Dopo l'addio olimpico a Pinè, cresce l'ipotesi Fiera Rho per il pattinaggio velocità: Milano tenta di tagliare fuori dai Giochi la città di Torino
Dopo il forfait del Trentino cresce l'ipotesi di ospitare le gare di pattinaggio velocità alla Fiera Rho. Nelle prossime ore potrebbe arrivare un piano sul tavolo della Fondazione Milano Cortina per escludere Torino dai Giochi invernali del 2026

TRENTO. La certezza è il forfait del Trentino con la rinuncia a ospitare le gare a Baselga di Pinè ma è ancora nebulosa la venue del pattinaggio velocità. Nelle scorse settimane la Lombardia si è proposta per lasciare ai margini Torino: "'Chi non ci ha voluto non ci merita. Faremo il possibile per tenere le gare a Milano e Cortina'', aveva commentato il presidente Attilio Fontana (Qui articolo).
Intanto cresce l'ipotesi della Fiera di Rho e Torino resta come exit strategy. A riferirlo è il ministro Matteo Salvini a margine di un sopralluogo al cantiere per il villaggio olimpico nell'ex scalo di Porta Romana a Milano.
Nelle prossime ore, tra oggi e lunedì, il sindaco Giuseppe Sala ha annunciato che verrà presentata un'ipotesi alla Fondazione Milano Cortina. Si ragiona sui dettagli e sui costi. L'importante, per Salvini, è che l'Italia si presenti pronta e che spenda il meno possibile, l'eventuale via d'uscita con Torino e con il Piemonte rappresenta una garanzia di piano B.
L'addio delle Olimpiadi a Baselga di Pinè è stata centrale in Consiglio provinciale negli scorsi giorni, con il presidente della Provincia di Trento, Maurizio Fugatti, a informare l'Aula sulla cronologia del passo indietro trentino.
Tra incongruenze e accuse reciproche in Consiglio provinciale è andata in scena una battaglia su date e numeri attorno alla mancata assegnazione della gare olimpiche: "Il pericolo è che i 50 milioni promessi a Pinè facciano la fine dell’Ice Rink, la Provincia si è mossa in questo modo per evitare le penali e la figuraccia internazionale" (Qui articolo).














