva minacciato. Un 39enne che ora ha 20 giorni di tempo per presentare le proprie controdeduzioni o di essere sentito dal magistrato. La Procura poi potrebbe procedere con il rinvio a giudizio. 

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