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| 26 gen 2023 | 19:01

Niente Olimpiadi a Baselga di Pinè ma la Lombardia gela Torino: ''Chi non ci ha voluto non ci merita. Faremo il possibile per tenere le gare a Milano e Cortina''

A Milano si lavora a un progetto alternativo per ospitare anche le gare di pattinaggio velocità dopo la rinuncia del Trentino. Intanto il Piemonte e Torino ribadiscono l'interesse a ospitare i Giochi e la messa a disposizione degli impianti

Niente Olimpiadi a Baselga di Pinè ma la Lombardia gela Torino: Chi non ci ha voluto non ci merita

MILANO. La certezza è che le Olimpiadi non si svolgeranno a Baselga di Pinè, ma il pattinaggio velocità deve trovare una collocazione e il braccio di ferro riguarda ora Milano e Torino

 

A Milano si lavora, infatti, a "un progetto alternativo" affinché i Giochi rimangano in Lombardia e Veneto. A riferirlo a Il Fatto Quotidiano è stato il presidente Attilio Fontana: "E' stata Torino che si è esclusa con la sindaca del tempo Chiara Appendino, cercando di metterci in difficoltà". 

 

Il riferimento va alle fasi iniziali della candidatura, un momento convulso che avrebbe previsto il tridente Milano-Cortina-Torino, poi "tre giorni prima dalla data del deposito del dossier, la sindaca Appendino dei 5 Stelle si è tirata fuori".

 

Da lì si è passati a Milano-Cortina con Trentino e Alto Adige. Resta la val di Fiemme ma è saltata Baselga di Pinè. Una rinuncia ufficializzata negli scorsi giorni, l'aumento dei costi ha inciso sul fronte sostenibilità post evento, una decisione presa anche sulla base di un documento "confidenzialedel Cio (Qui articolo). Una vicenda che ha amareggiato Paolo Deville, il presidente della Federghiaccio trentina si è dimesso (Qui articolo).

 

"La gara si sarebbe dovuta svolgere in Trentino ma c'è bisogno di un impianto diverso che lì non può essere realizzato - ha concluso Fontana - stiamo cercando di attrezzarci affinché quella gara venga organizzata a Milano". Anche perché "chi non ci ha voluto non ci merita".

 

Il Piemonte, però, rilancia con la messa a disposizione degli impianti per "organizzare eventi rilevanti, ma allo stesso tempo per clima e costi". Queste le ragioni per il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, mentre il governatore Alberto Cirio, conclude: "Siamo fiduciosi che venga scelta la strada della collaborazione, per consentire il buon utilizzo delle risorse dei cittadini, il doveroso rispetto dell'ambiente e la miglior riuscita di questo importante evento".

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