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Finanziaria 2020-22, Fugatti: “Delle promesse elettorali facciamo a meno, nella manovra il Trentino che vorremmo tra 15 anni”

"Rilancio dell’Autonomia e valorizzazione della montagna" le parole d'ordine della manovra finanziaria. Due i punti cardine per il futuro del trentino: mettere a disposizione dei giovani le risorse per formare una famiglia e avere dei figli, ma anche un piano straordinario per preparare al meglio il territorio in vista delle Olimpiadi invernali del 2026

Pubblicato il - 11 dicembre 2019 - 20:54

TRENTO. Una relazione molto articolata quella illustrata oggi pomeriggio al Consiglio provinciale dal presidente della Pat Maurizio Fugatti entrato nel merito della prima vera manovra finanziaria dell’era leghista. Fra i principi-guida della manovra ha menzionato la concretezza, l’efficacia, la capacità di accontentarsi anche con meno, utile premessa per raggiungere comunque traguardi comunque ambiziosi.

 

Il metodo di governo inaugurato dalla XVI legislatura è improntato all’ascolto” ha detto Fugatti in apertura del suo intervento, citando innanzitutto i molti incontri con i giovani, anche se su questo probabilmente molte associazioni di categoria e opposizioni avrebbero qualcosa da ridire.

 

“Spesso ci sentiamo rimproverare la mancanza di un disegno di lungo periodo – ha ricordato il presidente della Pat – di una visione ambiziosa. Su questo punto – ha ribattuto – mi permetto di far presente che se per visione si intende il libro dei sogni o le promesse elettorali, preferiamo farne a meno. La nostra azione di governo è orientata a garantire qualità e sviluppo al Trentino che vorremmo tra 10-15 anni. E con questa prospettiva abbiamo lavorato e stiamo lavorando”.

 

Ad ogni modo Fugatti ha parlato di rilancio dell’Autonomia e di tutela e valorizzazione della montagna, in ogni suo aspetto. A proposito di Autonomia, si è auspicato fra l’altro che il Governo nomini al più presto i propri rappresentanti all’interno della Commissione dei 12 “affinché le nuove proposte di norme di attuazione recentemente elaborate dalla Provincia possano venire discusse e successivamente valutate dal Governo”. L’autonomia trentina inoltre dovrà confermare la sua vocazione transfrontaliera in seno all’Euregio, il che peraltro, ha aggiunto il presidente, non va considerato “in alcun modo come alternativo all’allargamento e allo sviluppo della nostra collaborazione a livello regionale, fondata sulla centralità del rapporto con la Provincia di Bolzano”.

 

Riguardo alla montagna, essa va vista in tutte le sue dimensioni: come elemento identitario forte, come un luogo di lavoro e di vita (quindi come ambiente abitato dall’uomo e che deve temere in primo luogo lo spopolamento), come una risorsa economica, come un bene da tutelare, minacciato dai grandi cambiamenti epocali che stiamo attraversando, in primo luogo il surriscaldamento globale.

 

Venendo invece alle proiezioni di breve periodo e soprattutto alle attese riguardanti l’economica, economia, Prometeia prevede che il Pil trentino nel 2020 sarà superiore di 4 decimi a quello italiano e comunque superiore alla Lombardia, all’Alto Adige e alla Toscana.

 

Una leva importante che la Provincia ha intenzione di utilizzare per incoraggiare lo sviluppo è data dagli investimenti pubblici nel settore delle infrastrutture. Fugatti auspica a questo proposito che i progetti siano prevalentemente assegnati ad operatori economici trentini, pur nel pieno rispetto delle procedure previste. Oggi ciò avviene per oltre il 70% dei lavori pubblici ma all’aumentare dell’importo dell’opera (superiore ai 5 milioni) si rileva una maggior penetrazione delle imprese extra provinciali.

 

Nella manovra sono anche presenti interventi di ricostruzione del territorio, in particolare quelli post-Vaia, per incrementare il patrimonio abitativo dell’Itea e per il recupero dei centri storici. Un’attenzione particolare viene riservata alla montagna, per la quale è necessaria “anche la presenza umana, quell’indispensabile presidio di una popolazione che con la montagna interagisce quotidianamente”, con tutto ciò che ne consegue in termini di economia, di servizi, di infrastrutture, di presidi, anche sanitari.

 

La nuova manovra, sottoposta all’approvazione del Consiglio, ha “una sua solidità, pur non tenendo conto di ciò che farà lo Stato con la sua finanziaria, i cui contenuti ed i relativi saldi a favore o a sfavore dell’Autonomia sono ancora fortemente incerti. Si tenga poi conto che non è necessario definire tutto in una partita unica: dobbiamo cogliere l’opportunità – che dal 2016 ci è consentito di fare per norma – di poter utilizzare due momenti, cioè Bilancio e Assestamento, che combinati insieme ci consentono di agire con prontezza e di aggiustare il tiro lungo la strada”. La Manovra 2020-2022 si svilupperà dunque all’interno delle sette aree strategiche definite dal Programma di Sviluppo Provinciale

 

1 - AREA STRATEGICA  ISTRUZIONE E CULTURA

Trentino della conoscenza, della cultura, del senso di appartenenza e delle responsabilità ad ogni livello.

L’impegno qui è quello di migliorare ulteriormente i livelli di istruzione, di investire per una scuola accessibile e di qualità e definire percorsi di ulteriore affinamento del livello delle competenze. Sarà d’aiuto la figura del sovrintendente scolastico provinciale, recentemente ripristinata, al fine soprattutto di assicurare un potenziamento dell’autonomia delle istituzioni scolastiche. La manovra su questo versante conferma inoltre l’importanza dell’alternanza  scuola–lavoro.

Sul fronte della partecipazione alla cultura, va rafforzata la logica di sistema e di messa in rete delle molteplici realtà culturali e artistiche, come emerso anche nell’ambito della Conferenza provinciale della Cultura.

Infine  lo sport, inteso anche come motore di iniziative economiche, soprattutto per la forza attrattiva dei futuri grandi eventi, come le Olimpiadi e Paralimpiadi invernali del 2026.

 

2 – AREA STRATEGICA ECONOMIA ED INNOVAZIONE

Trentino che fa leva sulla ricerca e l’innovazione, che sa creare ricchezza, lavoro e crescita diffusa.

E’ questa l’area a cui il documento del presidente Fugatti dedica maggiore spazio, anche perché, per i meccanismi di finanziamento propri dell’Autonomia, tutte le altre dipendono necessariamente da questa.

La manovra punta fra le altre cose a rafforzare l’internazionalizzazione delle imprese, considerato che attualmente il peso - in relazione al Pil - dell’export estero trentino (18,9% nel 2017) rimane sotto la media nazionale e anche dello stesso Nord-Est (36,3%) ed è dovuto per l’85% a un gruppo ristretto di 100 imprese più strutturate.

Nello specifico, nell’ambito del processo di riforma della legge provinciale sugli incentivi alle imprese, si promuoveranno azioni in favore dell’internazionalizzazione e per promuovere l’aggregazione di imprese aperte sull’estero.

Strettamente legato al tema dell’internazionalizzazione è ovviamente quello dell’innovazione del sistema economico provinciale.

La strategia provinciale prevede il rilancio del ruolo della domanda pubblica come fattore di rafforzamento della crescita, e la mobilitazione costante di risorse esterne alla finanza provinciale. In tutto sono previsti circa 200 milioni in più di investimenti in opere pubbliche e risorse pari a 60 milioni da destinare ad una ulteriore grande opera, oltre a quelle già previste. Risorse che si vanno ad aggiungere a quelle analogamente destinate con l’assestamento 2019, per la realizzazione di opere come la variante di Pinzolo, il collegamento Mori-S. Giovanni, la circonvallazione di Rovereto, (con l’uso di fondi di A22), e altri investimenti dei Comuni.

Sul versante del lavoro, si vuole puntare ad un’occupazione di maggiore qualità. La manovra prevede interventi per rafforzare l’attività e i servizi erogati dai Centri per l’impiego e un più forte rapporto tra Agenzia del Lavoro, scuole e Università.

Infine due voci trasversali a tutti i settori dell’economica: accesso al credito e fiscalità.

Sul versante del credito verranno proseguite le iniziative in parte già avviate per trasmettere alle piccole imprese trentine le conoscenze base in merito ai sistemi di valutazione e di concessione degli istituti bancari e per la metter a disposizione plafond di risorse e prodotti finanziari mirati.

L’altra importante leva per massimizzare la competitività territoriale è quella della politica fiscale locale. Nella manovra, si propone fra l’altro, con un apposito emendamento la riduzione generalizzata dell’Irap di 1,22% a favore delle imprese che adottano contratti collettivi riconosciuti a livello nazionale.

 

3 – AREA STRATEGICA SALUTE E BENESSERE SOCIALE

Trentino in salute, dotato di servizi di qualità, in grado di assicurare benessere per tutti e per tutte le età.

Il Trentino invecchia: l’indice di vecchiaia nel 2018 è pari al 153,7 (in Alto Alto Adige: 124,3; in Italia: 173,1) mentre solo nel 2010 era pari al 125,8. La manovra conferma le politiche di contrasto alla denatalità e di sostegno alle famiglie, nella piena consapevolezza che il calo demografico, oltre al già citato invecchiamento della popolazione, sono nodi fondamentali per il futuro della collettività.

A fronte di queste dinamiche demografiche e sociali, l’Amministrazione provinciale considererà inoltre sempre di più i temi della salute in chiave di promozione, prevenzione e invecchiamento attivo. Verranno portati avanti percorsi di crescente valorizzazione delle risorse presenti sul territorio per garantire servizi di qualità più prossimi all’utenza e in una logica integrata. La manovra interviene anche per ridurre la spesa sanitaria a carico delle famiglie, con l’eliminazione del ticket sulle ricette per prestazioni specialistiche e farmaceutiche.

“Con riferimento al tema della salute – ha detto inoltre Fugatti - desidero fare un accenno al progetto di istituzione di un corso di Medicina a Trento, che riteniamo strategico, invitando a ragionare con concretezza e realismo, per il bene dei nostri cittadini. Il che presuppone assetti anche a geometria variabile, attingendo alle migliori forze di chi, vicino a noi - Verona, Padova, altri - sia in grado di aiutarci a raggiungere i nostri obiettivi”.

 

4 – AREA STRATEGICA AMBIENTE E PAESAGGIO

Trentino dall’ambiente pregiato, attento alle biodiversità e vocato a preservare le risorse per le future generazioni.

Al centro dell’attenzione della Giunta i cambiamenti climatici, con le conseguenze che provocano sull’ecosistema (scioglimento dei ghiacciai, aumento dei fenomeni meteorologici “estremi” ecc.). Un’attenzione particolare verrà riservata inoltre alla qualità dell’aria e alle problematiche della mobilità sostenibile.

Di particolare rilievo il tema della produzione di energia idroelettrica: sullo sfondo, la data di scadenza delle grandi concessioni idroelettriche, prevista per il 2022. “Il rinnovo – ha detto Fugatti - costituisce un passaggio determinante per il quale la Giunta provinciale ha pronto uno specifico disegno di legge che sarà sottoposto a breve alle valutazioni dei diversi portatori di interesse, per primi i Comuni coinvolti. Al riguardo la Provincia ha proposto al Governo una modifica all’attuale normativa volta ad allineare le scadenze di cui sopra alle scadenze nazionali, ovvero al 2023”.

 

5 – AREA STRATEGICA SICUREZZA SOCIALE E AMBIENTALE

Trentino sicuro, affidabile, capace di prevenire e di reagire alle avversità.

L’avvio della XVI Legislatura è stato fortemente condizionato dall’impatto devastante di Vaia. “Il Trentino – ha detto Fugatti - ha dimostrato di saper reagire alle avversità, ma è evidente che il frequente verificarsi di eventi eccezionali suggerisce di promuovere maggiormente una cultura diffusa che poggi sul senso di responsabilità, delle istituzioni pubbliche e  dei cittadini. È necessario garantire continuità ed efficacia nel tempo all’azione pianificata per il mantenimento ed il potenziamento dei livelli di sicurezza idrogeologica”.

Sul fronte del contrasto alla criminalità e al degrado urbano le diverse forze coinvolte sono concordi nel mantenere alta l’attenzione, puntando a intensificare ulteriormente i servizi di controllo e le operazioni sul territorio, a fare informazione e ad ascoltare le istanze della comunità. La Provincia, inoltre, è sensibile al tema dell’aumento dei controlli negli orari attualmente non coperti dal servizio di polizia locale e aprirà al confronto con le amministrazioni interessate.

 

6 – AREA STRATEGICA INFRASTRUTTURE ED INTERCONNESSIONI

Trentino di qualità, funzionale, interconnesso al suo interno e con l’esterno.

Oltre alla conferma delle opere già programmate nel corso delle precedenti Legislature, vengono garantiti i relativi completamenti e le manutenzioni ordinarie e straordinarie e risorse per realizzare ulteriori investimenti considerati prioritari e strategici per il territorio.

Viene confermato inoltre l’impegno sul versante della realizzazione della Valdastico, mentre in tema di Autostrada del Brennero l’auspicio della Giunta che a breve si raggiunga finalmente l’accordo definitivo per il rinnovo della concessione. In merito alle prospettive che si aprono sul medio periodo, vi è anche anche il potenziamento dei trasporti ferroviari. In particolare è prevista la realizzazione di uno studio di fattibilità riguardante il collegamento  via ferrovia fra Rovereto e Riva.

Ed ancora: fra gli altri interventi, quello relativo all’ulteriore potenziamento del trasporto pubblico, che  riceverà un ulteriore supporto: fra l'altro, 2 milioni di euro annui per assicurare il cadenzamento dei collegamenti tra valli e centri urbani a periodicità fissa, favorendo in questo modo l’abitudine all’utilizzo del mezzo pubblico.

 

7 – AREA STRATEGICA AUTONOMIA ED ISTITUZIONI

Trentino autonomo, con istituzioni pubbliche accessibili, qualificate e in grado di creare valore per i territori e con i territori.

Con l’avvio della nuova legislatura sono stati avviati interventi volti ad accelerare l’attuazione del progetto di infrastrutturazione in banda ultralarga del Trentino.

“Uno degli impegni forti che questa Giunta si è assunta – ha sottolineato ancora Fugatti - è quello di favorire la semplificazione e la diminuzione degli oneri informativi e burocratici, al fine di dare risposte chiare e in tempi certi ai bisogni di imprese, cittadini e professionisti. Un primo importante intervento è stato promosso con la legge provinciale n. 2 del 2019 che contiene misure di semplificazione in materia di appalti e contratti pubblici, incentivi alle imprese e urbanistica. Abbiamo avviato invece la disciplina relativa al primo Procedimento unico provinciale, volto a favorire una tutela unitaria e non frazionata del bene ambiente. La sperimentazione di questo meccanismo di semplificazione potrà essere esteso dalla VIA anche ad altri settori. Così, come si punterà ad una crescente digitalizzazione, per sfruttare maggiormente le potenzialità delle nuove tecnologie, sia per migliorare i servizi e le relazioni con i cittadini, sia per ottimizzare l’organizzazione e i processi”.

Fugatti ha ricordato anche il “Nuovo Cinformi”, che dovrà occuparsi dei trentini in condizione di difficoltà per accompagnarli nei molti meandri dell’amministrazione al fine di ottenere le risposte richieste, fornendo un servizio “personalizzato”, nella logica della "presa in carico".

 

In conclusione del suo intervento Fugatti ha raccolto innanzitutto due proposte emerse in prima Commissione: il progetto per il Trentino del 2030, nonché l’impegno della Giunta a rinegoziare con Roma i confini dell’autonomia finanziaria. (aggiornando il Patto di garanzia del 2014).

 

Richiamando anche un contributo delle opposizioni riguardante un “Patto per la crescita del Trentino”. Fugatti ha sottolineato: “Vogliamo insieme portare il Trentino a distinguersi e a diventare un caso di successo, un Trentino più forte e non più piccolo e più solo”.Infine, due ulteriori proposte progettuali, riguardanti le giovani famiglie e le opportunità che si aprono nel medio periodo per l'economia del territorio, in particolare con le Olimpiadi 2026.

 

“Non si tratta di un libro dei sogni - ha sottolineato il presidente - ma di credere che sia possibile preparare il terreno, come il Trentino ha saputo fare nella sua lunga storia di autonomia, per innestare nuove progettualità, in linea con le sfide globali e locali che abbiamo davanti. Pongo alla vostra attenzione due idee di futuro per il Trentino. Una è rivolta alle giovani generazioni per le quali è fattore critico quello della natalità, e l'altra legata alla qualità della nostra economia territoriale qual è il turismo in chiave Olimpiadi 2026.

 

"Sul primo tema, quella della natalità, faremo fino in fondo la nostra parte appellandoci ai giovani che vogliono mettersi insieme per costruire una famiglia, cioè avere figli, ma i cui propositi si infrangono nelle mille difficoltà, anche economiche, che tutti noi conosciamo. Ebbene, questa Giunta si impegna da subito ad elaborare un progetto per anticipare a chi vuole costruirsi una famiglia le risorse necessarie a dare gambe al suo progetto di vita che non è solo individuale ma collettivo, coinvolgendo a questo fine le banche del territorio come volano finanziario", ha detto Fugatti.

 

E poi le opportunità: quella delle Olimpiadi rappresenta senza dubbio la prospettiva più forte e sfidante che un territorio virtuoso ma pur sempre piccolo come quello provinciale. "Lavoreremo assieme al sistema creditizio per varare un piano straordinario che deve diventare strumento principe per preparare al meglio il nostro territorio che nel 2026 sarà davanti agli occhi del mondo; un plafond speciale per la riqualificazione delle aree dove si svolgeranno le gare, con particolare, anche se non esclusivo, riferimento alle strutture alberghiere. Un'occasione anche questa per vincere non solo una partita, ma un campionato che dobbiamo fin d'ora preparare per garantire al Trentino le migliori dotazioni di un comparto strategico per la crescita del nostro territorio".

 

A qualcuno però la manovra non è proprio piaciuta, come ai consiglieri di Futura 2018, Lucia Coppola e Paolo Ghezzi che hanno deciso di dare una pagella con dei veri e propri voti, il giudizio però è impietoso: una stroncatura su tutta la linea (QUI la pagella completa).

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