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Marini: ''Sgarbi è davvero professore ordinario? E come mai il 18 marzo nel cv scriveva già presidente del Mart?''

Continua la querelle tra il consigliere 5 Stelle e il vulcanico critico d'arte. Per il trentino non vi sarebbero tracce che dimostrerebbero che l'ex forzista sia professore ordinario

Pubblicato il - 11 maggio 2019 - 20:22

TRENTO. ''Ha diritto Sgarbi di fregiarsi del titolo di professore, e tanto più, di professore ordinario?''. E ancora: ''Come mai nel suo curriculum il 18 marzo vi era già scritto presidente del Mart mentre in quella data presidente era ancora Ilaria Vescovi?''. Non molla il consigliere 5 Stelle Alex Marini sulla nomina del vulcanico critico e parlamentare eletto con Forza Italia e poi passato al Gruppo Misto. Dopo le polemiche sulla sua nomina a presidente del Mart, svuotato delle competenze, e le repliche dello stesso Sgarbi che era arrivato a definire Marini e Sara Ferrari ''depensanti'' (QUI ARTICOLO) ora il consigliere provinciale ha depositato in consiglio provinciale un'interrogazione sul curriculum.

 

''Il punto è molto semplice - spiega Marini -: ha diritto Sgarbi di fregiarsi del titolo di professore, e tanto più, di professore ordinario? Il presidente Fugatti ne sembra convinto e come tale si riferisce a lui in una recente nota stampa. Sul sito della Camera dei Deputati in effetti Sgarbi si definisce Professore ordinario di storia dell’arte moderna all’Università per Stranieri di Perugia. A quanto risulta negli anni ’70 e ’80 del secolo scorso Sgarbi ha tenuto alcune docenze universitarie. Inoltre, sulla stampa si possono trovare riferimenti alla sua nomina come, citiamo testualmente, “professore straordinario” in Storia dell’Arte moderna all’Università per Stranieri di Perugia. Nei medesimi articoli di stampa si parla però anche di un giallo riguardo a questo incarico. Nel 2017 Sgarbi aveva ottenuto un contratto triennale per insegnare Storia dell’Arte moderna alla “Stranieri” di Perugia, finanziato grazie a 320 mila euro della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia''.

 

Ma c'è un grosso ma: ''Il 30 ottobre 2017 Sgarbi era presente, con tanto di toga, alla presentazione dell’anno accademico di quell’istituto (come capita con le celebrità c’era anche l’allora ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli), ma già tre giorni più tardi il contratto era stato dichiarato “nullo” - prosegue il consigliere 5 Stelle -. Motivo? A quanto raccontano i giornali, Sgarbi era anche dipendente (in aspettativa) del Mibact e la disciplina del pubblico impiego non consente di avere 2 incarichi simili contemporaneamente. Sempre le cronache riportano una serie di contatti fra il legale di Sgarbi e gli uffici interessati (sarebbe stato chiamato in causa persino l’ex ministro Franceschini), conclusosi con la nullità del contratto sottoscritto da Sgarbi e la promessa che avrebbe potuto firmare un nuovo contratto uguale al precedente qualora si fosse dimesso dal Mibact. È accaduto? Non lo sappiamo. Per quanto siamo riusciti a ricostruire però non ci pare che il nome di Sgarbi figuri nel novero dei professori dell’Università per Stranieri di Perugia, men che meno come ordinario''.

 

Marini però non si limita a questo ma vuole conoscere un altro aspetto del curriculum vitae di Vittorio Sgarbi. ''In quello depositato in prima commissione il 18 marzo si può leggere che il deputato si sentiva già in carica, perché vi si trova testualmente riportato: “È presidente del MART – Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto. Strano, perché a noi risulta che al 18 marzo 2019 il Mart fosse ancora presieduto da Ilaria Vescovi. Forse un errore dovuto al desiderio di mettersi al lavoro con solerzia? Chissà. Per quanto ci riguarda speriamo ci vengano fornite risposte dettagliate ed esaustive, capaci di sgomberare da ogni ombra la nomina di Vittorio Sgarbi a presidente del Mart, Istituzione pubblica che merita il massimo rispetto ed ogni possibile tutela''.

 

 

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