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| 12 gen 2023 | 13:36

Olimpiadi e ''scippo'' a Pinè, Confesercenti: "Bisognava essere chiari subito: cosa è cambiato in 2 settimane? Il territorio aspetta un rilancio da 20 anni, va risarcito''

A intervenire sulla partita delle Olimpiadi è Mauro Paissan, presidente di Confesercenti: "Vicenda paradossale: si faccia chiarezza sulle responsabilità che hanno portato a questa situazione"

Olimpiadi e scippo'' a Pinè, Confesercenti: Bisognava essere chiari subito: cosa è cambiato in 2 settimane?

TRENTO. "Si faccia chiarezza sulle responsabilità che hanno portato a questa vicenda paradossale". Queste le parole di Mauro Paissan, presidente di Confesercenti del Trentino, sulla vicenda che riguarda le Olimpiadi a Pinè. "Si faccia chiarezza sulle intenzioni e sul futuro di sviluppo di un territorio che aspetta un suo rilancio e una sua identità da oltre 20 anni".

 

E' ancora molta l'incertezza sulla conferma della gare di pattinaggio velocità sull'Altopiano di Pinè. La sede di gara è stata rimessa fortemente in discussione dopo che Torino ha messo a disposizione le proprie strutture. Manca l'ufficialità e anche il presidente del Coni, Giovanni Malagò, non si è sbilanciato sulla decisione che dovrebbe essere ormai in vista (Qui articolo).

 

La proposta avanzata nei giorni di Natale da Torino ha creato più di qualche incertezza sulla venue trentina. "Il nostro Comitato è spettatore delle decisioni e la scelta non dipende da petizioni o appelli. La palla è nella metà campo delle istituzioni. Ma l'ambiente sente di avere le gare di pattinaggio velocità in tasca", ha commentato a Il Dolomiti il presidente della Federghiaccio PiemonteRenato Viglianisi (Qui articolo).
 

Intanto in Trentino sono partite le petizioni, gli appelli delle società affilate alla Federghiaccio trentina e del responsabile segreteria di gara speed skating all'Ice rink, oltre che consigliere comunale di maggioranza a Baselga di Pinècuratore del libro 'Ice in the heart', pubblicazione che ricostruisce la storia del pattinaggio sull'Altopiano (Qui articolo).

 

Il progetto da 60 milioni è stato approvato dal consiglio comunale e le risorse sono state previste a livello provinciale ma la frenata sulle Olimpiadi potrebbe portare a un ridimensionamento del piano di riqualificazione di un'opera che comunque necessiterebbe di un restyling. Ancora, però, non ci sono certezze. Tutte le strade sembrano portare verso il Piemonte ma non si può escludere un colpo di reni del Trentino.

 

Se una decisione è attesa nelle prossime giornate, la nota di Confesercenti lascia trapelare sfiducia sull'organizzazione delle Olimpiadi in quel di Pinè. "Sapremo dove si svolgeranno le gare di pattinaggio velocità e auspico - dice Paissan - che amministratori provinciali e locali, enti turistici e sportivi, tessuto imprenditoriale e cittadini raccolgano la scommessa di individuare un progetto che guardi ai prossimi 20 anni, al di là della partita delle Olimpiadi 2026. Il sindaco di Baselga Alessandro Santuari e il vice sindaco Piero Morelli si sono spesi senza risparmiare tempo e energie per il progetto dei Giochi. Loro hanno operato per il bene dell'intero Altopiano e della comunità pinetana. Li ringraziamo per il lavoro svolto e soprattutto li invitiamo a costruire, alla luce di quanto sta accadendo a presentare all'amministrazione provinciale un progetto chiaro di investimenti con priorità per il territorio dell'Altopiano".

 

Una vicenda che il numero uno di Confesercenti definisce "paradossale". "Si è partiti con un investimento di 35 milioni per arrivare a 50 milioni e, nelle ultime settimane, a 80 milioni. Non esiste un amministratore di buon senso che può avvallare un progetto da 80 milioni per un palazzetto del ghiaccio. Quello che desta più perplessità è come si sia potuto, in due settimane, passare dalla presentazione di un progetto ‘fattibile e sostenibile’ a un progetto ‘del tutto insostenibile’. Il problema non è tanto l'eventuale decisione di mollare le Olimpiadi per una cifra non pronunciabile, ma è il come è stata trattata la partita anche nelle sue tempistiche. Cos’è successo in due settimane?".

 

E aggiunge: "Bisognava essere chiari da subito. Servono rispetto e un’assunzione di responsabilità. Serve un risarcimento e non possono essere briciole. Siamo certi che gli imprenditori locali faranno la loro parte e si renderanno disponibili a partecipare alla costruzione di un piano di sviluppo per il futuro economico e turistico dell'intera comunità. Le imprese e gli imprenditori locali sono da sempre persone del fare. Se opportunamente coinvolte, sapranno dare un contributo determinante. E' arrivato il momento che a fianco della pubblica amministrazione a costruire e trainare il progetto di rilancio del territorio pinetano ci siano proprio gli imprenditori stessi", conclude Paissan.

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