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La presidenza della Fondazione Mach ad uno dei teorici del sovranismo di Salvini? Il mondo dell'agricoltura: ''Siano premiati i meriti non l'appartenenza politica''

E' stato ventilato il nome di Giuseppe Valditara, professore ordinario di diritto pubblico a Torino ma per alcuni anche uno dei teorici del sovranismo. Nel marzo 2015 ha fondato Logos, rivista politico-culturale online, un think tank vicino alle posizioni della Lega e Noi con Salvini

Di gf - 17 dicembre 2019 - 19:35

TRENTO. Ex senatore di An, relatore della Legge Gelmini, ordinario di diritto pubblico all'Università di Torino ma soprattutto conosciuto da molti come uno dei teorici del sovranismo di Matteo Salvini. Il professore Giuseppe Valditara dopo aver occupato diversi incarichi al Governo a Roma ora potrebbe approdare anche in Trentino.

 

Dopo essere stato scelto dall'ex ministro Bussetti quale responsabile del Dipartimento Università del ministero dell'Istruzione, sarebbe ora il nome in agenda e al momento ventilato in corsa per sostituire Andrea Segrè alla Fondazione Mach. L'incarico dell'attuale presidente, infatti, alla guida dell'istituto dal febbraio del 2015, terminerà tra qualche mese. Ancora non è stato chiarito se ci sarà una sua riconferma oppure se la Giunta provinciale deciderà di fare dei cambiamenti. Questi, a dir la verità, all'istituto di San Michele sono già iniziati lo scorso febbraio quando è stato "silurato" il direttore Sergio Menapace.

 

“Non ho nulla da dichiarare”, ha spiegato l'assessora provinciale all'Agricoltura, Giulia Zanotelli. “E' troppo presto – poi specifica a margine della discussione sul bilancio che si sta portando avanti in Consiglio provinciale – per fare nomi. In questo momento non ne abbiamo ancora discusso”.

 

Che il professor Valditara sia uno dei teorici del sovranismo non è una novità. Nel marzo 2015 ha fondato e dirige Logos, rivista politico-culturale on line, un think tank vicino alle posizioni della Lega Nord e Noi con Salvini. Suo il libro “Sovranismo. Una speranza per la democrazia”. E' stato anche più volte indicato come allievo di Gianfranco Miglio, padre della Lega Nord.

 

Da parte della Provincia non arrivano al momento conferme e anche il vicepresidente Mario Tonina ha deciso di tenersi ben alla larga dall'argomento. “Non ne so nulla e non me ne occupo” ha spiegato. Andrea Segrè è un nome di peso non solo a livello locale ma anche nazionale. Se da un lato non mancherebbero i mugugni da parte di alcuni ricercatori su come sia stata gestita la ricerca in questi anni, dall'altro non mancano nemmeno i giudizi positivi sul suo operato e le richieste su una sua riconferma.

 

“Su Valditara non intendo esprimermi perché nemmeno lo conosco – spiega Diego Coller, vicepresidente della Fondazione Mach ma anche presidente di Confagricoltura – ma con Andrea Segré ho lavorato diversi anni ed ha dimostrato di portare avanti una squadra buona e coesa”. Sul futuro presidente sarà ovviamente la Giunta provinciale a scegliere. “Una sua riconferma – continua Coller – è interessante. Io sono per la meritocrazia e non per le appartenenze politiche”.

 

Lo stesso giudizio arriva anche dall'Associazione Contadini del Trentino. “Già abbiamo cambiato il direttore in corsa – spiega Luciano Clementi – spero che almeno il prtesidente della Fondazione rimanga. In questi anni ha lavorato bene. Io ritengo che questo posto debba essere dato non ad una eccellenza della politica ma bensì della ricerca”.

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