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Trasferiti dal giorno alla notte ma scarpe, vestiti e utensili sono ancora lì: nell’ex campo di Marco dove, tre mesi dopo, il tempo sembra sospeso

I richiedenti asilo sono stati trasferiti da tre mesi ma le loro cose sono ancora lì, la Croce rossa: “Al momento né la protezione Civile né la Provincia ci hanno ancora comunicato l’inizio di nuove attività, non appena queste ci verranno comunicate procederemo con lo smaltimento di quanto rimasto al campo”

Di Tiziano Grottolo - 09 luglio 2019 - 06:01

ROVERETO. Guardando solo le immagini sarebbe difficile stabilire se le persone ospitate al campo di Marco se ne siano andate da pochi giorni, o come ben sappiamo, ormai da alcuni mesi dal momento che il loro trasferimento da Marco di Rovereto alla residenza Fersina di Trento è avvenuto a inizio aprile, tre mesi fa.

 

Erano un’ottantina i richiedenti asilo ospitati nel progetto di accoglienza alla residenza Pinera e trasferiti in tutta fretta a Trento, originari soprattutto dell'Africa subsahariana e del continente asiatico, con loro avevano potuto portare solamente lo stretto indispensabile non più di uno zaino o una valigia a testa. Poco spazio per poche cose, il trasferimento era stato seguito dal personale della Croce Rossa Italiana, poche ore per scegliere cosa portare e lasciarsi alle spalle mesi se non addirittura anni di permanenza nel campo.

 

Oggi all’interno dell’ormai ex campo di accoglienza restano solo gli oggetti a testimoniare che lì un tempo ci vivevano delle persone. All’interno degli spazi abitativi il tempo si è fermato: tutto è stato lasciato lì dove si trovava al momento della partenza. Ci sono i vestiti e le scarpe che i migranti non hanno potuto portare con sé, ci sono gli oggetti di uso quotidiano, biciclette e palloni da calcio tutto fermo lì immobilizzato.

 

È una situazione davvero surreale quella che circonda il campo, in stato di abbandono, con cumuli di vestiti ammassati lungo i corridoi di quelli che erano i container che accoglievano i profughi. Coperte e materassi sono ancora al loro posto in buone condizioni.

 

LE FOTO. Ex Campo di Marco, i richiedenti asilo sono stati trasferiti da tre mesi ormai ma le loro cose sono ancora tutte lì

Abbiamo chiesto della situazione al comitato di Trento della Croce rossa italiana, che a suo tempo aveva una ufficio nel campo e che ha coordinato il trasferimento alla residenza Fersina, in prima battuta ci è stato fatto sapere che questa situazione non rispondeva alla realtà e tutti gli alloggi erano stati svuotati.

 

Dopodiché, quando abbiamo chiesto di rendere conto delle immagini in nostro possesso per chiarire la situazione, è intervenuto Carlo Monti direttore amministrativo della Cri di Trento: “Praticamente dal giorno alla notte abbiamo dovuto occuparci del trasferimento dei migranti e del conseguente allestimento del nuovo campo alla residenza Fersina – spiega Monti – il 90% del materiale andrà smaltito e portato al macero, stiamo ancora cercando una società che possa occuparsene”.

 

Sempre secondo quanto riferito dalla Croce rossa buona parte degli indumenti rimasti proverrebbe dai magazzini stessi del campo e non sarebbero più necessari ai migranti trasferiti inoltre, qualora lo volessero, potrebbero chiedere ai volontari di recuperare i loro oggetti abbandonati: “A me non risulta che gli ospiti abbiano altre cose da prendere – afferma Monti, che poi aggiunge – comunque non c’è nessun pericolo igienico-sanitario casomai si tratta solo di un po’ di disordine”.

 

Prima di essere riutilizzato lo spazio verrà ripulito: “Al momento né la protezione Civile né la Provincia ci hanno ancora comunicato l’inizio di nuove attività – conclude il funzionario della Cri – non appena queste ci verranno comunicate procederemo con lo smaltimento di quanto rimasto al campo”.

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