Lavori a tempi record e la fontana che era allacciata a un tombino cieco ora funziona
Il consigliere provinciale Luca Zeni aveva presentato un'interrogazione dopo che alcuni runner, capeggiati da Rolando Beatrici, noto atleta del Gs Fraveggio, hanno segnalato questo disservizio: una fontana che è posizionata in un punto strategico per tutti gli sportivi che utilizzano la pista ciclabile come campo d'allenamento

TRENTO. Un lavoro eseguito in tempi rapidissimi: sono bastati quattro giorni per rendere funzionante la nuova fontana posizionata lungo la pista ciclabile che collega Trento a Lavis. Un manufatto realizzato a fine ottobre scorso e che fino a poche ore fa non poteva zampillare acqua perché il tubo finiva in un tombino cieco, mentre l'allacciamento all'acquedotto era distante appena quattro metri (Qui articolo).
Il consigliere provinciale Luca Zeni aveva presentato un'interrogazione dopo che alcuni runner, capeggiati da Rolando Beatrici, noto atleta del Gs Fraveggio, hanno segnalato questo disservizio: una fontana che è posizionata in un punto strategico per tutti gli sportivi che utilizzano la pista ciclabile come campo d'allenamento, ma anche per i semplici appassionati che vogliono tenersi in forma tra una corsa e una camminata.
Dopo essersi informato a più riprese in modo informale, l'ex assessore si era arreso presentare un'interrogazione, un documento arrivato a seguito dei rimpalli tra servizi provinciali. E mentre gli uffici valutavano il da farsi, la fontanella restava chiusa e gli sportivi assetati e accaldati.
Sono bastati pochi giorni e la Provincia si è mossa per scavare quanto necessario e realizzare gli allacci per la gioia di runners e ciclisti che in quel tratto non trovano bicigrill e fontane fino a Lavis.













