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Forza Italia perde ancora pezzi. Lascia Cristian Zanetti, aderisce a Fratelli d'Italia: ''Decisione sofferta ma non c'era più prospettiva politica''

Consigliere comunale di Trento nell'ultima legislatura,  critica la gestione avvenuta a livello locale del partito. "Ho sempre apprezzato Giorgia Meloni e la classe dirigente di Fratelli d’Italia, si sono sempre distinti per concretezza e coerenza, valori che mi appartengono ed oggi più che mai fondamentali"

Di gf - 31 luglio 2020 - 12:09

TRENTO. Era già stato ventilato nei giorni scorsi ed ora è arrivata l'ufficialità. Forza Italia del Trentino perde un altro suo pezzo importante, il consigliere comunale di Trento, Cristian Zanetti, ha deciso di lasciare il partito per aderire a Fratelli d'Italia.

 

Berlusconiano di ferro ma allo stesso tempo molto critico nella gestione del partito in Trentino. Negli ultimi tempi i mal di pancia si erano fatti sentire e dopo la fuoriuscita la scorsa settimana del vicesindaco di Nago Torbole, Luigi Masato, fino ad allora referente dei forzisti in Alto Garda e Ledro (QUI L'ARTICOLO), ora è toccato a Zanetti, entrambi a rinforzare le fila del partito della Meloni.

 

Consigliere Zanetti come mai ha preso la decisione di lasciare Forza Italia?
È stata una decisione sofferta poiché non ho mai cambiato partito in tutti questi anni di politica e Forza Italia ha fatto parte della mia storia, ma è stata una decisione doverosa poiché i valori in cui ho sempre creduto ora non sono più rappresentati da quel partito che sembra non voler avere una prospettiva politica, a livello nazionale, ma sopratutto a livello locale.

 

Come si è trasformata nel tempo Forza Italia?
Forza Italia era il partito liberale di massa che Silvio Berlusconi ha messo al servizio dell’Italia con persone competenti, come non ricordare nel ‘94 grandi padri del liberismo italiano quali Martino e Urbani, in prima linea per difendere cittadini e imprese da un’aggressività dello Stato e da una pressione fiscale senza precedenti nel mondo. Tutto questo non esiste più purtroppo. Mentre Fratelli d’Italia sta raccogliendo anche questa eredità, quella di una centrodestra liberista in economia, attento alle imprese e allo sviluppo economico. Questi sono temi che mi stanno particolarmente a cuore.

 

Cosa non è andato?
Non è andato il rilancio, dopo molti anni, non c’è stato il rinnovo della classe dirigente che quasi tutti i partiti hanno portato avanti al loro interno. In Trentino la gestione più recente è stata molto poco attenta al territorio e per nulla innovativa e rispettosa delle figure chiave, ma ora nessun rancore, andiamo avanti insieme perché siamo alleati e serve l’aiuto di tutti per vincere le sfide che ci attendono.

 

Come mai la scelta di aderire a Fratelli d'Italia?
Ho sempre apprezzato Giorgia Meloni e la classe dirigente di Fratelli d’Italia, si sono sempre distinti per concretezza e coerenza, valori che mi appartengono ed oggi più che mai fondamentali. Negli ultimi anni e mesi in particolare il partito si è fatto portavoce di tutti quei temi a cui tengo molto, anche con i senatori Urso e De Bertoldi che apprezzo profondamente, in Parlamento, sono state portate avanti battaglie cruciali su economia, fiscalità e tassazione. Tutti ricorderanno Giorgia Meloni in prima persona schierarsi per la libertà degli Italiani di poter utilizzare il contante senza assurde ed eccessive limitazioni. Ecco, queste sono anche le mie battaglie e intendo combattere per la crescita del Paese in un partito che abbia visione e prospettive.

 

Cosa pensi delle modalità scelte per trovare il candidato per il centrodestra a Trento?
La confusione non è mai positiva, ma ora siamo giunti a un candidato unitario, un’amico, una persona preparata che conosco bene. Andrea Merler sarà un ottimo sindaco di Trento, abbiamo spesso combattuto insieme prima nel PDL e poi in Comune perché abbiamo idee e valori molti affini. Sono convinto come giovani faremo un gran lavoro di squadra negli interessi della nostra amata città.

 

Come sono stati per te questi ultimi 5 anni in Comune?
Una grande e bella esperienza al servizio della città che amo e in cui sono cresciuto e vivo da sempre. Ho fatto un’opposizione severa e costruttiva, ma ora le prospettive sono quelle di costruire la Trento del futuro insieme ai colleghi del centrodestra, quella più a misura d’uomo, aperta, turistica, che offre opportunità per i giovani, svago e che abbia una viabilità funzionalmente e in generale una dimensione da capoluogo del futuro. L’attenzione per il commercio e la sicurezza sono le mie priorità e su questo lavoreremo lanciando anche nuove proposte a tutela dei cittadini in questa campagna elettorale e poi nell’Amministrazione, per una crescita e uno sviluppo che guardi ai prossimi 30 anni e non soltanto a domani mattina.

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