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Olimpiadi 2026, Rossi: ''Il pattinaggio velocità si farà a Milano?''. Inviata nota al ministero per le infrastrutture: ''Peccato Fugatti non dica nulla''

Un'ipotesi che è stata riportata nei giorni scorsi anche sulle pagine della Gazzetta dello sport nel trattare le Olimpiadi 2026 Milano-Cortina. Il Piemonte, tagliato fuori o quasi dalla kermesse, continua le proprie manovre: dopo la richiesta di prendersi le Universiadi del 2025, Torino, tramite Alberto Cirio, presidente della Regione, si è fatto avanti per accogliere almeno le due discipline sperimentali

Di Luca Andreazza - 10 gennaio 2020 - 21:07

TRENTO. "Da tempo sono ricorrenti indiscrezioni negli ambienti sportivi sulla possibilità che gli eventi previsti a Baselga di Pinè relativi alle gare di pattinaggio possano svolgersi a Milano. Chiediamo al presidente della Provincia quale è la situazione". Queste le parole dell'ex governatore Ugo Rossi, il quale ha presentato una interrogazione firmata anche da Paola Demagri e Michele Dallapiccola, consiglieri in quota Patt.

 

Un'ipotesi che è stata riportata nei giorni scorsi anche sulle pagine della Gazzetta dello sport nel trattare le Olimpiadi 2026 Milano-Cortina. Una kermesse a cinque cerchi che, come noto, prevede tra le location la val di Fiemme e l'Altopiano di Pinè. A Baselga si dovrebbero svolgere le gare di pattinaggio di velocità.

 

Questa sede, già esistente, è la più importante struttura di formazione permanente d’élite in Italia, designata quale Centro federale ma anche sede di grandi eventi come l’Universiade invernale nel 2013 e dei campionati del Mondo juniores nel 2019. Il piano trentino prevede in questo caso un importante restyling: una pista rinnovata e completamente coperta da 5 mila posti a sedere per allenamenti e competizioni di alto livello. Tutto per un costo che si aggira sui 36,6 milioni di euro (Qui articolo). 

 

Un investimento importante e per il quale proprio l'ex presidente chiede una riflessione, già messa sul tavolo nei mesi scorsi in Consiglio provinciale, e per la quale Fugatti avrebbe aperto a ragionamenti più dettagliati. "Attualmente - dice Rossi - la struttura di Pinè è già in forte perdita. Disavanzi coperti annualmente dalla Pat. Un ulteriore intervento potrebbe rappresentare la realizzazione di una cattedrale nel deserto. Ho chiesto al presidente di valutare un'alternativa. Si potrebbero utilizzare quelle risorse a Trento: il palazzetto del ghiaccio meriterebbe di essere ammodernato per rispondere alle esigenze odierne. Altrimenti si potrebbe prevedere una struttura che poi potrebbe essere messa a disposizione di Aquila Basket e Trentino Volley terminata la kermesse".

 

Nel frattempo nel corso dell'illustrazione del bilancio in Prima commissione, Fugatti aveva affermato che gli uffici della Provincia avevano inviato al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti un elenco di opere infrastrutturali, che dovranno essere realizzate in vista delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026, rispetto alle quali è stato chiesto il finanziamento da parte dello Stato con le risorse messe a disposizione per l’organizzazione dell’evento.

 

Ma proprio in Trentino quasi tutti sembrano essere all'oscuro dei contenuti della richiesta. "Chiediamo di essere messi a conoscenza della nota inviata a Roma - spiega Rossi - così come l'elenco dettagliato delle opere per le quali viene richiesto il finanziamento. E' paradossale che nelle Capitale sappiano quale è il piano della Provincia, ma il territorio sia completamente ignaro".

 

Non solo, il Piemonte, tagliato fuori o quasi dalle Olimpiadi, continua le proprie manovre (Qui articolo). E dopo la richiesta di prendersi le Universiadi del 2025, Torino, tramite Alberto Cirio, presidente della Regione, si è fatto avanti per accogliere almeno le due discipline sperimentali, che il comitato nazionale che organizza i giochi può introdurre ogni edizione.

 

Discipline e gare che non assegnano medaglie, ma che sono a tutti gli effetti legate alle Olimpiadi. I margini sono sottili, ma il Piemonte non sembra ancora intenzionato a rinunciare alla propria fetta di giochi.

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