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Iniziano i lavori per i primi due tracciati ''ufficiali'' di scialpinismo in Bondone, Maestranzi: ''L'iter è stato lungo e tortuoso ma è una grande soddisfazione''

Quella della pratica di questa attività sportiva in Bondone è una tradizione ormai consolidata, ma che a conti fatti era considerata "fuori legge" per varie norme. La Provincia a inizio 2019 ha dato poi parere favorevole per regolamentare lo scialpinismo e quindi contestualmente semaforo verde per portare avanti le procedure, via libera anche dalla polizia locale che prepara un regolamento per garantire la massima sicurezza

Di Luca Andreazza - 26 agosto 2020 - 21:51

TRENTO. E' ufficialmente partito l'iter per realizzare due percorsi di scialpinismo sul Monte Bondone. Dopo tre anni sono iniziati i lavori lanciare i tracciati "direttissima" Vaneze-Palon e la "panoramica" chiesetta di Vaneze-Palon. Cassato, almeno per ora, quello che avrebbe dovuto insistere tra Malga Mezavia e Rocce Rosse (Qui articolo).

 

Un lungo, lunghissimo, percorso per arrivare a cantierare l'area per prevedere la realizzazione di questi due percorsi, l'iter ha ufficialmente preso avvio nel periodo di Ferragosto, ma tutto è entrato nel vivo in questi giorni. I lavori sono affidati ai forestali, mentre restano da sciogliere i nodi relativi alla gestione e manutenzione dei tracciati, così come la scrittura di un regolamento.  

 

"E' il primissimo progetto del quale mi sono occupato una volta ricevuta la delega per il Bondone, ancora prima del grande impianto. Questo fenomeno - commenta Dario Maestranzi, consigliere comunale uscente e candidato per la lista Rinascimento Trento che appoggia Marcello Carli alle prossime amministrative - è in grande espansione e può essere un'ottima occasione per individuare un settore nel quale la montagna della città arriva in anticipo rispetto alle altre stazioni sciistiche. Il regolamento viene redatto in maniera molto seria dalla polizia locale, mentre per la gestione dei tracciati si pensa a Trento Funivie, se accetta l'incarico".

 

Dopo un periodo di stallo per analizzare soprattutto le leggi provinciali, la prima svolta è arrivata a luglio del 2017, quando in assestamento di bilancio sono entrati cinque interventi tra Candriai e Vason per circa 400 mila euro (Qui articolo), compreso circa 20 mila euro a favore dell’Azienda forestale Trento-Sopramonte per dare seguito al progetto finalizzato a promuovere e regolamentare la pratica dello sci alpinismo e implementare così l’offerta turistica del Monte Bondone.

 

Quella della pratica di questa attività sportiva in Bondone è una tradizione ormai consolidata, ma che a conti fatti era considerata "fuori legge" per varie norme. La Provincia a inizio 2019 ha dato poi parere favorevole per regolamentare lo scialpinismo e quindi contestualmente semaforo verde per portare avanti le procedure (Qui articolo), via libera anche dalla polizia locale che prepara un regolamento per garantire la massima sicurezza. 

 

Una disciplina che si è intensificata negli ultimi anni in linea generale sul territorio provinciale, mentre per il Bondone è sempre stata messa in luce l'opportunità di coinvolgere un bacino d'utenza della comunità territoriale che può contare oltre 120 mila abitanti, la facilità di accesso ai percorsi e la vicinanza ai centri abitati, senza dimenticare la conformazione dei percorsi non particolarmente difficili e la presenza di strutture ricettive ma anche esercizi pubblici aperti a monte degli itinerari.

 

A questo si aggiunge la stima che tra i prossimi 5 e 7 anni, le persone che frequenteranno la montagna pelle di foca ai piedi subirà un incremento del 50% ('La nuova giovinezza dello scialpinismo' di Reiner Gerstner, brand manager del gruppo Salewa/Oberalp - 2013, ndr). "Ci sono almeno due aziende trentine leader del settore interessate a collaborare in questo progetto, un'ipotesi definita pionieristica in quanto è la prima volta che alcuni percorsi vengono ufficialmente autorizzati: questo piano garantisce agli appassionati la possibilità di praticare la disciplina sportiva in sicurezza, ma anche aumentare la visibilità e l'indotto economico dell’area turistica del Bondone", conclude Maestranzi.

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