Commissione dei 12, il Patt propone Matteo Migazzi: “Figura super partes, il giusto mix di novità ed esperienza”
Il Patt ha rotto gli indugi e per occupare il posto vacante nella Commissione dei 12 ha fatto il nome di Matteo Migazzi, amministratore delegato di Pensplan Centrum: “Non può essere ascritto ad alcun partito e sarebbe una scelta di garanzia per tutti”

TRENTO. Con le dimissioni dell’ex presidente della Provincia, Ugo Rossi, nella Commissione dei 12 si è liberato un posto. Tradizionalmente questa “poltrona” spetterebbe all’opposizione. Il Patt, che recentemente ha stretto un accordo con Fugatti e la Lega per le prossime Provinciali, ha comunque scelto di rompere gli indugi proponendo il nome di Matteo Migazzi, amministratore delegato di Pensplan Centrum. Per la cronaca, la Commissione dei 12 è un organo paritetico molto importante che è chiamato a dare un parere riguardo alle Norme di attuazione dello Statuto.
“Migazzi ha tutte le carte in regola per incidere nelle scelte delicate che spettano alla Commissione paritetica”, commentano il segretario Marchiori e il consigliere provinciale Ossanna. “Matteo Migazzi coniuga il giusto mix di novità ed esperienza e rappresenta una nuova generazione di tecnici in grado di portare l’Autonomia verso le sfide future”.
Secondo il Patt il Trentino-Alto Adige è giunto a una nuova fase in cui si dovrà confrontare ancora di più con il tema delle risorse, con quello dell’Autonomia differenziata delle altre Regioni e, soprattutto, con “la necessaria capacità di interloquire con il Governo nazionale per poter garantire tutto ciò che abbiamo conquistato in questi decenni, dimostrando di essere sempre più efficienti e vicini ai bisogni delle persone”.
Proprio per questo quello di Migazzi sarebbe il profilo giusto per la Commissione dei 12. D’altra parte il curriculum dell’attuale ad di Pensplan è notevole: avvocato, ha pure collaborato con due amministrazioni locali: quella di Ugo Rossi, per il quale è stato membro della segreteria, e di Arno Kompatscher, per il quale è stato Capo di Gabinetto in Regione, inoltre è stato capo della Segreteria del presidente della delegazione italiana presso l'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa. Insomma per il Patt si tratta di un “uomo super partes che non può essere ascritto ad alcun partito” e, concludono, Marchiori e Ossanna: “Migazzi sarebbe una scelta di garanzia per tutti”.


















