Olimpiadi, Pinè perde le Olimpiadi? Fratelli d'Italia chiede chiarezza: ''Se il Trentino prende un'altra strada bisogna compensare l'Altopiano: quali sono i piani?''
A Torino sono state assegnate le Universiadi, una carta per arrivare alle Olimpiadi? La kermesse studentesca di un anno prima consentirebbe di organizzare i test event necessari per i Giochi a cinque cerchi. Intanto Fratelli d'Italia con Karia Rossato, Claudio Cia e Bruna Dalpalù chiede chiarezza alla Provincia

TRENTO. Le Universiadi come trampolino di lancio per le Olimpiadi? Un piano che ha preso forma nel 2019 (Qui articolo) e una candidatura che potrebbe aver contribuito, almeno in parte, quelle condizioni per riportare a Torino alcune gare a cinque cerchi, il pattinaggio velocità in primis. In questi giorni si decide, forse definitivamente, il destino di Baselga di Pinè.
La venue trentina è stata difesa, si è speso anche il presidente del Coni, Giovanni Malagò a il Dolomiti ha spiegato che c'è un dossier, c'è un Centro federale e l'impianto andrebbe comunque ammodernato. Quale migliore occasione se non le Olimpiadi? (Qui articolo). Intanto i costi sono lievitati da 30 a 60 milioni per una riqualificazione che ha già tempi stretti (Qui articolo). Ecco che Torino si è messa a disposizione e la porta non sembra essere stata chiusa dal Trentino.
L'Oval di Torino è pronto o quasi e le Universiadi nell'ex capitale d'Italia potrebbero rappresentare il test event dell'anno precedente ai Giochi a cinque cerchi. Oggi il pattinaggio velocità, principalmente per i costi, non è previsto nel calendario della kermesse studentesca ma è tra le tre discipline opzionali: il bob, il trampolino e la pista lunga di pattinaggio.
Per l'Agi manca solo l'ufficialità (Qui articolo), la Provincia è in procinto di alzare bandiera bianca. La decisione è comunque politica, il Trentino deve decidere se far trasferire le gare oppure se resistere e portare avanti il progetto olimpico a Baselga di Pinè. Se l'ex presidente Ugo Rossi ha sostenuto la necessità di puntare su altro per valorizzare l'Altopiano, anche Futura e Partito democratico si sono sbilanciati per rilanciare la possibilità di trovare altri interventi (Qui articolo). A chiedere chiarezza c'è anche Fratelli d'Italia.
"Sembra che questo pomeriggio (mercoledì 4 gennaio) - spiega Katia Rossato con Claudio Cia e Bruna Dalpalù - ci sarà un incontro tra il presidente del Coni Giovanni Malagò, il presidente della Provincia di Trento Maurizio Fugatti e il sindaco di Baselga di Piné, Alessandro Santuari, e verrà svelato il destino dell’Ice Rink di Baselga di Piné per quanto riguarda lo svolgimento (o meno) delle gare di pattinaggio velocità nel corso delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina".
Una vicenda che viene seguita con apprensione sul territorio, la sfiducia appare molta ma c'è ancora speranza di poter organizzare le Olimpiadi all'interno di quello che sarebbe un Centro federale per la specialità. Già il Cio nel 2019 aveva espresso alcune perplessità sulla sostenibilità dell'opera (all'epoca circa 30 milioni di qualificazione e 300 mila euro/anno di costi di gestione) e, con Torino sempre nell'ombra, si era parlato di Milano. Qualcosa è tornato a scricchiolare in questi ultimi giorni.
"Nella piena consapevolezza del fatto che la decisione finale, come previsto dallo Statuto della Fondazione Milano Cortina 2026 (soggetto di diritto privato incaricato dell’organizzazione dei Giochi olimpici e paralimpici invernali), circa l’eventuale spostamento della sede della gare di pattinaggio velocità a Torino dovrebbe essere assunta con il voto favorevole di due terzi dei consiglieri di amministrazione a condizione che ci sia il voto favorevole di tutti i sei rappresentanti dei territori (per il Trentino, si parla di Tito Giovannini), l’auspicio è che l’incontro di questo pomeriggio, oltre a fugare definitivamente i dubbi, rappresenti un momento di confronto sincero".
Se le gare saltano Fratelli d'Italia chiede, però, di assumere le necessarie contromosse. "Deve emergere chiaramente una proposta di compensazione per il territorio dell’Altopiano di Piné", aggiunge Fratelli d'Italia. "Si ritiene di fondamentale importanza, nel non auspicabile caso in cui si dovesse optare per l’Oval di Torino, che tale territorio riceva un indennizzo che permetta di rilanciare la zona dal punto di vista turistico e sportivo".
Un eventuale confronto a 360 gradi. "Non solo con le Amministrazioni comunali, ma con il Consorzio CoPiné – il quale, all’interno dell’Azienda per il turismo di Trento, si occupa della regia della promozione turistica dell’Altopiano - gli operatori economici e turistici e le Associazioni sportive operanti in zona. Diventa fondamentale riuscire a garantire un vero rilancio dell’area valorizzando lo stadio del ghiaccio piccolo e l’area attorno fino alla sponda del lago (salvaguardando lo stato delle acque) ma anche a compensare la disillusione dei cittadini", concludono Cia, Rossato e Dalpalù.













