Olimpiadi 2026, la pista da bob di Cortina come l’Ice Rink di Pinè? Floridia: “Meglio Torino, si potrebbe riutilizzare la struttura del 2006”
Aurora Floridia, senatrice dell’Alleanza Verdi e Sinistra, chiede di valutare altre soluzioni per la pista da bob di Cortina d’Ampezzo (che costa 93 milioni di euro): fra queste c’è anche il recupero di una struttura in Piemonte realizzata per le Olimpiadi del 2006

CORTINA D’AMPEZZO. Il destino dell’Ice Rink di Baselga di Pinè sembra ormai segnato, con ogni probabilità le gare di pattinaggio velocità saranno assegnate a Torino. Uno “scippo” che si è consumato nelle scorse settimane a causa dei ritardi nei lavori e dei costi esorbitanti dell’opera.
Un’altra opera molto contestata è sicuramente la pista da bob di Cortina d’Ampezzo. I costi della struttura sono stati stimati in circa 93 milioni di euro e in molti parlano di uno spreco di risorse per una pista che, una volta terminate le Olimpiadi, rischia di partire fin da subito con i conti in rosso. In molti avevano suggerito di spostare le gare in Austria, sulla pista di Igls ma quest’ipotesi sembrerebbe tramontata.
E se le gare fossero trasferite a Torino, come probabilmente avverrà per le gare di pattinaggio? La proposta arriva dalla senatrice dell’Alleanza Verdi e Sinistra, Aurora Floridia, che spiega: “Per la pista da bob a Cortina si parla di 93 milioni di euro, una cifra da capogiro per un evento della durata di pochi giorni dedicato a uno sport considerato di nicchia. Poiché i costi verranno coperti solo in parte dagli sponsor si rischia di pesare inesorabilmente sulle spalle degli italiani”.
La parlamentare parla senza mezzi termini di uno “spreco” soprattutto in questi tempi dove le famiglie sono chiamate ad affrontare i costi dell’inflazione e del caro energia. “Diciamo no a una cattedrale nel deserto sulle Dolomiti, la pista di bob realizzata per i giochi di Torino 2006 è abbandonata da 16 anni. Non possiamo commettere lo stesso errore e lasciare in eredità a Cortina, nel cuore delle Dolomiti, una colata di cemento inutile”. Per questo secondo Floridia è necessario trovare altre soluzioni fra cui il recupero della pista in Piemonte.
Tornando invece all’Ice Rink di Baselga da Futura chiamano in causa la Giunta leghista: “Fugatti ha illuso una comunità – dice Paolo Zanella – quando sarebbe bastato ponderare bene la questione della insostenibilità sin dal principio. Ora, per ricostruire la fiducia con la comunità dell’altipiano di Pinè, bisogna condividere rapidamente delle progettualità che rispondano in modo sostenibile ai bisogni di quel territorio, di rilancio turistico, ma non solo”.
Da Futura è stata presentata una mozione per impegnare la Giunta a investire parte dei fondi non utilizzati per le opere olimpiche su progetti di sviluppo sostenibile. Fra questi si citano: il ripristino dell’ecosistema lacustre e boschivo; il potenziamento dell’attrattività turistica; nuove infrastrutture e servizi; la riqualificazione del palazzetto oltre a un accordo con il Coni per la creazione di una sede federale per diverse discipline sportive.


















