Ex ideologo del M5S ed ora vicino a Salvini, Paolo Becchi entra nel consiglio d'amministrazione dell'Università di Trento
Lo ha nominato ufficialmente la Giunta provinciale, con un provvedimento proposto dall'assessore Mirko Bisesti. La nomina è a seguito della proposta del Miur di Becchi come proprio rappresentante, secondo quanto previsto dallo statuto dell'Università di Trento

TRENTO. Prima Vittorio Sgarbi, poi Stefano Zecchi ed ora Becchi. Il Trentino sembra diventare, per certi versi, un vero e proprio salotto televisivo. Nell'ultima seduta, infatti, la Giunta provinciale ha ratificato la proposta arrivata dal Miur di inserire nel Consiglio d'amministrazione dell'Ateneo di Trento Paolo Becchi.
Filosofo e accademico italiano, si è fatto conoscere per la sua partecipazione a diverse trasmissioni televisive. Definito da molto inizialmente come “ideologo dei 5 Stelle” nel 2016 si è allontanato dal movimento criticandolo duramente. Successivamente si è invece avvicinato a Matteo Salvini, incentrando spesso il suo discorso politico coniugando istanze federaliste e sovraniste in linea con la nuova Lega.
Come già detto, la nomina è arrivata a seguito della proposta del Miur di Becchi come proprio rappresentante, secondo quanto previsto dallo statuto dell'Università di Trento. Becchi, nato a Genova nel 1955, è professore ordinario di Filosofia del diritto presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell'Università di Genova. Tra le altre cose è anche editorialista di Libero e del Sole24Ore.
L'incarico decorre dalla nomina per un periodo di sei anni e non comporta alcun onere a carico del bilancio provinciale.













