Giochi invernali Milano-Cortina 2026, Vanin in Senato: "Usare i fondi anche per opere di compensazione, conservazione e riqualificazione ambientale"
Tra le attività discusse in aula al Senato in materia di energia, emergenza idrica, politiche sociali e industriali emerge un ordine del giorno proposto dalla senatrice Vanin riguardo alla sostenibilità e ai finanziamenti per i Giochi del 2026: "Inquietante l'estromissione delle associazioni ambientaliste dalla conferenza di servizi sulla pista da bob di Cortina"

TRENTO. "Usare i fondi delle olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026 anche per opere di compensazione, conservazione e riqualificazione ambientale". E' questo l'ordine del giorno proposto dalla senatrice del Movimento 5 stelle Orietta Vanin della Commissione beni culturali e Istruzione pubblica e dei Diritti umani del Senato. Un punto che emerge tra le attività discusse in aula in materia di energia, emergenza idrica, politiche sociali e industriali.
"Inquietante la totale estromissione delle associazioni di protezione ambientale dalle conferenze di servizi per lo strip out della pista da bob 'Eugenio Monti' di Cortina d'Ampezzo", aggiunge.
E' un tema ancora molto caldo quello delle opere e dei finanziamenti destinati ai Giochi invernali Milano-Cortina 2026. "Sono 1.300 i milioni di euro incrementati dall’Articolo 34 per 'Il Fondo per l’avvio di opere indifferibili' di cui 400 destinati agli impianti sportivi olimpionici di Milano Cortina 2026".
Questi giochi olimpici "sono nati come 'Olimpiadi Green' all’insegna della sostenibilità, prevedendo l’utilizzo degli impianti esistenti e riducendo al minimo l’esborso finanziario pubblico. Attualmente, al contrario, sono previste innumerevoli opere ex novo con un impegno economico statale incrementale. Per questo motivo si rendono necessarie misure di riequilibrio ambientale, anche in seguito alla crisi climatica che sta colpendo soprattutto la montagna".
Nell'ordine del giorno si invita infatti a coinvolgere i "territori e i portatori di interessi ambientali e locali". La senatrice definisce, "inquietante, ad esempio, è la totale estromissione delle associazioni di protezione ambientale dalle conferenze di servizi per lo strip out della pista da bob 'Eugenio Monti' di Cortina d'Ampezzo. Questo non dovrà più accadere in quanto i territori e gli esperti ambientali sono coloro che possono dare le migliori indicazioni per l'inserimento paesaggistico e ambientale della manifestazione olimpica nel fragile contesto montano".
Al Governo la senatrice chiede quindi di "impiegare il nuovo stanziamento per le opere olimpiche affinché vengano realizzati interventi di compensazione, conservazione e riqualificazione ambientale (400 milioni di euro) - conclude - e vengano coinvolti i territori e i portatori di interessi ambientali e locali nei procedimenti amministrativi che interessano le Olimpiadi".


















