Investimenti, stabilità e lavoro, Fugatti illustra la finanziaria: ''Pubblico impiego? Destiniamo la metà delle risorse dell'accordo con Roma: soluzione equa''
Il presidente della Pat: "Già quest'anno raggiungiamo i 300 milioni di debito e anticipiamo questa decisione rispetto al 2023". Sul Pnrr: "Il Trentino farà la sua parte. Già ottenuto un miliardo e 200 milioni di cui 930 milioni per la circonvallazione ferroviaria di Trento"
TRENTO. "Sono investimenti, stabilità e lavoro le parole chiave della finanziaria 2022-2024". Così il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, a margine dell'incontro con le categorie economiche e con i sindacati per illustrare la manovra, un provvedimento che vede la disponibilità della risorse in attivo da Roma dopo la trattativa portata avanti con i ministeri da Trentino e Alto Adige (Qui articolo).
Si parte dagli investimenti. "Già quest'anno raggiungiamo i 300 milioni di debito e anticipiamo questa decisione rispetto al 2023. Numerosi interventi - aggiunge il governatore - per dare futuro agli investimenti pubblici e privati. E' necessario mettere in cantiere fin da subito rilevanti investimenti pubblici perché consentirà di sostenere il sistema economico nella fase in cui verranno meno o comunque si ridurranno gli incentivi nazionali che supportano la domanda privata nel settore dell’edilizia".
Un altro tema è quello della stabilità, "visto che le tasse non aumentano, una garanzia per imprese e cittadini”. Poi c'è il lavoro. "Circa la metà delle risorse ottenute dalla Provincia a seguito del recente accordo con lo Stato sono state destinate al rinnovo, dovuto e doveroso, del contratto del comparto del pubblico impiego".
Sul fronte del pubblico impiego si registra una certa tensione con le parti sociali: "Fugatti bugiardo seriale. Incredibile, ennesimo volgare voltafaccia" (Qui articolo). "Il sindacato fa il proprio lavoro - commenta Fugatti - ma le risorse che mettiamo a disposizione sono la metà di quelle che arrivano dopo le trattive con Roma. Si capisce che è un'equa soluzione. Nessuno può chiamarsi fuori e tutti devono fare la propria parte per aiutare il Trentino a uscire prima possibile dalla crisi covid recuperando la sua competitività nazionale ed internazionale. La Giunta non dice bugie, anzi è pronta a onorare l’impegno preso. Al netto delle difficoltà contingenti e straordinarie. Credo che i trentini sappiano riconoscere lo sforzo che la Provincia sta facendo per garantire un sostanziale equilibrio tra le componenti di un sistema complesso qual è il nostro".
Accanto a questi tre termini chiave, la voce fondamentale del Piano nazionale di ripresa e resilienza. “Il Pnrr - precisa Fugatti - è una partita in cui il Trentino saprà fare la sua parte con la collaborazione tra Provincia, Comuni e tutti i soggetti coinvolti, oltre alle ingenti risorse europee della programmazione 2021/2027. Già ottenuto un miliardo e 200 milioni, di cui 930 milioni per la circonvallazione ferroviaria di Trento".
Una manovra che rafforza il Trentino, spiega la Provincia. Questi i punti salienti per la manovra illustrati alle parti sociali alla presenza degli assessori Achille Spinelli (sviluppo economico, ricerca e lavoro) e Giulia Zanotelli (agricoltura, foreste, caccia e pesca), oltre al direttore generale della Pat, Paolo Nicoletti, e alla dirigente Luisa Tretter (affari finanziari).
Il bilancio triennale, che per il 2022 vede risorse disponibili di oltre 4 miliardi e 500 milioni, si configura come uno strumento per puntare sulla crescita del Trentino nei prossimi anni, affrontando le variabili in gioco e valorizzando le progettualità del Pnrr. Elementi di pregio sono l’attenzione per gli asset fondamentali del Trentino, dal territorio alle infrastrutture e ai servizi, e la capacità di attenuare l’impatto negativo del calo di risorse previsto per i prossimi anni grazie alla disponibilità ottenuta dal recente accordo con lo Stato raggiunto con Bolzano.
Altro punto importante della manovra è la sua costruzione in itinere, in fase di assestamento infatti si potranno considerare le eventuali nuove priorità che si presenteranno. Il capitolo investimenti inclusi quelli già finanziati anche nelle legislature precedenti, come illustrato dal presidente, ha una dimensione complessiva pari a 1,7 miliardi (più di 800 milioni investiti nella corrente legislatura).
Particolare attenzione alla viabilità accanto a edilizia scolastica, ciclabili, edifici socio-assistenziali e altre voci. Tra le diverse opere inserite a bilancio, sono state citate la circonvallazione in val di Fassa, gli interventi stradali a Loppio, Cles, Ponte Pià, i collegamenti con la Lombardia, in tema di trasporto pubblico il Bus Rapid Transit per Olimpiadi 2026. Confermate inoltre le opere strategiche sui territori a cui lavorano i commissari straordinari.
In campo fiscale, in un quadro in cui il governo nazionale lavora agli sgravi, sono mantenute le attuali agevolazioni Irap, Imis e addizionale regionale all’Irpef. Nel suo intervento, Spinelli ha illustrato l’importante dotazione per le imprese, il mondo del lavoro e lo sviluppo. L’assessora Zanotelli si è soffermata sugli investimenti per il mondo agricolo. È stato inoltre rappresentata una organizzazione specifica che si è data la Provincia per cogliere le opportunità collegate al Pnrr.


















