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Incendio alla pescicoltura, una nuvola di fumo dalla combustione di disinfettanti chimici

Le fiamme sono state domate dai vigili del fuoco volontari di Preore, Tione e Ragoli intervenuti con 40 uomini. Sul posto per la messa in sicurezza dell'area anche un nucleo dei permanenti di Trento specializzato nel contagio da sostanze nocive

Pubblicato il - 15 gennaio 2019 - 12:10

TRENTO. Sono state spente le fiamme che hanno interessato una metà del capannone di deposito della pescicoltura di Preore dei fratelli Leonardi (qui il primo articolo). Un rogo visto da lontano, visto il fumo che si è sprigionato dalla combustione di sostanze chimiche.

 

Tutto è iniziato quando erano appena passate le 9. A prendere fuoco il laboratorio-deposito della troticoltura. L'allarme è stato dato dallo stesso titolare che avrebbe, secondo una prima ricostruzione, notato una fiammella a terra nel capannone e sarebbe intervenuto in prima persona per cercare di spegnerla con un estintore. Ma da solo non ce l'avrebbe fatta e le fiamme si sarebbero propagate a parte della struttura. L'uomo si sarebbe quindi messo in salvo e avrebbe dato l'allarme ai vigili del fuoco.

 

Sul posto sono arrivati immediatamente i corpi dei vigili del fuoco di Preore (con dieci uomini), Tione (con una ventina di uomini e i mezzi tra cui un'autobotte), e di Ragoli (con dieci uomini).

 

Questi ultimi si sono resi conto da subito di ciò che stava succedendo, anche perché l'incendio, in località Isolo, risultava ben visibile dal paese. Proprio il pronto intervento e ha evitato il peggio. Le fiamme sono state spente in mezz'ora circa. Al momento è stata già conclusa anche l'operazione di raffreddamento delle pareti e si sta procedendo con la bonifica.

 

A Preore, con il Nucleo Nbcr, sono arrivati anche i vigili del fuoco del corpo permanente di Trento che contribuiranno alla messa in sicurezza del capannone e della zona.

 

Dalle fiamme si è sprigionato anche del fumo notato pure da lontano: a provocarlo sarebbe stata la combustione di alcune sostanze chimiche conservate nel deposito. Tra queste ci sarebbero stati del cloro e degli altri disinfettanti utilizzati per la pulizia e la manutenzione delle vasche e dell'acqua dove sono allevati i pesci.

 

Anche questi prodotti chimici sarebbero stati toccati dalle fiamme producendo appunto molto fumo che comunque, secondo i primi rilievi condotti, non parrebbe essere tossico per le persone. I residui saranno comunque messi al sicuro e smaltiti da realtà specializzate.

Incendio alla pescicoltura di Preore

Domato il rogo, rimangono i danni. Difficile per ora una stima esatta, visto che le operazioni di bonifica dell'immobile sono ancora in corso. A un primo sguardo questi ammonterebbero comunque a qualche decina di migliaia di euro. Sarebbero soprattutto legati al surriscaldamento.

 

Fortunatamente l'incendio non ha provocato feriti. Ancora sconosciute al momento sono anche le cause delle fiamme.

 

La messa in sicurezza della zona passerà, come anticipato, anche per il lavoro del Nucleo Nbcr dei vigili del fuoco permanenti di Trento. Si tratta di un gruppo specializzato che viene chiamato a intervenire in situazioni eccezionali. Il nome dell'unità operativa non è infatti altro che l'acronimo di "nucleare, biologico, chimico e radiologico" ed è proprio in presenza di un eventuale pericolo di contagio da sostanze, che potrebbero provocare danni a persone, animali o cose, che il Nucleo interviene.

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