Olimpiadi 2026, “Il pattinaggio velocità resti a Pinè”, l’appello delle società del ghiaccio e della Fisg del Trentino: “La rinuncia sarebbe un’occasione mancata”
L’appello è stato sottoscritto da alcune delle principali società del ghiaccio trentine e da esponenti di spicco degli sport invernali: “Vediamo la rinuncia tout court come una grande occasione mancata, ci auguriamo quindi sia fatto tutto il possibile, e se necessario anche l’impossibile, agli altri livelli per mantenere l’altopiano di Piné tra i grandi protagonisti dell’Olimpiade 2026”

BASELGA DI PINÈ. L’appello è stato sottoscritto da alcune delle principali società del ghiaccio trentine e da esponenti di spicco degli sport invernali per chiedere di non trasferire a Torino le gare di pattinaggio velocità che, in vista dei Giochi olimpici invernali di Milano Cortina 2026, erano state assegnate a Baselga di Pinè. Nei giorni scorsi la notizia era trapelata anche se non erano arrivate conferme ufficiali da parte dell’assessore provinciale Roberto Failoni.
“In qualità di attori del mondo degli sport del ghiaccio ci sentiamo di dire una parola riguardo alla questione Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026, sull’ipotizzato spostamento del pattinaggio di velocità da Baselga di Piné a Torino”, questa l’introduzione della nota sottoscritta dal presidente del Comitato Trentino della Federazione Italiana Sport del Ghiaccio (Fisg) Paolo Deville e dai consiglieri Claudia Beretta, Maurilio Meneghini, Tiziano Odorizzi e Luca Zampedri che rappresentano varie discipline.
“Le Olimpiadi – spiegano – rappresentano un grandissimo impegno ma anche un’eccezionale valorizzazione dei territori in cui si svolgono. In questo caso, si accenderebbe un riflettore unico anche sulle realtà sportive del ghiaccio, una possibilità di visibilità internazionale senza eguali con ricadute sullo sviluppo di tutto il movimento a livello territoriale oltre che nazionale, con la risistemazione, nel modo che auspichiamo più sostenibile possibile a lungo termine e rilancio di strutture che rappresentano una risorsa per lo sport e il turismo sportivo locale”.
Proprio per questo si chiede una marcia indietro rispetto all’ipotesi (che nel frattempo prende sempre più quota) che il Trentino si veda “scippare” le gare di pattinaggio velocità. “Vediamo la rinuncia tout court – prosegue la nota della Fisg trentina – come una grande occasione mancata, e non solo per il pattinaggio di velocità, una disciplina di grande tradizione che con gli atleti del nostro territorio ha sempre dato lustro all’Italia, ma per tutto lo sport trentino”.
Associazioni e volontari del ghiaccio ribadiscono di aver già gestito grandi eventi: “Ci auguriamo quindi sia fatto tutto il possibile, e se necessario anche l’impossibile, agli altri livelli per mantenere l’altopiano di Piné tra i grandi protagonisti dell’Olimpiade 2026”.
Tra i firmatari dell’appello ci sono anche: Arianna Sighel, Pietro Sighel, Circolo pattinatori Pinè, Hockey club Pinè, Artistico ghiaccio Pinè, Velocisti ghiaccio Pergine, Sporting Club Pergine, Hockey club Pergine, New Skating Butterfly Pergine, Hockey club Valrendena, Sporting ghiaccio artistico Pinzolo, Val Rendena Figure Skating, Velocisti ghiaccio Pinzolo, ICE Academy & dance Malè, Hockey Club Val di Sole-Malè, Smeraldo ICE team & HC Val di Non, Skating velocisti Val di Non, Val di Fassa artistico ghiaccio, Curling Cembra 88, Trentino Curling Cembra, Hockey Club Val di Fiemme, Artistico ghiaccio Fiemme Fiemme, On Ice-Cavalese, A.S.D. Skating Trento, A.S.D. Albatros Trento, Hockey club Trento, Circolo Pattinatori Trento e Sportivi ghiaccio Trento. Con il sostegno del calcio Pinè, Arcieri Altopiano Pinè, Orienteering Pinè Club, Noale Ice, Sportivi ghiaccio Roana, U.S.G. Pieve di Cadore Hockey Club Egna e Tergeste hockey inline.













