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''Non si chiude nessun partito, Salvini non può imporci un cazzo'', al congresso della nuova Lega Bossi torna a mostrare il dito medio

All'hotel Da Vinci, alla periferia di Milano, è nata la nuova Lega. Nel pomeriggio è stato approvato all'unanimità il nuovo statuto da parte dei delegati. Calderoli: "La Lega continua a essere un soggetto politico e giuridico che avrà un proprio ruolo politico. Vogliamo onorare il debito con lo Stato"

Pubblicato il - 21 dicembre 2019 - 18:31

TRENTO. “Diciamolo con franchezza, Salvini non può imporci un cazzo. Siamo noi che concediamo”. Il ruggito del vecchio leone si è fatto sentito in modo forte quest'oggi a Milano durante il congresso straordinario della Lega Nord.

 

La partecipazione di Umberto Bossi non è era certa fino all'ultimo. Il fondatore della Lega è arrivato su una carrozzina a causa dei problemi di salute che non l'hanno però fermato. E ' bastato affacciarsi in sala perché tutti i delegati si alzassero in piedi per accoglierlo come un vero e proprio leader con un forte applauso.

 

Una scintilla che ha fatto arrivare Bossi sul palco e a tornare quel leone di un tempo che di certo non le ha mai mandate a dire a nessuno. “Questo è il partito nazionale dei popoli del nord – ha affermato – e bisogna tenerne conto ma ormai tutti lo sanno. Non è che da oggi al domani si può cambiare”. Rispondendo poi a chi parla di “funerale della Lega”, sempre Bossi risponde: “Oggi non si chiude nessuna Lega” mostrano il dito medio ormai “marchio di fabbrica”.

 

Bossi ha poi voluto spiegare cosa cambia. “C'è la possibilità solamente del doppio tesseramento – ha affermato dal palco – la possibilità di tesserarsi per la Lega nord ed essere inscritti anche alla Lega per Salvini”. E precisa: “Questo glielo possiamo concedere". "Siamo noi che glielo concediamo - ha sottolineato - non è Salvini che impone, lui non può imporci un cazzo”.

 

Detto questo, intanto, oggi Matteo Salvini ha fatto approvare all'unanimità il nuovo statuto. La Lega ha cambiato pelle diventando un partito nazionale. Il congresso di oggi è servito per terminare la transizione avviata ormai da alcuni anni da Lega Nord al nuovo soggetto "Lega Salvini premier" con tanto di svolta sovranista.

 

A spiegare la nuova situazione è stato anche il senatore Roberto Calderoli. “Con la modifica dello statuto – ha spiegato – ci sono due soggetti diversi. La Lega continua a essere un soggetto politico e giuridico che avrà un proprio ruolo politico".

 

E sui 49 milioni che il Carroccio deve pagare allo Stato nell'ambito del processo sulle irregolarità nei rimborsi elettori, Calderoli assicura: "Vogliamo onorare il debito e continuare a pagare le nostre rate. Qualunque ricorso sia possibile per avere giustizia, ovvero, per non avere questa spada di Damocle sulla testa noi lo percorreremo”

 

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