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La Giunta festeggia i 200 anni del teatro Sociale con la Russia e l'Orchestra Filarmonica Veneta. Zeni: ''La Lega si impegna a farci diventare colonia di Venezia''

Il consigliere provinciale del Pd: "L'assessore ha dichiarato di puntare sulla 'forte volontà di sviluppare la cultura e investire in cultura'. Le modalità? Artisti russi, prodotti da enti culturali russi con la collaborazione del Centro di scienze e cultura russo in Italia, del Ministero degli affari esteri della Federazione Russa, del Conservatorio di Mosca e un teatro di San Pietroburgo, del Laboratorio lirico del Veneto e l’Orchestra Regionale Filarmonica Veneta"

Di Luca Andreazza - 21 dicembre 2019 - 22:10

TRENTO. La Lega e la Russia sembra proprio che si piacciano tanto. E anche qui in Trentino la Federazione russa inizia a mettere piede. Se nell'appuntamento di fine settembre promosso da Associazione Conoscere Eurasia, Roscongress, Spief (St. Petersburg International Economic Forum), Provincia di Trento, Confindustria Trento e Trentino Sviluppo, con il sostegno di Intesa Sanpaolo, la Giunta nelle parole dell'assessore Achille Spinelli si è detto pronto ad allacciare rapporti nei settori economici quali turismo e agrifood (Qui articolo), anche nella cultura arrivano le prime partnership, in questo caso un mix di Grande Madre e Veneto.

 

Tutto legittimo e sicuramente un appuntamento, quello di domenica 29 dicembre, imperdibile, presentato poi con grande enfasi dalla Giunta leghista, in questo caso l'assessore Mirko Bisesti e la consigliera provinciale Alessia Ambrosi: "Un grande omaggio alla musica lirica e sinfonica è promosso dalla Provincia di Trento nel contesto delle attività di spettacolo per celebrare il bicentenario della Fondazione del Teatro Sociale". Tra i protagonisti di questo evento l'Orchestra Regionale Filarmonia Veneta, alcuni giovani artisti del Progetto Young Opera 2019 selezionati tra le più significative Istituzioni musicali della Federazione Russa come il Conservatorio P.I. Tchaikovsky di Mosca e il Teatro Music Hall di Sanpietroburgo. Il biglietto, a ingresso unico, costa 10 euro.

 

Sono diversi, però, gli interrogativi che si pone il consigliere provinciale Luca Zeni (Partito democratico). "Dopo l’assenza dello scorso anno - spiega l'ex assessore - dovuta all’appena avvenuto insediamento della Giunta provinciale, in queste festività si è fatto vivo il Babbo Natale leghista, accompagnato dall’omologo Nonno Gelo di antica tradizione slava, per regalare ai trentini un concerto lirico, promosso dalla Provincia per celebrare il bicentenario della fondazione del Teatro Sociale".

 

Non mette in dubbio nemmeno l'ex assessore la bontà dell'iniziativa. "L’evento è sicuramente di qualità e pare sia stato promosso, con un’attività che riconosciamo come meritoria e che non si vuole per nulla biasimare, da una Consigliera provinciale della Lega Salvini.

Si tratta evidentemente di un aiuto positivo al Servizio Attività culturali - aggiunge - retto peraltro da un 'brigatista rosso' ammansito solo dal professor Sgarbi e gli incassi saranno, poi, devoluti in beneficenza, ma non si sa se al netto delle spese".

 

Il consigliere provinciale in quota Pd non vuole prendere in considerazione la presentazione ("Forse - dice - quel 'con questo concerto, fra l’altro, vogliamo rilanciare una volta per tutte il Teatro Sociale di Trento, prestigioso e bellissimo, nemmeno Bolzano ne vanta uno simile' contiene un po' di enfasi per il momento. Forse vale la pena rammentare alla consigliera che il Teatro Sociale, come contenitore che come soggetto produttore di spettacolo dal vivo, non sembra aver bisogno di alcun rilancio, visto che la sua attività è nota anche oltre i confini provinciali, mentre a Bolzano esiste la recente struttura del Teatro Nuovo che ha ottenuto il riconoscimento ministeriale di 'teatro di tradizione' e per molti versi, può competere senza alcun problema con il Teatro Sociale di Trento"), mentre nel mirino finiscono piuttosto l'organizzazione e la promozione dell'evento.

 

"Non si conoscono i criteri in base ai quali la Giunta provinciale leghista stabilisca la messa a disposizione della sala stampa della Provincia per eventi promossi da singoli Consiglieri provinciali e pare che anche l’assessore abbia garantito l’utilizzo gratuito della struttura e dei tecnici - evidenzia Zeni - questo in omaggio al bicentenario del Teatro, ma anche per la valenza sociale dell’evento, legata appunto alla beneficenza che con le politiche leghiste forse non c’entra molto, ma fa tanto spirito natalizio e piace a tutti".

 

I fari si accendono anche sull'opportunità di coinvolgere realtà esterne per celebrare i due secoli di vita del teatro voluto dal podestà Oss Mazzurana. "L'assessore - continua l'ex assessore - ha dichiarato di puntare sulla 'forte volontà di sviluppare la cultura e investire in cultura'. E con quali modalità? si investe su artisti russi, prodotti da enti culturali russi con la collaborazione del Centro di scienze e cultura russo in Italia, del Ministero degli affari esteri della Federazione Russa, del Conservatorio di Mosca e un teatro di San Pietroburgo. Non solo spazio alla partnership con il Laboratorio lirico del Veneto e l’Orchestra Regionale Filarmonica Veneta".

 

Sembra esserci poco di Trentino. "Forse agli esponenti leghisti - sottolinea Zeni - pare invece che si parli di un nutrito gruppo di operatori e di artisti trentini, che dovrebbero testimoniare la vicinanza del carroccio al territorio e alle sue produzioni migliori. E' ora di valorizzare gli artisti locali e non solo quelli che vengono da fuori, come è stato ripetuto più volte dalla Giunta provinciale, anche insediando i vertici del Centro Servizi culturali S. Chiara. Ovviamente nulla osta all’esibizione di artisti internazionali sulla cui preparazione nessuno dubita, ma ciò che stride è il continuo richiamo all’attenzione locale che si traduce poi, nei fatti, con la costante delega al protagonismo veneto e al coinvolgimento di professionalità assolutamente estranee al Trentino. Questo vale per i musei, come per gli altri enti produttori di cultura in provincia".

 

Anche la partita Valdastico sembra più in mano alla Regione Veneto che alla politica di casa nostra (Qui articolo). "Influenze venete nella cultura, nella sanità, nelle infrastrutture - spiega il consigliere provinciale del Pd - magari con qualche spruzzatina di contatti internazionali meglio se provenienti dall’area russo-slava. In questo modo si riduce il Trentino a una colonia di Venezia per l’impegno quotidiano del leghismo nostrano".

 

E sono diversi i questi del consigliere provinciale nell'interrogazione. "Quali sono le ragioni politiche e tecnico-artistiche a monte di questa scelta del concerto di gala? Quale aggancio culturale esiste tra l'anniversario del teatro Sociale e la promozione di artisti stranieri, anziché quelli trentini magari in collaborazione con il nostro Conservatorio e con l'Orchestra Haydn della quale è socia? E quali sono i criteri per concedere la sala stampa della Provincia e le relative coperture giornalistiche?".

 

E ancora. "Per quali ragioni - conclude Zeni - dato che in passato non risulta essere mai stato fatto, se non in casi straordinari, l’assessorato ha espressamente richiesto l’utilizzo gratuito della struttura del teatro e dei relativi tecnici? Quali legami intende promuovere l’assessorato con il Centro di scienze e cultura Russo in Italia, diretto dalla professoressa Daria Pushkova e con il ministero degli Affari Esteri della Russia? Questo anche in considerazione dell’impossibilità per l’autonomia trentina di gestire direttamente azioni di politica estera, sopratutto fuori dal contesto europeo".

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