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M5S e Futura all’attacco della Giunta dopo gli articoli de ‘Il Dolomiti’ sull’ex campo di Marco e sulle condizioni della residenza Fersina

Coppola e Ghezzi presentano un’interrogazione in cui senza troppi giri di parole si accusa Fugatti di aver operato “scelte miopi” sulla gestione dei richiedenti asilo e della residenza Fersina scrivono: "Spazio non adeguato ad ospitare un numero così elevato di ospiti". Sulla stessa linea anche Maschio del M5S: “L’accentramento crea un danno enorme al sistema di accoglienza e a quello di integrazione”

Di Tiziano Grottolo - 09 luglio 2019 - 19:26

TRENTO. Dopo gli articoli de ‘Il Dolomiti’ dove sono state portate alla luce le problematiche legate all’ex campo di Marco e alla residenza Fersina arrivano le prese di posizione del mondo politico. Porta la firma dei consiglieri provinciali di Futura, Lucia Coppola e Paolo Ghezzi l’interrogazione presentata questo pomeriggio dove si attacca la gestione leghista del sistema d’accoglienza trentino.

 

Sotto accusa la scelta “miope” di concentrare, fra richiedenti asilo politico e rifugiati, quasi 300 persone all’interno degli spazi della residenza Fersina.

 

“Queste persone sono compresse in uno spazio non adeguato ad ospitare un numero così elevato di ospiti – si legge nella nota – inoltre, la Giunta ha tagliato loro i corsi di lingua necessari per l’integrazione, le strutture provinciali necessarie e non garantisce un numero adeguato di operatori a sostegno”.

 

Questa condizione secondo i consiglieri di Futura sta creando gravi ripercussioni sullo stato psicofisico delle persone residenti, che non possono usufruire di un supporto psicologico adeguato, inoltre riprende la nota “I materiali che si trovano ancora in buono stato nell’ex struttura di accoglienza a Marco di Rovereto potrebbero essere utili presso la residenza Fersina anziché portati al macero”.

 

Infine nell’interrogazione presentata da Coppola e Ghezzi si chiede conto al presidente della Pat Fugatti delle condizioni reali della struttura e delle condizioni in cui vivono gli ospiti della residenza Fersina.

 

Dello stesso avviso anche il consigliere comunale di Trento, in quota Movimento 5 Stelle, Andrea Maschio che rilancia: “L’accentramento deciso crea un danno enorme al sistema di accoglienza e a quello di integrazione, abbiamo fatto tanta fatica per coinvolgere i comuni in un sistema di accoglienza diffusa e ora la Provincia fa marcia indietro” – spiega il consigliere pentastellato.

 

“Come Movimento 5 Stelle ci adopereremo per aprire un dibattito su queste tematiche”, l’idea è quella di costruire una tavola rotonda dove riunire tutte le associazioni che si occupano di solidarietà internazionale e accoglienza: “Per cercare una soluzione costruttiva tra Stato, Provincia e comuni – afferma sempre Maschio. Tra i nomi da invitare sono sono stati citati quelli di Armando Stefani, presidente della circoscrizione dell'Argentario e della deputata Emanuela Del Re, vice Ministra per gli Affari Esteri e la Cooperazione.

 

“Siamo totalmente critici rispetto all’attuale gestione del sistema d’accoglienza – conclude Maschio – siamo spaventati da questo sistema che non farà altro che aumentare le problematiche che già ci sono”.

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