L'ex 5 Stelle Paolo Vergnano diventa coordinatore di Forza Italia a Rovereto: ''Guardo ai programmi e c'è bisogno di un rilancio economico. La Lega sta governando bene''
Domani la decisione verrà ufficializzata ma intanto il consigliere comunale eletto con l'M5S e poi candidato alla provinciali con Autonomia Dinamica racconta a ilDolomiti i motivi della scelta e perché ha puntato proprio sul partito di Berlusconi, il più lontano dal Movimento

ROVERETO. Dal Movimento 5 Stelle a Forza Italia il passo non si può dire breve. E quando un anno e mezzo fa erano emerse le prime voci (e noi le avevamo riportate in un articolo QUI PER LEGGERE) era stato lui stesso a scrivere su Facebook ''Ma queste fantasiose idee le pensano di notte?'' postando uno screenshot della nostra pagina. Sotto i soliti commenti contro i ''giornalisti'' (QUI IL LINK), le solite lezioni su come dovrebbero comportarsi, riferimenti a Bruno Vespa, e battute ironiche del tipo ''Ti ci vedo proprio insieme al Silvio nazionale'' o ancora '' Hanno la sfera di cristallo ...rotta...'' con tanto di emoticons con omino che si sbellica dalle risate. E invece, a quanto pare, la sfera di cristallo non funzionava così male. Paolo Vergnano, infatti, è stato nominato Coordinatore Cittadino di Rovereto di Forza Italia.
Eletto in Comune alle ultime amministrative con il Movimento 5 Stelle aveva poi lasciato il partito di Di Maio per approdare, un anno e mezzo fa, ad Autonomia Dinamica di Mauro Ottobre partecipando alle provinciali. Ora, con le nuove comunali alle porte, il consigliere roveretano è approdato al partito del ''Silvio nazionale'' (per citare l'utente che ironizzava sotto quel post che dicevamo sopra). Possibile? ''Certo che sì - ci spiega Vergnano - Berlusconi è uno che è stato presidente del consiglio, che ha traghettato il Paese in momenti difficili, che ha creato un'alternanza politica che prima del suo arrivo in Italia ci sognavamo. Oggi è una persona delle istituzioni che si richiama a concetti quali responsabilità e serietà e guida l'unico partito di centro liberale al momento esistente''.
Però Vergnano lei arriva da un movimento che al nome Berlusconi associava quasi automaticamente addirittura la parola mafia. Forza Italia per uno dell'M5S è come l'aglio per i vampiri. Come si concilia quel Vergnano di qualche anno fa e quello di oggi?
Quel movimento è cambiato tantissimo e in tutti i modi possibili e immaginabili. Fino a pochi mesi fa urlavano contro il Pd e parlavano solo di Bibbiano e oggi ci governano insieme. Poi oggi ho fatto un post

Ebbene in confronto a questa gente Berlusconi era davvero un signore. Qui siamo oltre ogni livello. E sulla mafia, qui in Trentino non c'è. Qui non c'è mai stato nessuno che ha avuto rapporti con la mafia e anche a livello nazionale ci pensa la magistratura a decidere chi è colpevole e innocente. I colpevoli pagano e hanno pagato. Per il resto quel che conta sono le idee e le prospettive.
E quali prospettive vede in un partito sempre più in calo e che rischia di diventare succube della Lega?
Forza Italia è obiettivamente in calo perché il suo leader ha 83 anni ma resta l'unico movimento liberale dal quale è possibile ripartire per sviluppare un percorso territoriale fondato sullo sviluppo economico. Italia Viva di Renzi, per esempio, non credo avrà grandi prospettive perché non ha un radicamento territoriale. Forza Italia ce l'ha e forte e come coordinatore cittadino di Rovereto intendo riportarla a grandi livelli ricostruendo un percorso importante e di prospettiva per conquistare la città con la coalizione di centrodestra.
Insomma andrà a stare con la Lega e Fratelli d'Italia.
Direi di sì e ne sono contento. Penso che a livello provinciale stiano facendo bene. Io guardo ai provvedimenti. Da sempre porto avanti l'idea di avere autobus gratis e mentre con Gilmozzi era impossibile anche solo parlarne, con Fugatti è stato fatto il primo passo concedendo il servizio agli over 70. Da sempre parlo di treni e alla fine sarà Fugatti a fare il collegamento tra Riva e Rovereto perché il centrosinistra non se n'è mai curato. E poi c'è la funivia con Folgaria: all'inizio, quando l'ho proposta, mi guardavano tutti come un pazzo. Pochi giorni fa anche i Verdi hanno dato l'ok e con il centrodestra le cose si potranno fare davvero. Io credo che Rovereto nelle ultime legislature sia stata lasciata andare soprattutto sul piano economico e commerciale. Bisogna riattivare le energie che sul territorio ci sono.
Per esempio?
Per esempio io credo che si debba investire in un polo di ricerca. L'idea di avere un centro di sviluppo del farmaco a Rovereto permetterebbe di attirare nella città ricercatori e figure di alto livello che andrebbero a rafforzare quella media borghesia che in questi anni è andata sempre più sparendo.Il fatto che Rovereto stia diventando terra di hard discount dimostra un generale impoverimento della comunità. Se anche l'Ipercoop se ne va vuol dire che ha capito che al momento non ci sono possibilità di rilancio economico del territorio. Io credo si debba tornare a parlare con gli imprenditori, con i commercianti, con chi produce reddito e crea sviluppo.
E la Valdastico?
Anche in questo mi trovo d'accordo con Fugatti e la sua Giunta. E' un'opera che tanto dobbiamo fare anche per accordi internazionali. A questo punto Rovereto deve governarla. Serve un progetto di ampio respiro che trasformi la Città della Quercia in un centro nodale che connetta gomma e treno per il trasporto delle merci. Rovereto, con la Valdastico e l'alta velocità potrebbe diventare il punto di snodo con il Nord Europa. Un'occasione che non possiamo perdere. Per questo da domani si lavora per vincere e per creare una coalizione compatta e strutturata. Una coalizione lontana da quelle che sono state le maggioranze di questi ultimi anni, divise e litigiose. E con in più il sostegno della giunta provinciale, con rapporti sereni e trasparenti. Ci sono tutte le possibilità per lavorare bene e a lungo.


















