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| 24 nov 2019 | 05:01

Olimpiadi 2026, l'emendamento della Lega a Roma non comprende il Trentino, Fugatti: ''Siamo tranquilli, abbiamo parlato con il ministro Boccia''

A Roma iniziano le manovre per stanziare le risorse sulle kermesse olimpica, quella che vede anche Trentino e Alto Adige in campo, ma che non sono inserite all'interno di un emendamento targato Lega. Un provvedimento "intercettato" dalla senatrice Donatella Conzatti e arrivato anche all'ex presidente Ugo Rossi. Il consigliere del Patt: "L'Autonomia va difesa"

Olimpiadi 2026, l'emendamento della Lega a Roma non comprende il Trentino

TRENTO. "E' riservato un finanziamento a favore delle Regioni Lombardia e Veneto, con riferimento a tutte le aree olimpiche, per un importo di 42 milioni di euro nell'anno 2020 e di 493 milioni di euro su ciascuna delle annualità dal 2021 al 2026". Questo l'emendamento presentato dal Gruppo Lega Salvini Premier in parlamento per la manovra finanziaria nazionale. 

 

A Roma iniziano le manovre per stanziare le risorse sulle kermesse olimpica, quella che vede anche Trentino e Alto Adige in campo, ma che non sono inserite all'interno di un emendamento targato Lega. Un provvedimento "intercettato" dalla senatrice Donatella Conzatti e arrivato anche all'ex presidente Ugo Rossi.

 

La Provincia anche nei giorni scorsi ha rassicurato sull'iter e l'assegnazione di risorse. "Siamo tranquilli. Anche Trentino e Alto Adige parteciperanno alla ripartizione dei fondi statali per l'organizzazione delle Olimpiadi 2026. Non solo - dice il presidente Maurizio Fugatti - perché gli accordi presi nel corso delle numerose riunioni fin qui tenute ai massimi vertici vanno in questa direzione, ma soprattutto perché nell'emendamento presentato alla finanziaria nazionale si fa esplicito riferimento alle aree olimpiche, dentro le quali per l'appunto il Trentino ricade".

 

Un documento che però nomina specificatamente Lombardia e Veneto. "Al fine di garantire la sostenibilità delle Olimpiadi invernali 2026 sotto il profilo ambientale - si legge nell'emendamento della Lega nella Capitale - economico e sociale, in un'ottica di miglioramento della capacità e della fruibilità delle dotazioni infrastrutturali attuali e da realizzarsi, per le opere di infrastrutturazione, comprese quelle per l'accessibilità, è riservato un finanziamento a favore delle Regioni Lombardia e Veneto, con riferimento a tutte le aree olimpiche, per un importo di 42 milioni di euro nell'anno 2020 e di 493 milioni di euro su ciascuna delle annualità dal 2021 al 2026".

 

In Provincia si mantiene la calma. "Per precisare meglio, già alla conferenza Stato Regioni di venerdì scorso - prosegue Fugatti - ho chiesto al ministro Boccia che venissero esplicitamente nominati nell'emendamento Trentino e Alto Adige. Siamo in ogni caso tranquilli perché nella quota parte degli obblighi finanziari che ci siamo assunti come territori risiede anche la consequenziale ripartizione delle risorse stanziate".

 

In piazza Dante sono sereni. Ma l'ex presidente mette comunque in guardia l'esecutivo. "Non capisco cosa faccia la pattuglia di parlamentari leghisti - aggiunge Rossi - l'Autonomia va difesa ovunque. Ma d'altronde questi sono i tempi, periodi nei quali i presidenti Zaia e Fontana vanno a fare campagna elettorale in Emilia Romagna e parlano di 'conquistare'. A parti invertite il carroccio avrebbe gridato allo scandalo, mentre ora sembra tutto normale. L'approccio autonomistico non può, però, essere un patrimonio di quei partiti nazionali molto verticistici. Questo è un lampante esempio: l'emendamento è della Lega ma il Trentino non viene nominato, si punta su quelle aree che chiedono l'Autonomia".

 

Mostra ottimismo anche il consigliere provinciale del Patt. "E' una questione che riusciranno a sistemare - evidenzia Rossi - ma dopo che i documenti sono arrivati sul tavolo. E' una partita importante, quando la Giunta precedente ha avviato l'iter di candidatura con il Veneto, gli attuali esponenti della Lega ridevano, ora sono stati i primi a saltare sul carro. Non è una materia semplice e nel complesso non si comportano male, salvo qualche battuta d'arresto, risolvibile per fortuna".

 

Un discorso ampio che riguarda le infrastrutture sul territorio. Le location designate, come noto, sono Baselga di Pinè per il pattinaggio di velocità, quindi Tesero per il fondo e Predazzo per le gare di salto con gli sci. A livello di opere il Trentino è messo bene, anche se l'impianto sull'Altipiano va rivisto e l'impegno è di circa 40 milioni di euro.

 

"Eventualmente - conclude Rossi - si potrebbe discutere se ha senso investire una somma così alta su un impianto che può avere una portata limitata. Forse si potrebbe costruire o finanziare qualcosa a Trento e terminata la kermesse apportare quegli accorgimenti per rendere fruibile l'opera per altri sport. Ma questi sono ragionamenti che l'attuale esecutivo non sembra voler prendere in considerazione".

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