Olimpiadi 2026, il pattinaggio velocità “scippato” a Pinè? Fugatti: “Gli organizzatori vogliono farci una proposta, la decisione spetta al Trentino e agli altri territori”
Salvini in Trentino: “L’input sulle Olimpiadi è quello di correre” ma sul pattinaggio velocità “scippato” a Baselga di Pinè non risponde. Chi avrà l’ultima parola sull’ubicazione delle gare? Fugatti: “Spetta al Trentino ma anche agli altri territori”

BASELGA DI PINÈ. “Ho eredito parecchi ritardi, quindi l’input sulle Olimpiadi è quello di correre”, interviene così il ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini, che oggi si trovava in Trentino per fare il punto sul project financing per l’affidamento della concessione dell’autostrada A22 del Brennero e le grandi opere di prossima realizzazione.
Durante la conferenza stampa infatti è stato toccato anche il tema delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina del prossimo 2026. In Trentino tiene banco la questione dell’assegnazione delle gare di pattinaggio velocità a Baselga di Pinè e la relativa costruzione di un nuovo palazzetto del ghiaccio. Nei giorni scorsi infatti la città di Torino sembrerebbe aver sopravanzato il comune trentino per l’organizzazione delle gare.
A una precisa domanda Salvini ha ceduto la parola a Fugatti: “Su questo fronte non ci sono novità – sottolinea il presidente della Provincia – come abbiamo detto più volte noi abbiamo fatto tutto quello che si doveva fare e stiamo facendo tutto quello che si deve fare dal punto di vista del progetto e delle risorse”.
Eppure non basta perché lo stesso Fugatti ammette che qualcosa a livello organizzativo si è mosso. “È vero – dice il presidente della Pat – gli organizzatori vogliono fare una proposta alla Provincia e al Comune di Baselga che nell’ottica della leale collaborazione avremo l’obbligo di valutare”.
Proprio stamane era arrivato l’appello sottoscritto da alcune delle principali società del ghiaccio trentine e da esponenti di spicco degli sport invernali per chiedere di non trasferire a Torino le gare di pattinaggio velocità. “Vediamo la rinuncia tout court – si legge in un passaggio della nota della Fisg trentina – come una grande occasione mancata, e non solo per il pattinaggio di velocità, una disciplina di grande tradizione che con gli atleti del nostro territorio ha sempre dato lustro all’Italia, ma per tutto lo sport trentino”.
Ma a chi avrà l’ultima parola sull’ubicazione delle gare? “Spetta al Trentino ma pure agli altri territori” spiega Fugatti. In altre parole anche se la Provincia di Trento si opponesse la decisione potrebbe comunque passare con il sostegno degli altri territori. “Il percorso è molto chiaro per questo siamo molto sereni nel valutare le prospettive che ci vengono poste dagli organizzatori”, conclude il presidente della Pat.














